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venerdì 6 febbraio 2015

I Ching e la Capacità di Immaginazione - L'Istante Osservato

Tutti noi sappiamo che la televisione o il cinema, cioè le immagini in movimento, sono come calamite per il cervello umano.

Nulla può più dell'immagine, così la parola viene sottovalutata perchè tanto non è più importante conoscere le definzioni delle cose: basta una foto.

Ma la parola ha il potere di definire l'immagine, soprattutto quella astratta, e se ci si pone in un'ottica non corretta ecco che, la visione che si ottiene, non è quella desiderata.

Alchemicamente parlando si direbbe che testa e cuore non sono uniti.

Ma facciamo un esempio pratico.

Nell'esagramma 50 si parla di crogiolo.

Voi conoscete un crogiolo? Avete mai provato ad immaginarlo?

Liu Ding

Questo alla vostra sinistra è un crogiolo cinese.

Utensile cesellato in modo così prezioso perchè serviva per preparare il cibo dei riti più importanti.

Il crogiolo dagli anelli di giada della sesta linea del 50.






Calderone di Rame





Questo alla vostra destra è invece il meno nobile calderone.

Utensile dignitoso, ma poco elegante, occidentale.









Quando si ha a che fare con il Libro dei Mutamenti, molto spesso vengono evocati simboli che per noi sono alieni, per questo vi suggeriamo così spesso di verificare le parole del testo con un vocabolario. La definizione delle stesse, permette di visualizzare in modo corretto che cosa veramente suggeriscono le immagini metaforiche delle linee.

La parola come filosofia è facilmente contestabile, ma la definizione di una situazione oggettiva e degli atti ad essa connessa invece no. Sono fisici, sono verificabili da chiunque e funzionano così.

Rappresentano delle leggi che chiunque può testare ed utilizzare, ubbidiscono a regole che sono valide per tutti.

I Ching nasce dall'osservazione di queste leggi macroscopiche (il ciclo grande), mentre la definizione della progressione degli esagrammi (il ciclo piccolo) è stato il primo grande studio di casistica mai effettuato sulla terra.

Il Libro dei Mutamenti come lo conosciamo oggi, è a tutti gli effetti la sintesi del pensiero Yi della dinastia Zhou (8°-3° sec. a.C.). Il suo vero nome è infatti Zhou Yi e venne creato dopo un lavoro, di compendio e paragone con tutti i testi presenti e requisiti sul territorio, che si svolse in più di 10 anni, impiegò migliaia di studiosi e un grande investimento economico da parte dell'impero.

Da una parte c'erano i matematici, i medici e i filosofi, dall'altra gli sciamani, gli ingegneri e gli strateghi. Per ogni disciplina c'erano squadre di persone che verificavano le linee, gli esagrammi e i testi, secegliendo il metodo di consulto definitivo adatto all'uso dell'Imperatore. Per molti passaggi vennero scelte fasi leggendarie che riguardavano la Guerra dei Tre Regni.

E' plausibile anche immaginare quali conflitti intestini abbia provocato questo impegno di energie visto che, la definizione degli 8 trigrammi di base e la consacrazione della Scuola degli Esagrammi come unica e ufficiale rappresentante del pensiero dell'Imperatore, capo supremo di tutto e tutti fra cielo e terra, decretò la fine delle altre scuole pratiche che vennero poi man mano abbandonate nel corso del tempo.

Quando in Yi viene descritto un oggetto e il suo utilizzo, è quindi bene provare ad immaginare che cosa succede e quali siano le conseguenze del cattivo impiego dello stesso.

Il parallelismo fra ciò che accade nella nostra vita e questo semplice atto, è l'istante osservato totale di tutti gli ingredienti.

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mercoledì 4 febbraio 2015

I Ching - Diario di Bordo

E come l'Oriente progredisce nelle ricerche scientifiche.

"Un guscio d'uovo artificiale, completamente trasparente, permette per la prima volta di osservare direttamente lo sviluppo di un embrione. È il primo passo verso l'embrione su chip ed è stato ottenuto in Cina da Liu Jing e Lai Yiyu, della Tsinghua University. Descritto sulla rivista Science China, il guscio ha dimostrato di essere un'incubatrice efficiente, nella quale sono stati fatti sviluppare embrioni di pollo fino a 17 giorni e chimere, ossia embrioni con Dna di specie diverse.

Il guscio sintetico segna lo sviluppo della tecnologia che da alcuni anni permette di studiare tessuti e organi su chip, analizzando sostanze chimiche e popolazioni di cellule. L'uovo trasparente è un passo ulteriore: è un vero e proprio sistema biologico (l'embrione) inserito in un guscio su chip. Si tratta quindi di un vero e proprio laboratorio vivente, da utilizzare per osservare direttamente come i geni entrano in azione durante lo sviluppo embrionale, fornendo così informazioni preziose per studiare le malattie genetiche e per mettere a punto vaccini.

''E' la prima volta che si può studiare lo sviluppo di un embrione dinamicamente: ossia si può osservare la migrazione delle cellule durante lo sviluppo e la scala gerarchica del funzionamento dei geni'', osserva il genetista Giuseppe Novelli, dell'università di Roma Tor Vergata. ''Attualmente - aggiunge - non sappiamo ancora, durante lo sviluppo dell'embrione, quando i geni si attivano e si spengono''. In questo modo, aggiunge, si potrebbero studiare le funzioni dei geni e anche le malattie genetiche.

''Adesso - spiega Novelli - per fare studi di questo tipo, negli embrioni animali blocchiamo i geni con delle sostanze chimiche e poi andiamo ad analizzare l'embrione'', mentre il guscio artificiale permette di vedere 'in diretta' che cosa accade. Novelli osserva inoltre che innescando reazioni chimiche con la luce (utilizzando cioè l'optogenetica) si potrebbero anche attivare nell'embrione proteine sensibili alla luce dall'esterno e poi vedere che succede. Un'altra possibile applicazione, secondo l'esperto, riguarda il miglioramento dello sviluppo dei vaccini, che vengono prodotti proprio inserendo i virus negli embrioni di pollo, che poi generano gli anticorpi.
"

Fonte: Ansa (clicca sul link per accedere)



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lunedì 2 febbraio 2015

I Ching - Diario di Bordo

Come l'Oriente e il ruolo della donna si omologano al corrente pensiero fashion Occidentale.

Il manga giapponese versione Cina.

Murales Qiandao (Clicca sul link per approfondire)

Murales Qiandao

























Original Fashion

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lunedì 4 agosto 2014

Capire I Ching - Oggettivo e Soggettivo

La domanda di tutti quelli che intuiscono un sistema preciso dietro il responso sincronico degli esagrammi, è sempre la stessa.

Come mettere ordine in tutto quel caos e riuscire finalmente a capirci qualcosa?

Perchè la vita è caos, o meglio, come preferiscono dire i fisici, entropia.

London Underground Map

Tutti noi abbiamo un bagaglio di conoscenze e esperienze che ci condizionano.

Le informazioni che abbiamo appreso e fissato nei nostri schemi mentali durante il corso del tempo della nostra vita, sono anche le frequenze elettromagnetiche che emaniamo e ci definiscono come persone.

Questo processo è comune a tutti gli esseri umani e nessuno può sottrarsene.


Quando però incontriamo qualcosa di nuovo, di sconosciuto e "alieno" al nostro modo di impostare gli schemi di pensiero, anche quelli sociali che rispondono a regole non scritte ma applicate, ecco che scatta un meccanismo di difesa interiore, che oppone resistenza immediata a ogni possibile ragionamento che avvalori le nuove tesi.

In questo contesto la reazione collaterale successiva è sparare sull'ambasciatore. Ovvero non vengono oggettivamente analizzati i fatti nelle loro palesi dinamiche, ma si adducono prove (anche false non ha importanza) che dimostrano l'inattendibilità, e perciò l'indiscutibile e totale infondatezza, di chi le enuncia.

Questa pratica umana, ampiamente diffusa in tutto il pianeta, in Occidente ha provocato talmente tanti roghi (clicca qui per l'elenco dei nomi più famosi), che probabilmente è causa di buona parte dell'effetto serra di cui soffriamo oggi.

E questo accade quando lo Yang estremizza troppo (capovolgendosi così immediatamente nel suo opposto), adottando poi un comportamento Yin oscuro, per ottenere esclusivamente ciò che vuole invece di ciò che realmente è.

Non ha la minima importanza che il tempo gli dia poi infallibilmente torto. L'importante è mantenere stabile l'equilibrio raggiunto in quel momento, perchè ciò che si conosce non spaventa e tutto deve rimanere così come piace.

Santa illusione. Vero che esiste una componente ancestrale che decreta questa reazione comportamentale, ma è anche vero che così facendo, cioè opponendosi al mutamento, quando poi infallibilmente esso avviene, ci si ritrova in situzioni spesso complicate e penose.

Non ci siamo preparati e così non abbiamo saputo cogliere le opportunità che intanto ci passavano sotto il naso. Non cogliendo queste opportunità, semplicemente non abbiamo creato le connessioni umane per poter poi sviluppare dinamiche nuove (i giocatori di Go, o meglio Wei Chi, questo lo sanno bene - cfr. 56.6).

Bellezza o Estetica?
Non emaniamo cioè le frequenze cerebrali (le onde) che si inseriscono nell'onda collettiva oramai conclamata.

I nostri pensieri sono caotici invece che armonici, e non partecipiamo in modo corretto (nè per noi, nè per gli altri) al mutamento collettivo.


Siamo diventati obsoleti e inutili.

E il mutamento collettivo non lo si può impedire, perchè troppi sono i fattori dinamici e indipendenti in gioco (cfr. 31.4 e 31.5).

Ora, dopo questa lunga premessa, comunque come diavolo si fa ad iniziare a capirci qualcosa con I Ching?

Ecco, per iniziare a capirci qualcosa con I Ching, dovete spogliarvi completamente dei vostri abituali schemi mentali e procedere all'investigazione di ciò che incontrate OGGETTIVAMENTE perchè, ciò che avete davanti, è impostato con un paradigma di pensiero che con il vostro non c'entra un beato niente.

Se adottate il paradigma di superstizione occidentale (tutto ciò che non si conosce allora è misterioso e sicuramente è colpa del diavolo e dio non è d'accordo), date a I Ching un valore che non ha e le sue linee, se interpretate con questo velo d'ignoranza, vi frustreranno regolarmente buttandovi in uno stato d'ansia che può durare anche giorni.

Quando Yi enuncia la pericolosità dell'acqua, non significa che da quel momento dovete aspettarvi di morire annegati e che ogni catastrofe si riverserà su di voi. In I Ching i fenomeni naturali vengono descritti così come sono, è il parallelismo interiore (religioso e/o filosofico non ha importanza a ognuno il suo) che si evince a fare la differenza.

Gli esagrammi sono istanti osservati del ciclo. Se voi fate una domanda su un ciclo che vi appartiene (una relazione amorosa per esempio), I Ching fotografa esattamente la vostra posizione elettromagnetica e spaziale all'interno di quel ciclo e, se ciò che vedete non vi piace, le successive speculazioni che ricavate sono la soluzione del problema.

Ma dovete sempre partire da voi, non dagli altri. Siete voi che non vi piacete (per come vi siete comportati; per quello che avete fatto o non fatto; per quello che avete detto o non detto etc.) a prescindere da quanta responsabilità abbiano gli altri per la situazione in cui vi trovate.

E la situazione in cui vi trovate, per I Ching è sempre sincronica al vostro stato interiore.

Se accettate che le parole che accompagnano gli esagrammi di Yi siano modelli di pensiero da estrapolare invece che "profezie"; se invece di domandarvi cosa sia un crogiolo, aprite un motore di ricerca qualunque e iniziate dal dizionario per poi passare alle immagini; se prendete nota delle qualità che voi attribuite agli esagrammi oltre a quelle che il libro vi indica; se accettate che il libro parla di voi a voi, invece che degli altri, e come metodo di indagine utilizzate la regola del Rasoio di Occam, noi vi assicuriamo che ci capirete molto più che qualcosa.

The Son of Man - Rene Magritte
Oggettiva è la mela che teniamo in mano.
Soggettivo il morso e il piacere che ne ricaviamo.

- Oggettivo: si riferisce ad una realtà che si trova al di fuori della nostra mente. In ambito filosofico, indica ciò che esiste di per sé, in quanto non vincolato alla percezione soggettiva.
  
- Soggettivo: si riferisce alla realtà interiore, alla nostra mente. Deriva dalla parola  latina “Subiectivu(m)”, il cui significato letterale è “relativo al soggetto”. In ambito filosofico esso indica ciò che interessa il soggetto in quanto realtà pensante.



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domenica 4 maggio 2014

I Ching, il Nobile, l'Ignobile e le Dipendenze Emotive

Buongiorno,
riprendiamo parte delle materie gia affrontate nei post precedenti,

- I Ching - Paragrafo 10: Il Desiderio, il Nobile, la Dipendenza Emotiva (clicca sul link per approfondire)
- Abitudini, Dipendenze Mentali (clicca sul link per approfondire)

- Realtà, come il Cervello Approccia il Ragionamento (clicca sul link per approfondire)

lasciandovi alla visione di questo breve video, che ben illustra come vengono costruiti gli schemi mentali.

Buona visione a tutti e lasciateci i vostri commenti sull'argomento!!! :)




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venerdì 14 marzo 2014

I Ching per Risveglio - Come Consultare e Interpretare I Ching I

Ciao @Cieloevento,
ho visitato il blog e mi son subito chiesta: c'è una guida alla consultazione? Ad es. come porre la domanda? Voi usate i bastoncini di achillea o le monete? Le percentuali pare cambino molto riguardo alla possibilità di linee mutanti... Buon tutto a noi! Risveglio

Buonasera Risveglio,
benvenuta, per orientarti meglio nel blog ti consigliamo di cliccare qui e qui.

Per approfondire il tema dei lanci e dei responsi cliccare qui.

I MANUALI
Di guide alla consultazione di I Ching ne esistono migliaia. Ogni nazione ha una produzione propria e traduce dall'oriente ciò che i loro studiosi e/o redattori editoriali ritengono opportuno proporre al pubblico.

In Cina esistono centinaia di Scuole che utilizzano il Sistema Complesso I Ching (clicca sul link) per approfondire i loro studi, e ognuna di loro giunge a teorie e paradigmi propri che si distinguono solo ed esclusivamente per orientamento di interpretazione.

Ciò che infatti contraddistingue Yi da qualunque altro testo è che, per quante parole siano state utlizzate e ancora ne verranno trovate per poterlo interpretare, in realtà I Ching è forma e contenuto qualitativo. Non tratto e contenuto quantitativo.

La forma è decretata dal simbolo (i 64 esagrammi), mentre il contenuto qualitativo è definito dal valore che il consultante è in grado di attribuire al segno ottenuto. Quanto è in grado cioè di riconoscerne le caratteristiche.

Nei testi occidentali invece non è così. Le nostre parole sono un susseguirsi di lettere che si compongono, (così come i nostri numeri - tratto), mentre i contenuti che trasmettono sono solo di carattere quantitativo (servono cioè per definire) e questo è esattamente il problema semantico contro cui ogni occidentale che ha tradotto Yi si è scontrato.

I Ching - Richard Wilhelm

Richard Wilhelm è stato il miglior traduttore in assoluto. Grazie a lui e al suo lavoro di inculturazione è stato possibile comprendere la struttura di base che determina il sistema, ma è anche vero che proprio perchè il lavoro fatto da Wilhelm è di carattere culturale, piuttosto che sinologico, la sua traduzione può essere contestata dai puristi della tecnica (vedi Edizione Eranos e Philastre).

Noi della redazione di @Cieloevento siamo tutti concordi nel ritenere che l'unico manuale che valga la pena consultare per imparare l'uso di I Ching, è I Ching stesso.

Noi consigliamo la traduzione di Richard Wilhelm edizioni Astrolabio o Adelphi.


COME PORRE LE DOMANDE
I Ching è la metafora di un viaggio. L'interprete principale è il Nobile/Ministro/Saggio/Guerriero/Generale; Yin e Yang (clicca sul link per approfondire) le armi di cui dispone e il Tao (clicca sul link per approfondire) l'ambiente in cui si muove.

I Ching è per cui lo strumento del Nobile (clicca sul link per approfondire), i 64 esagrammi il reportage del momento sincronico corrispondente alla domanda (il totale di tutti gli ingredienti), mentre il Tao definisce i limiti entro cui muoversi per porre la domanda (per approfondire clicca qui).

In realtà si può chiedere ciò che si vuole.
Il problema reale è appunto l'orientamento con cui lo si fa e quindi le aspettative che si proiettano sulla risposta (per approfondire clicca qui).

Questa è quindi una domanda a cui noi, per quanta buona volontà si abbia, non possiamo dare risposta. (Per approfondire clicca qui)

ACHILLEA O LE MONETE
Bastoncini x Consultazione
Le monete cinesi avevano il buco perchè non esistevano i portafogli. Era perciò più sicuro farne una collana infilandole in un legaccio di cuoio e poi portarle intorno al collo (cfr. 16.4).

Lo sviluppo storico e culturale del testo è passato attraverso diversi metodi di consultazione, fra cui i famosi steli di achillea che per caratteristiche di forma ottengono percentuali matematiche diverse d'estrazione delle linee ma, quello che in realtà conta, non è che cosa si usa per determinare un esagramma. Bensì come si approccia il testo.

Per esperienza possiamo dire che con il sistema degli steli è molto facile che escano esagrammi con tutte e 6 le linee mutanti, mentre le monete (che per loro natura hanno la stessa possibilità d'estrazione su ogni linea) sono più accurate.

Di fondo però è bene ricordare che ognuno è libero di scegliere il metodo che preferisce, senza angustiarsi troppo per supposte regole a cui, moltissimo tempo fa, il libro a noi rispose così: (cfr. 48.1)

"A un pozzo vecchio nemmeno gli animali si abbeverano più."

Ciao Risveglio! :)


Lettura consigliata: Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi - René Guénon, Adelphi 

Per approfondire cliccare qui.

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giovedì 27 febbraio 2014

I Ching e Tecnica 6: Yin e Yang, Nascita del Concetto

Ciao @Cieloevento,
sto leggendo con attenzione questo responso 29.4 > 47 (clicca sul link per approfondire), perchè oggi ho ricevuto questa risposta in merito ad una domanda relativa all'interesse che può avere una persona per me. Secondo voi ha risposto realmente alla domanda oppure ad un mio disagio? In fondo questa persona non è che mi interessi cosi tanto, era una mia curiosità, perchè è spesso ambiguo e sfuggente.
Grazie S.

Buonasera S.,
approfittiamo della tua domanda per parlare ancora del modo migliore per approcciare il testo e i suoi contenuti.

La storia di Yi (cioè dei 64 esagrammi) (clicca sul link per approfondire) è molto antica e ha profonde radici nello sviluppo intellettuale e manuale del popolo orientale. Yi è quindi soprattutto un certo modo di pensare, un orientamento o paradigma (clicca sul link per approfondire), che è anche lo stesso modo che porta ogni cinese a dichiarare che qualunque cosa si muove va bene per essere mangiata. Anche i cani.

Tao
Noi occidentali, di fronte a ciò che ingeriamo, ne facciamo un discorso culinario nella stragrande maggioranza dei casi, o esoterico se rapportiamo certi tipi di animali (i vermi per esempio) al nostro stato di coscienza. Che tradotto in termini evoluzionisti suona più o meno così: un predatore alfa (cioè all'apice della catena alimentare), raramente ha bisogno di mangiare vermi (tradotto in modo ancora più semplice: che schifo).

Ma il popolo orientale si è sviluppato in un territorio geologicamente molto diverso dal nostro e le loro esigenze di sopravvivenza, soprattutto in tempi fortemente arcaici, potevano essere soddisfatte solo a diverse condizioni dalle nostre. Avevano cioè necessità e possibilità estremamente differenti. Sia per il tipo di cibo che potevano procurarsi, che per le realtà territoriali e tecnico/meccaniche che avevano a disposizione.

Le due mentalità partono per cui da due paradigmi di base completamente diversi. Il paradigma orientale infatti, inizia dal presupposto che tutto ciò che accade fuori ha un'implicazione energetica interiore connessa. E' come dire scontata, perciò non si mangia il verme solo per le proteine che può apportare. Si mangia qualunque cosa si muova e sia commestibile perchè è vitale. Possiede cioè un'energia propria. Concetto di Qi (per approfondire clicca sul link).

Questo tipo di speculazione ha portato poi allo sviluppo di pratiche come il Feng-Shui, l'Agopuntura, il Tai-Chi, la Medicina Tradizionale etc. (giusto per citare le più conosciute), ma Yi, o meglio il Sistema Complesso I Ching (clicca sul link per approfondire), che è un work in progress durato almeno 2000 anni e che ha coinvolto tutta la popolazione cinese, è la base culturale di partenza. Il modo in cui il loro cervello costruisce il ragionamento. E questo modo è spesso inafferabile per un occidentale che non ha ancora una grande dimestichezza con il concetto di Yin e Yang (clicca sul link per approfondire).

Che sono il movimento del Tao (clicca sul link per approfondire).

Leonardo da Vinci
In Occidente ci sono antichi saggi (di cui come Lao Tzu non si è affatto sicuri della loro reale esistenza in vita), che hanno dichiarato lo stesso principio enunciando che "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso". Che però, essendo un concetto troppo ermetico ed iniziatico (quindi davvero comprensibile a pochi), è di così larga manica da permettere analogie spesso superficiali per poter essere approfondito come invece dovrebbe.

Con Yi questo non può accadere.

Yi esplora il sistema enunciato dalla regola ermetica del "Come in alto così in basso e come in basso così in alto" ed è una tecnica. Non una teoria.

Ed è coerente e costante nel tempo.

Propizio per perseveranza.


In Oriente invece tutti condividono spontanemante l'idea di base che tutto è Qi e Yin/Yang ne sono la diretta conseguenza. Volenti o nolenti il sistema enunciato da Yi, con suoi i rapporti fra linea dritta/linea spezzata e loro mutamenti (cioè inversione di polarità), è infatti inscritto nell'inconscio collettivo della Cina. Volenti o nolenti, la loro abitudine di "disegnare" (quindi ragionare per simboli) anche le parole (ideogrammi), è la diretta conseguenza della loro inclinazione a speculare in modo lineare. Per questo fu anche possibile che individuassero il sistema binario molto prima di Leibnitz.

Avendo a disposizione i 64 esagrammi e l'abitudine di raggruppare le informazioni per qualità (1 = yang, attivo, drago, linea dritta etc. - 0 = yin, passivo, tigre, linea spezzata etc.), fu possibile intuire lo stesso ragionamento, che portò successivamente all'algebra booleana e al linguaggio binario dei calcolatori, applicando una connessione logico-simbolica piuttosto che strettamente logico-matematica come fece invece Leibnitz.

Ma certo il risultato non cambia. Si giunge a un'identica conclusione applicando ambedue i processi di ragionamento. E se il risultato non cambia allora vuol dire che è una costante, soprattutto se oggi tutto ciò che conosciamo ha un codice a barre (un item) che lo identifica. Un codice a barre utilizza la stessa logica di sistema simbolico del codice binario. Quindi enunciano e manifestano la stessa regola.
 
Meme
Item vuol sostanzialmente dire percorso. Ovvero non una o più cifre, ma una serie di simboli quantitativi che identificano i contenuti qualitativi molto più velocemente di una sequenza di numeri o di una pagina dattiloscritta.

Dietro questa immagine, per esempio, tutti noi sappiamo bene che esiste un mondo proprio. Questo tipo di simbolo si chiama meme.

Praticando i lanci e confrontandosi con il testo, nel tempo gli esagrammi divengono così famigliari da iniziare a comportarsi come dei meme. Diviene quindi facile intuire il contenuto della risposta solo osservando il mutamento della linea. Diventano cioè inutili le parole perchè si "sa" per esperienza che quel mutamento significa un certo range di possibilità.

Perchè I Ching usa 64 esagrammi declinati per 384 linee per dire un'unica cosa, esattamente come I 36 Stratagemmi sono le diverse angolazioni e sfumature di un unico stratagemma. E tutti e due i testi enunciano e sono la diretta conseguenza di un'unica regola.

Come abbiamo già più volte detto (clicca qui e qui per approfondire) I Ching non parla a noi degli altri, parla più propriamente a noi di noi stessi e non sempre la domanda che poniamo è di facile risposta. Non è possibile infatti influenzare la natura di Yi (cfr. 31.5) perchè essa è sincronica. Di conseguenza se noi poniamo una domanda su una nostra dinamica che è sincronica a propria volta, la sua natura si manifesta nel rispondere l'unica cosa che può per rimanere fedele e coerente a sè stesso. Cioè non rispondere, oppure ancora meglio riproporre la domanda.

Tutti gli allievi di lungo corso conoscono bene l'umorismo sarcastico e pungente del testo.
Pare che sia implicito nel pacchetto! ;)

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martedì 25 febbraio 2014

I Ching per Lb - esagramma 5.2,4 > 49

Buonasera @Cieloevento.
Sollecitato dall'invito della redazione ai "signori maschietti" (clicca sul link per approfondire) mi propongo per chiedere un parere e un chiarimento relativamente a un recente consulto. Per questioni lavorative sono entrato in contatto con una persona che conoscevo gia da tempo per via di un comune hobby che condividevamo entrambi in passato, ma che poi avevo perso di vista. Per via di questo lavoro, e nuovamente per lo stesso hobby, ci siamo ritrovati ma, a causa di una mia  stupida "prudenza", forse eccessiva verso i rapporti perchè dettata da una serie di pregresse batoste in campo relazionale/amicale/amoroso, non riesco a lasciarmi andare completamente. Dentro di me noto due forze in contrasto. Una la suddetta "prudenza" figlia del senso di autoprotezione e del non volermi far male da chissà quale illusione, dall'altra però una voglia timida ma profonda di rimettermi in gioco a prescindere da che tipo di rapporto si possa instaurare con l'altro/a...
Ho chiesto quindi a Yi che tipo di rapporto  posso instaurare con X in questo momento.? Responso 5.2,4 > 49.
Riflettendoci dopo forse la domanda è anche mal posta ma vedo interessante la risposta. Le sentenze dei due esagrammi anche in base a quello che gia avete postato mi sono chiare più o meno ma non riesco per niente a decifrare le due linee mutanti.
Che potete dirmi? Grazie. Lb


Buonasera Lb,
Il Nobile (clicca sul link per approfondire) è la figura centrale di riferimento di tutto il testo. Come abbiamo già detto questa figura incarna tutte le doti che appartengono al drago, per cui il principio Yang, ma anche tutte le doti che appartengono alla Tigre/Cavalla (clicca sul  link per approfondire) per cui il principio Yin (per approfondire clicca qui). Inoltre (anche se la discussione su questa affermazione, soprattutto in patria, è molto più che una semplice diatriba) ogni linea del testo è una precisa indicazione taoista e per il nobile morire tosto o tardi non fa differenza.

In Occidente l'analisi psicanalitica Junghiana ha esplorato l'inconscio, quanto l'analisi Freudiana le pulsioni e la sessualità, per noi occidentali perciò non è affatto misconosciuto il sentimento della paura e dei suoi meccanismi. Che sappiamo controllare la maggioranza delle nostre azioni e dinamiche, sia personali che sociali.

Nel 2014 l'umanità è immersa in uno strano mondo.
Evoluto tecnologicamente in parte, non più a diretto contatto con le dinamiche naturali, ma ancora ben lontano da ciò che la conoscenza umana in ogni luogo, e ogni dove, evoca come unica regola per ciò che chiamiamo coscienza (per approfondire clicca sul link) e stato di coscienza.
E' stato però proprio per individuare questa dinamica, e i processi che ne fanno parte, che gli uomini stessi hanno inventato e creato le religioni, stabilendo così la prima forma di legge e le prime ovvie regole di riferimento per tutti (i tabù). Di sicuro però l'uomo non ha potuto inventare nè il senso religioso e nemmeno la paura, ha solo imparato ad usarli, come apparente vantaggio sociale, per mantenere aggregato e sottomesso il branco.

La paura e il senso religioso (per approfondire clicca sul link) sono infatti strettamente connessi e le religioni, come associazioni temporali e con modus operandi sistematico, utilizzano sistemi di rafforzamento del pensiero comune di massa dei fedeli/adepti, facendo leva proprio su questi due stati. Questa dinamica è oramai in atto da secoli e ha pesantemente e diversamente  influenzato i paradigmi di pensiero orientale e occidentale.

I cattolici, per esempio, per un giorno di Natale all'anno in cui festeggiano il lieto evento, passano poi tutto il resto del loro tempo dedicando riti alla crocifissione del figlio di dio (simbolicamente in alcune cerimonie lo mangiano), evocando santi che sono assurti a santi solo se hanno subito torture e sevizie tali da renderli un ammasso contratto di pena e dolore. Anche auto-inflitta. Un po' come dire: Non importa se soffri e stai male, tutto questo è solo per il tuo bene. Ti accade la cosa giusta, la cosa migliore solo quando sei infelice. Perciò quando sei infelice e stai male significa che in realtà sei felice ma non lo capisci, perchè essendo un piccolo uomo non puoi comprendere il piano del grande dio. Però se tu sei infelice qui sulla terra non ha comunque importanza. Non chiedere nulla di diverso, non uscire dai canoni, dagli schemi e dalle forzature sociali in cui ti senti costretto, tanto c'è il paradiso che ti attende e, se fai ora quello che ti diciamo noi, vedrai che poi dopo, in paradiso, con o senza le 72 vergini, sarai felice in eterno e di sicuro.

Per forza! (direbbe un bambino che riconosce come funziona il mondo, cioè la realtà delle cose, ma non conosce ancora le dinamiche umane - cfr. 25) Sei morto!

Le chiese cattoliche, sempre per esempio, sono spesso adornate di iconografie dal così pessimo gusto splatter che nemmeno lo sguardo sadico di Quentin Tarantino. Forse Mel Gibson. Sante che, dopo aver subito ogni abuso, vengono dipinte con organi di senso e del tatto (donna = lussuria = perdizione) espiantati e posizionati in bella mostra su vassoi d'oro mentre aspettano dio, loro unico casto sposo in vita, degno e munifico sostituto del vecchio vizietto di quel casanova da strapazzo di Giove. Cuori trafitti da lame che sgocciolano sangue, vesti strappate, frecce che squartano addomi ed arti, pali che fuoriescono dalla schiena, spine, lacci, lance. Gesù cristi, belli come nemmeno i fotomodelli, che si squarciano il petto prendendo gli organi vitali fra le mani solo per offrirli a chi osserva, o meglio a chi chiede, e chi più ne ha, più ne metta. Come dire: non importa cosa ti accade in vita, chissenefrega se ti tagliano a pezzi, se non ami, se non sei amato, se non vivi l'eros e ti riservano solo violenza e repressione sessuale, l'importante è il regno dei cieli. Ciò che c'è dopo. Ciò che dio pensa dei suoi eletti in vita e lo sguardo che solo al previlegiato, all'unico, al figlio preferito dal padre, viene riservato. Un previlegiato che viene dipinto come casto perchè non ha desideri umani, puro seppur abbia subito ogni abuso, inerte perchè non si difende, masochista perchè si presta consenziente al gioco. E tutto sommato, detto fra noi, un vero squilibrato.

Quindi il previlegiato, per essere eletto santo agli occhi degli uomini e di conseguenza diventare figura archetipica e mitologica dell'uomo di coscienza evoluta, come minimo deve essere stuprato. Altrimenti non se ne parla nemmeno.

Questo orientamento di pensiero però, crea almeno tre dirette conseguenze logiche.
 - I santi, cioè gli uomini di grande coscienza, sono nella maggioranza dei casi dei masochisti dichiarati che non hanno equilibrio emotivo e nessuna forza personale.
- I santi non sono persone normali che fanno una vita normale. Di conseguenza lo stato di coscienza evoluto non solo non è normale, ma nemmeno auspicabile.
- Pochi desiderano imitare i santi, quindi diventare uomini di coscienza, perchè non possono essere essere identificati come reali figure di riferimento. Modelli concreti a cui ispirarsi, sia per la realizzazione spirituale ed emotiva, che materiale.

Ma una volta stabilito che non si vuole e non si può essere santi per le sopra esposte conseguenze logiche, non significa però che il senso di colpa legato alla apparente non ricerca della santità non mostri il suo lato più Yin. Questo lato, proprio come il porco giovane  del 44.1, è particolarmente subdolo.

Solo fede e speranza infatti non bastano per vivere. Per vivere è necessario ingegnarsi e ingegnandosi fortunatamente si sperimenta il mondo. Così gli incontri e gli scontri con le persone, proprio perchè altro da sè, inevitabilmente scuotono il corso dei nostri pensieri e delle nostre emozioni (inconsciamente compresse da conservatorismi indotti dalla paura), diventando fonte di grande stress e disagio. Siamo cioè indotti a pensare che sia meglio continuare a permanere nel proprio stato di neutralità apparentemente tranquillo (cfr. 12), piuttosto che mettersi in gioco interiormente e rischiare il nuovo comunque vada.

Nessuno di noi è immune a questo meccanismo, ma si può acquisire un nuovo modo di pensare, con modello d'azione conseguente, una volta identificati e chiariti i presupposti, sia personali che antropologici, che innescano le nostre personalissime reazioni.

5 - L'Attesa
Il 5 - l'Attesa è un esagramma fintamente passivo. Così come la Ritirata (cfr. 33), è infatti considerato uno dei momenti migliori del ciclo (clicca sul link per approfondire) per recuperare le energie e pianificare gli eventi futuri. L'Arte della Guerra e I 36 Stratagemmi dedicano lunghi paragrafi a questa attività.(Per approfondire l'esagramma clicca sul link)

Seconda linea mutante: Attendere sulla sponda del fiume in discussioni ostili, significa che durante il progresso (cfr. 35) si è appena usciti dal pericolo, ma che avendo subito qualche danno (cfr. 33.1 e 53.1) prima di decidere la nuova direzione si discute accanitamente (cfr. 2.6).

Quarta linea mutante: Attesa prigionieri in una buca. Significa che in questo momento le cose non si evolvono nè in un senso, nè nell'altro, per questo ci si sente legati a una situazione che subiamo. La linea progredisce, ma essendo la quarta non ha ancora raggiunto il cuore dell'esagramma ed è quindi ancora un momento di riflessione per poter decidere poi, in tempi più propizi, come uscirne.

49 - La Muda
Il 49 - la Muda è l'esagramma che rappresenta l'azione del mutare. Proprio come fanno alcuni rettili quando la loro pelle diventa troppo stretta e la abbandonano per una nuova. Più elastica e ben calibrata, per la struttura fisiologica raggiunta legata alla crescita e all'invecchiamento. Se il 29 è la possibilità del mutamento (quindi l'ignoto, cioè il probabile e l'improbabile), il 49 è la realizzazione. Cioè l'avvenuta muda. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)




Ciao Lb, facci sapere la tua opinione! :)


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lunedì 17 febbraio 2014

I Ching per Sara - esagramma 62.1,2,3,5 > 58

Buonasera @Cieloevento.
Sto affrontando un momento delicato di vita, quello di passaggio per intenderci, dove si sta delineando un importante nuovo capitolo di vita. E nell'attesa che tutto ciò che ho seminato possa germogliare con cautela, ho posto questa domanda "Su cosa devo lavorare in me stessa in questo momento di "attesa" 62.1,2,3,5 > 58
Sulla terza linea ho pensato immediatamente a quei nemici, demoni interiori, che escono sempre e che mi fanno vedere tutto negativo. Spesso presa dall'ansia, dallo stress, mi rinchiudo in me stessa pensando di aver sprecato del tempo in questo progetto di vita.
Nel complesso però non colgo molto bene come arrivare al 58!
Grazie a chi potrà darmi una mano. Ne sarei felice.
Sara


Buonasera Sara,
approfittiamo della tua domanda per parlare ancora del modo migliore per approcciare il Sistema Complesso (clicca sul link per approfondire) I Ching e trarne così un diretto giovamento personale.

La figura centrale di riferimento che si muove all'interno delle linee del libro è il Nobile (clicca sul link per maggiori informazioni). Le situazioni/dinamiche rappresentate nel testo sono collegate a fasi storiche realmente avvenute in Cina e che nella maggior parte dei casi appartengono al periodo storico della "Guerra dei Tre Regni" (clicca sul link per approfondire). Il Nobile a cui Yi si riferisce è quindi molto spesso il generale Cao Cao (o Xao Xao), uomo di di grande astuzia, intelligenza e lucidità entrato nella mitologia collettiva del popolo cinese. Questa figura storica è presente e spesso citata anche nei 36 Stratagemmi (clicca sul link per maggiori informazioni).

In Yi è enunciato che per imparare ad essere Nobile è bene imitare ciò che è buono e lasciare ciò che è cattivo, per questo il valore di Cao è portato ad esempio in moltissime linee. Cao è un grande avo/eroe del popolo cinese, colui che è in grado di mantenere l'ordine solo con l'esempio delle sue azioni passate e perciò da "imitare" (cioè da adottare come modello di pensiero e azione al presente).

Le caratteristiche del Nobile sono quindi ciò che un allievo del sistema deve imparare ad utilizzare, per fare questo segue il Wu-Wei (clicca sul link per maggiori informazioni) e la conoscenza storica di ciò che è stato prima per adattarlo e utilizzarlo adesso.

Noi, come esseri umani totalmente all'oscuro della tua reale situazione, possiamo solo suggerirti di lavorare su te stessa con dolcezza e che il primo modo per arrivare al 58 è sorridere. Per imparare a sorridere sinceramente è necessario aprirsi agli altri e al mondo, cioè guardare fuori che cosa succede, ed essere generosi piuttosto che immusonirsi in pensieri ombrosi. Per esperienza sappiamo che in questo modo sarà il mondo per primo ad offrirti una situazione buffa e carina a cui partecipare con lo slancio sincero e spontaneo del momento. E' infatti in questo che modo ogni essere umano comprende d'essere parte di un tutto e che questo tutto interagisce con tutti noi ovunque e in qualunque momento. Basta volerlo fare. Regola del Tao (per approfondire clicca sul link).

62 - La Preponderanza del Piccolo
Il 62 è l'esagramma che rappresenta un uccello in volo. La terza e la quarta linea yang sono il corpo, mentre le linee yin sono le ali. Questa immagine simboleggia la forza e la preponderanza delle piccole cose perchè, benchè il principio Yang sia centrale, è troppo debole per contrastare l'effetto delle altre. Ma l'esagramma è fortemente in movimento e ogni linea è la metafora del viaggio intrapreso dagli uccelli migratori (clicca sul link, ne consigliamo la visione) che stanno volando verso casa. Durante questo periodo le difficoltà sono molte. Il cibo non si trova, si vola per ore, è difficile ripararsi e ci si può smarrire. Per questo è necessario risparmiare le energie facendo solo piccole, piccolissime cose. (cfr. 53.6). (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Prima linea mutante: Volando in alto sfortuna, significa che essendo la prima linea (e quindi l'inizio del movimento) è bene saltellare vicino al nido piuttosto che pensare d'essere un'agguerritissima aquila reale. Non è così.

Seconda linea mutante: Passa accanto all'antenato e incontra l'antenata, significa che durante il volo è stato possibile raggiungere solo la parte Yin (clicca sul link per approfondire), quindi l'unione dei due principi è ancora lontana. Si parla inoltre di avi, figure disincarnate a cui ci si rivolge per un consiglio. Forse un'antica voce a cui non si è voluto credere.

Terza linea mutante: Se non si usa cautela si verrà colpiti alle spalle, è la linea che rimarca il concetto espresso nella prima. Un uccello giovane che si crede un'aquila, cadrà facilmente nelle fauci del cacciatore. La prudenza nei rapporti con gli altri è nelle piccole cose e nel 2014 si parla anche di sms, chat, e-mail. Non lasciarsi andare ad imprudenze. Anche le più innocenti costerebbero care (cfr. 25.6).

Quinta linea mutante: Le nubi dense in arrivo da occidente, sono la metafora della pioggia che arriva dal lato yin (clicca sul link per approfondire). Queste nubi sono colme di acqua, ma la tensione non si scioglie e ancora non piove seppure ce ne sia una grande necessità. In questo periodo è opportuno colpire quello nella caverna usando freccia e filo. Una volta colpita la preda sarà possibile tirarla a sè. La metafora è un'analogia che invita a sradicare le proprie abitudini peggiori, senza ferire gli altri addossandogliene la responsabilità (cfr. 11.1 e 12.1).

58 - Il Sereno
Il 58 è uno fra gli esagrammi che vengono citati più spesso su questo blog, forse proprio perchè la sua analogia è quella di due laghi separati, ma collegati da un tunnel sotterraneo, che evoca il senso dell'amicizia e dello scambio di idee che avviene sempre fra simili. Questo tunnel, in cui si confondono le acque dell'uno con le acque dell'altro, è apportatore di stimoli ed energia perchè avvenendo uno scambio fra la flora e la fauna dei due differenti bacini ed ecosistemi, essi si rinvigoriscono a vicenda. In questo senso è possibile leggere un'analogia anche con i rapporti sentimentali o sessuali, oltre che d'amicizia e/o professione.(Se desideri approfondire l'esagramma clicca sull'immagine, si aprirà l’elenco dei post dedicati.)

 Ciao Sara, facci sapere che cosa ne pensi! :)

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venerdì 1 novembre 2013

I Ching e Tecnica 4 - Metafore, Linee, Orientamento, Interpretazione.

Ciao @Cieloevento,
Ho notato che nella IV si parla di una ciotola di riso. Nel 41 il contenuto di “due ciotoline". Alle volte si parla una brocca di vino.
Che significato hanno queste metafore?
M.

Ciao @Cieloevento
ho una domanda "tecnica". Quando escono molte linee ( es.3 o 4 o anche di più) come bisogna comportarsi?
Molti cercano di studiare anche le le linee che non mutano e comprendere il perchè non mutino.
Alcuni dicono che sia una situazione in rapido movimento e se comprende quella finale vuol dire che la situazione è in via di conclusione. Quindi dobbiamo leggere l'esagramma di mutazione? allora perchè non usciva "direttamente" l'esagramma di mutazione? :))
Come comportarsi?
Grazie
Mb


Buonasera M e Mb,
grazie per le vostre interessanti domande che ci permettono di affrontare alcuni temi con maggiore chiarezza.

Yi è in tutto e per tutto un libro simbolico, un testo in cui le metafore si allacciano ai simboli e le linee si collegano a speculazioni che vertono sul futuro. Però, ad essere estremamente logici e razionali, vorrete essere d'accordo con noi che affermare che 6 linee, estratte con il lancio di 3 monete, è un metodo alquanto pittoresco ed empirico, se non stravagante, per cercare la soluzione ai propri problemi. Nella norma, onestamente parlando, è una procedura talmente irrazionale da essere per forza considerata una "soprannaturalìa". Ma questo è sicuramente il metodo e l'orientamento peggiore per approcciare il sistema complesso rappresentato da Yi.

Yi
Per quanto ridicolo, assurdo, grottesco, folle possa essere e/o sembrare la tecnica con cui si estraggono le 6 linee, il sistema invece è preciso e logico fino all'ultimo esasperante millimetro e fino all'ultima feroce contestazione. E visto che alla fine è il risultato quello che conta, alla prova dei fatti Yi ha la pessima abitudine di non sbagliare mai. Noi invece abbiamo spesso la buona consuetudine di capire il consiglio ricevuto solo molto dopo che le cose sono avvenute. Talvolta alcuni responsi divengono chiari anche dopo decadi.

E anche questo fa parte del gioco.

Abbiamo spesso ripetuto che Yi esprime un unico concetto manifestandolo in 64 esagrammi declinati per 384 linee. Lo stesso avvertimento lo si può leggere all'interno di un altro libro famoso, I 36 Stratagemmi, laddove come legenda viene avvisato il lettore che in realtà lo stratagemma è uno solo e sempre lo stesso. La stessa cosa si rileva nel Tao Te Ching che con i suoi 81 paragrafi esamina tutte le sfaccettature dell'unica regola che non può essere interamente espressa: il Tao (per approfondire clicca sul link).

Anche l'Arte della Guerra si basa su un'unica regola,"Conoscendo gli altri e conoscendo sè stessi, in cento battaglie non si correranno rischi; non conoscendo gli altri, ma conoscendo sè stessi, una volta si vincerà e una volta si perderà; non conoscendo nè gli altri nè sè stessi, si sarà inevitabilmente in pericolo ad ogni scontro", che a tutti gli effetti gli occidentali conoscono meglio come l'ermetica espressione "Uomo conosci te stesso e conoscerai gli dei e il mondo".

E' quindi obbligatorio approcciare il sistema seguendo le sue regole e non quelle che noi pensiamo possano essere. In questo senso affermiamo ancora che Yi non è un libro che predice il futuro. I Ching è un metodo per conoscere sè stessi e i gradi di separazione che dobbiamo colmare per unirci agli altri. O meglio all'altro da sè (Entanglement Quantistico clicca sul link per approfondire).

Che è diverso, unico e irripetibile proprio come noi.

E che proprio come noi appartiene allo stesso irripetibile sistema complesso che è la vita ciclica (per approfondire clicca sul link) di questo mondo.

Yi è quindi un'unica regola che viene approcciata e dispiegata all'allievo durante lo svolgimento della vita quotidiana, dobbiamo per cui essere clementi con un testo che nasce da ideogrammi molto antichi se vogliamo apprezzare la magnifica modernità del suo sistema. E per fare questo bisogna partire dall'idea che tutto quello che viene descritto in Yi è letterale.

Quindi due ciotole di riso sono effettivamente quello che possiamo immaginare siano due ciotole e come tali vanno esaminate ed indagate. Le ciotole perciò non sono nè d'oro, nè di giada o tantomeno di legno. Sono semplici ciotole, probabilmente bianche simbolo di purezza, che contengono del semplice riso anch'esso bianco. Quindi cibo abituale e poco lavorato, perchè la dieta quotidiana per le popolazioni che vivevano sul fiume era semplicemente quella. Che si contraddistingueva dalle cerimonie civili in cui invece lo sfarzo era d'obbligo e quindi anche il cibo annesso. Cibo però che, proprio come il cenone natalizio, si doveva donare più per dovere che non necessariamente per Amore (inteso in questo senso con l'accezione ecumenica di Amore Universale).

Due ciotole sono quindi un gesto semplice, un gesto che nasce dal cuore e che si cura poco delle formalità. Le ciotole infatti non vengono presentate nè in stoffe preziose o suonando alla porta seguendo un lungo cerimoniale. Sono solo passate dalla finestra perchè chi è nella stanza ha fame e ne ha bisogno.

Ora, questo metodo di ragionamento, partire cioè dalle cose più ovvie e semplici nel sistema di indagine dei segni, è l'unico faro che vi può guidare nella comprensione degli ideogrammi che accompagnano il mutamento delle linee. Ed è altrettanto ovvio che bisogna conoscere sè stessi e gli altri per poter capire chi dona il riso e chi lo riceve.

Il Rasoio di Occam è il principio metodologico che in occidente rispecchia meglio questo metodo  "Nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie, per spiegare un dato fenomeno, quando quelle iniziali siano sufficienti." (cit. Wikipedia)

L'unica vera Scuola di Yi è quindi lancio, segno, responso. Tutto il resto su cui si può speculare per ottenere qualche informazione in più, e non necessariamente quella corretta, è venuto dopo.

Come abbiamo detto più volte nessuna Scuola può arrogarsi il diritto su I Ching e la sua interpretazione, ma questo perchè Yi nasce prima delle Scuole e in realtà è la radice del sistema di pensiero che le ha successivamente create. Quindi è proprio per questo che si può però tranquillamente affermare che se Yi non appartiene a nessuna scuola, in realtà tutte gli appartengono e quindi tutte hanno qualcosa da dire. Sia di giusto che di sbagliato.

Sta quindi a noi individuare le molte tracce che rappresentano meglio il sistema per il nostro tipo di costruzione logica dei percorsi neuronali (clicca sul link per approfondire), perchè ognuno di noi è diverso dall'altro e tutti noi abbiamo diversi modi sia di approcciare le materie che di ragionarle. Alcune discipline ci facilitano, altre ci complicano la vita. Ognuno di noi ha il suo range e, una volta riconosciuto, rispettarlo facilita l'apprendimento.

Inoltre Yi ha la pessima abitudine di divenire chiaro solo dopo molte volte che una cosa è stata ripetuta ("Solo ripetendo la materia di insegnamento essa diventa proprietà di colui che apprende" cfr. 29) ed è quindi necessario darsi del tempo fisiologico per digerire le idee che ci vengono proposte. Per questo noi siamo contrari all'esame delle linee corrispondenti nell'esagramma mutato e/o alla lettura di tutte le linee per capire le differenze.

Non si capisce meglio. Assolutamente.

Si fa solo confusione perchè Yi nelle linee estratte rivela ciò che siamo, la nostra realtà, non ciò che potremmo essere. Le supposizioni e le speculazioni su ciò che invece potrebbe non fanno altro che allontanarci dall'idea originaria e dal vero suggerimento contenuto nella linea a noi riservata. Che se letta e memorizzata bene in quel frangente, quindi anche meditata, con calma rivelerà esattamente quello che deve rivelare permettendoci d'acquisire maggior sicurezza nelle nostre decisioni sul campo. Anche quelle future e senza nemmeno consultare il libro.

E questo per rispondere esattamente alla domanda di Mb: Allora perchè non leggiamo direttamente l'esagramma mutato?

Le linee sono invece dei gradi di mutazione e per convenzione hanno posizioni spaziali, temporali e gerarchiche. La sesta linea è la linea del Cielo del trigramma del Cielo, significa quindi che l'esagramma si è esaurito, ma non necessariamente che la situazione sia risolta o passata.

Ricevere una linea mutante invece non è meglio, o diverso, dal riceverne 3 o 4. Per noi è sicuramente più complicato, Yi invece è stato solo molto preciso nel suddividere i fatti e dargli il giusto peso. La loro comprensione, e quindi l'azione successiva, dipende poi sempre dallo stato di coscienza di colui che osserva. (clicca sul link per approfondire)


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mercoledì 9 ottobre 2013

I Ching - Paragrafo 4 > Dialettica e Fisica

Non è facile approcciare materie complesse, come l'antica disciplina proposta da Yi, senza scadere nel ridicolo.

Il ridicolo è dettato dalle semplici analogie con cui si possono interpretare le parole, ovvero gli ideogrammi che accompagnano il testo, e dalla difficoltà di creare postulati basati su realtà di fatto inafferrabili.

Inafferrabili se non si utilizzano i paradigmi corretti, per questo è necessario collegare la metodica di interpretazione attuale, all'orientamento di pensiero plausibile dell'epoca in cui il testo si è sviluppato. Tradurre un ideogramma in modo letterale perchè si conosce il significato di un segno, non significa d'essere in grado di trasmettere il senso compiuto dell'elaborato di cui è parte integrante, soprattutto se gli ideogrammi arcaici a cui è possibile riferire Yi sono tuttora oggetto di diatribe e forti contestazioni in patria.

Ogni scuola di pensiero reclama la giusta interpretazione e l'unico paradigma di riferimento, ma quando si parla di Yi le cose si complicano parecchio visto e considerato quanto e come il popolo orientale ha l'abitudine di revisionare ciclicamente, e statisticamente, i testi più importanti. Non si può quindi dire che una scuola specifica rappresenti Yi, ma si può tranquillamente affermare che Yi le rappresenti tutte.

In realtà il sistema che lega i 64 esagrammi l'uno all'altro è algoritmico, ma la cosa indubbiamente stupefacente è l'attinenza degli ideogrammi a un sistema algebrico che collima perfettamente, ovvero sincronicamente, al motivo per cui chi consulta ne approccia la tecnica.

In questo post abbiamo parlato di cosa avviene quando un elettrone cambia spin e in quest'altro post  di come l'atto dell'osservare sia in grado di influenzare il risultato facendo collassare la funzione d'onda (il movimento d'energia) con la semplice osservazione stessa. 

Ma questo per Yi è come dire che la linea di un esagramma muta. Appena una linea muta infatti, automaticamente muta anche l'esagramma che "diventa" un altro. In realtà è lo stesso esagramma che è semplicemente traslato in uno stato nuovo (ne deriva per cui), assumendo un diverso valore algoritmico, quindi un diverso disegno e un diverso significato, ma rappresentando la stessa cosa contemporaneamente perchè l'esagramma originale in realtà è uno. Ed è sempre lo stesso: 

On

O composto da 6 linee Yang 


Off
O composto da 6 linee Yin


1 - Il Cielo








Affermare che l'esagramma composto da sei linee dritte




 
2 - La Terra


non sia l'esagramma composto da sei linee spezzate










non è del tutto corretto, è semplicemente detto che due forze uguali si contrappongono. Ma se sono uguali e contrapposte che cosa le differenzia? Lo spin, il senso del movimento: destra per Yang, sinistra per Yin e se quando modifico lo spin dell'uno immediatamente si modifica anche lo spin dell'altro, allora significa che sono la stessa cosa.

E' quindi lo stato di coscienza dell'osservatore a determina lo spin di base (dx o sx) su cui poi vengono distinte le diverse polarità delle 6 linee che determinano invece la mappa precisa del momento indagato. E il suo contrapposto.


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