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venerdì 6 febbraio 2015

I Ching e la Capacità di Immaginazione - L'Istante Osservato

Tutti noi sappiamo che la televisione o il cinema, cioè le immagini in movimento, sono come calamite per il cervello umano.

Nulla può più dell'immagine, così la parola viene sottovalutata perchè tanto non è più importante conoscere le definzioni delle cose: basta una foto.

Ma la parola ha il potere di definire l'immagine, soprattutto quella astratta, e se ci si pone in un'ottica non corretta ecco che, la visione che si ottiene, non è quella desiderata.

Alchemicamente parlando si direbbe che testa e cuore non sono uniti.

Ma facciamo un esempio pratico.

Nell'esagramma 50 si parla di crogiolo.

Voi conoscete un crogiolo? Avete mai provato ad immaginarlo?

Liu Ding

Questo alla vostra sinistra è un crogiolo cinese.

Utensile cesellato in modo così prezioso perchè serviva per preparare il cibo dei riti più importanti.

Il crogiolo dagli anelli di giada della sesta linea del 50.






Calderone di Rame





Questo alla vostra destra è invece il meno nobile calderone.

Utensile dignitoso, ma poco elegante, occidentale.









Quando si ha a che fare con il Libro dei Mutamenti, molto spesso vengono evocati simboli che per noi sono alieni, per questo vi suggeriamo così spesso di verificare le parole del testo con un vocabolario. La definizione delle stesse, permette di visualizzare in modo corretto che cosa veramente suggeriscono le immagini metaforiche delle linee.

La parola come filosofia è facilmente contestabile, ma la definizione di una situazione oggettiva e degli atti ad essa connessa invece no. Sono fisici, sono verificabili da chiunque e funzionano così.

Rappresentano delle leggi che chiunque può testare ed utilizzare, ubbidiscono a regole che sono valide per tutti.

I Ching nasce dall'osservazione di queste leggi macroscopiche (il ciclo grande), mentre la definizione della progressione degli esagrammi (il ciclo piccolo) è stato il primo grande studio di casistica mai effettuato sulla terra.

Il Libro dei Mutamenti come lo conosciamo oggi, è a tutti gli effetti la sintesi del pensiero Yi della dinastia Zhou (8°-3° sec. a.C.). Il suo vero nome è infatti Zhou Yi e venne creato dopo un lavoro, di compendio e paragone con tutti i testi presenti e requisiti sul territorio, che si svolse in più di 10 anni, impiegò migliaia di studiosi e un grande investimento economico da parte dell'impero.

Da una parte c'erano i matematici, i medici e i filosofi, dall'altra gli sciamani, gli ingegneri e gli strateghi. Per ogni disciplina c'erano squadre di persone che verificavano le linee, gli esagrammi e i testi, secegliendo il metodo di consulto definitivo adatto all'uso dell'Imperatore. Per molti passaggi vennero scelte fasi leggendarie che riguardavano la Guerra dei Tre Regni.

E' plausibile anche immaginare quali conflitti intestini abbia provocato questo impegno di energie visto che, la definizione degli 8 trigrammi di base e la consacrazione della Scuola degli Esagrammi come unica e ufficiale rappresentante del pensiero dell'Imperatore, capo supremo di tutto e tutti fra cielo e terra, decretò la fine delle altre scuole pratiche che vennero poi man mano abbandonate nel corso del tempo.

Quando in Yi viene descritto un oggetto e il suo utilizzo, è quindi bene provare ad immaginare che cosa succede e quali siano le conseguenze del cattivo impiego dello stesso.

Il parallelismo fra ciò che accade nella nostra vita e questo semplice atto, è l'istante osservato totale di tutti gli ingredienti.

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domenica 28 dicembre 2014

Che cos'è I Ching - Storia 2

I Ching è fondamentalmente un'enciclopedia. In esso sono racchiuse tutte le informazioni raccolte dagli uomini che avevano l'abitudine di osservare l'ambiente intorno a loro (sociale/naturale/antropologico) e di classificare le loro deduzioni con sequenze (mappe) di trigrammi e/o esagrammi.

Inizialmente le linee servivano a conteggiare, e su questo pochi antropologi e archeologi hanno dubbi in merito (soprattutto quelli orientali), di sicuro riconoscono che sia avvenuto un passaggio culturale, che non ci è dato conoscere se non in forma storico mitologica, che ha portato gli orientali ad associare ai simboli della linea dritta e della linea spezzata, valori qualitativi oltre che che quantitavi.

Abaco
Fino agli anni '80/'90 erano ancora in voga le prove in cui confrontavano le capacità di un maestro del pallottoliere di vecchia scuola cinese e un calcolatore.

Finchè l'ultimo maestro è stato in vita, ha sempre vinto il calcolo con il pallottoliere.

Il calcolatore, che sicuramente non possedeva i microprocessori della nostra epoca, arrivava alla conclusione con parecchi minuti di scarto sul processo d'estrazione dei dati.

E questo perchè il calcolatore segue un processo lineare per assemblare le informazioni fra loro, segue cioè la traccia predefinita dei suoi on/off.

Più è potente e più on/off riesce a fare in un secondo, ma la mente umana non ha bisogno di ripercorrere ogni volta lo stesso percorso per assemblare il pensiero, quindi è molto più veloce nell'intuizione e la definizione del risultato, poichè funziona per salti logici piuttosto che razionali.

E' cioè analogica, quindi non lineare, e complessa. Questo perchè la mente umana assembla le informazioni in modo spaziale, non sequenziale.

Una volta che il pensiero viene implementato (diciamo dal risultato di un'astrazione) per esempio, ogni volta che lo riutilizziamo per assemblare un altro pensiero, non dobbiamo ripercorrere tutto lo schema cerebrale che ci ha portato a stabilirlo perchè lo possediamo già.

Lo schema neuronale che sostiene quel tipo di pensiero infatti, se ben memorizzato, si accende immediatamente e completamente senza doverlo ricostruire dall'inizio, ma per un calcolatore (che ragiona per equazioni) questo non sempre è possibile.

Per un calcolo non è propriamente la stessa cosa. Per essere collocato all'interno di un sistema può dover essere ricalcolato ogni volta.

Stanno studiando il modo per ovviare il problema. I microprocessori del futuro faranno impallidire i nostri e sicuramente ci si avvicineranno molto. Col tempo.

Col tempo si possono fare molte cose, le idee fermentano e il pensiero laterale degli innovatori, che si differenziano dalla massa per la loro capacità di connettere schemi cerebrali sempre più ampi, riesce continuamente a inoltrarsi per vie sconosciute e nuove.

E infatti, per molti secoli, I Ching come lo conosciamo oggi, non esisteva.

Esistevano però i simboli di linea dritta e di linea spezzata, i concetti di sole e luna, giorno e notte, vento e tempesta, fuoco e acqua, tanto e poco, migliaia e unità, cielo e terra, tigre e drago, maschio e femmina, destra e sinistra etc. etc. etc. e quei pochi simboli che erano in grado di incidere facilmente, prima sulle pietre o le conchiglie, poi sul bambù, assumevano significati diversi a secondo della necessità.

Giocatori di Go
Gli antichi cinesi erano praticamente ossessionati dalla dualità e non meno di quanto lo siano i fisici quantistici oggi.

Il saggio che con gli occhi socchiusi meditava sul mondo e le cose, non era perso in chissà quale mistico viaggio interiore che lo portava fuori dal mondo perchè alla ricerca di "dio".

Tutto il contrario. L'uomo di conoscenza si fermava per molte ore, e sempre in un posto solo, per osservare le cose, rilevare i dettagli e poi dedurre conclusioni utili alla sopravvivenza di interi villaggi. L'uomo di conoscenza prevedeva la manifestazione della Grande Regola, perchè cercava di conoscerla.

Quanto e come un frutto si sviluppasse; come il gorgo del fiume si producesse; perchè la marea salisse a determinate ore piuttosto che ad altre, perchè gli uccelli si alzavano in volo e cosa precedeva l'esondazione dell'acqua. Insomma tutte le cognizioni basilari, alcune di queste ora sono insegnate nelle scuole elementari, che noi diamo per scontate e che allora dovevano essere prima capite e poi utilizzate. Quindi dimostrate per empirismo.

Gli uomini che non praticavano l'osservazione però, ricavavano un grande senso di deferenza verso questa pratica "misteriosa" e chiamavano maestro, e/o vecchio saggio, chiunque la esercitasse con successo.

E coloro che praticavano la disciplina dell'osservazione, erano gli stessi uomini che studiavano le linee ricavate dai carapaci per stabilire il futuro. Futuro di importanza tale, da coinvolgere e stabilire la vita o la morte di interi villaggi per non aver saputo prevedere la siccità, piuttosto che il terremoto.

Ma se le linee servivano per catalogare e tramandare le informazioni, ci vollero migliaia di anni per arrivare al trattato della dinastia Zhou - Zhou Yi - conosciuto appunto come I Ching.

Il Libro dei Mutamenti originale nasce almeno 3000 anni fa e la sua prima stesura non è sicuramente quella che conosciamo oggi.

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lunedì 4 agosto 2014

Capire I Ching - Oggettivo e Soggettivo

La domanda di tutti quelli che intuiscono un sistema preciso dietro il responso sincronico degli esagrammi, è sempre la stessa.

Come mettere ordine in tutto quel caos e riuscire finalmente a capirci qualcosa?

Perchè la vita è caos, o meglio, come preferiscono dire i fisici, entropia.

London Underground Map

Tutti noi abbiamo un bagaglio di conoscenze e esperienze che ci condizionano.

Le informazioni che abbiamo appreso e fissato nei nostri schemi mentali durante il corso del tempo della nostra vita, sono anche le frequenze elettromagnetiche che emaniamo e ci definiscono come persone.

Questo processo è comune a tutti gli esseri umani e nessuno può sottrarsene.


Quando però incontriamo qualcosa di nuovo, di sconosciuto e "alieno" al nostro modo di impostare gli schemi di pensiero, anche quelli sociali che rispondono a regole non scritte ma applicate, ecco che scatta un meccanismo di difesa interiore, che oppone resistenza immediata a ogni possibile ragionamento che avvalori le nuove tesi.

In questo contesto la reazione collaterale successiva è sparare sull'ambasciatore. Ovvero non vengono oggettivamente analizzati i fatti nelle loro palesi dinamiche, ma si adducono prove (anche false non ha importanza) che dimostrano l'inattendibilità, e perciò l'indiscutibile e totale infondatezza, di chi le enuncia.

Questa pratica umana, ampiamente diffusa in tutto il pianeta, in Occidente ha provocato talmente tanti roghi (clicca qui per l'elenco dei nomi più famosi), che probabilmente è causa di buona parte dell'effetto serra di cui soffriamo oggi.

E questo accade quando lo Yang estremizza troppo (capovolgendosi così immediatamente nel suo opposto), adottando poi un comportamento Yin oscuro, per ottenere esclusivamente ciò che vuole invece di ciò che realmente è.

Non ha la minima importanza che il tempo gli dia poi infallibilmente torto. L'importante è mantenere stabile l'equilibrio raggiunto in quel momento, perchè ciò che si conosce non spaventa e tutto deve rimanere così come piace.

Santa illusione. Vero che esiste una componente ancestrale che decreta questa reazione comportamentale, ma è anche vero che così facendo, cioè opponendosi al mutamento, quando poi infallibilmente esso avviene, ci si ritrova in situzioni spesso complicate e penose.

Non ci siamo preparati e così non abbiamo saputo cogliere le opportunità che intanto ci passavano sotto il naso. Non cogliendo queste opportunità, semplicemente non abbiamo creato le connessioni umane per poter poi sviluppare dinamiche nuove (i giocatori di Go, o meglio Wei Chi, questo lo sanno bene - cfr. 56.6).

Bellezza o Estetica?
Non emaniamo cioè le frequenze cerebrali (le onde) che si inseriscono nell'onda collettiva oramai conclamata.

I nostri pensieri sono caotici invece che armonici, e non partecipiamo in modo corretto (nè per noi, nè per gli altri) al mutamento collettivo.


Siamo diventati obsoleti e inutili.

E il mutamento collettivo non lo si può impedire, perchè troppi sono i fattori dinamici e indipendenti in gioco (cfr. 31.4 e 31.5).

Ora, dopo questa lunga premessa, comunque come diavolo si fa ad iniziare a capirci qualcosa con I Ching?

Ecco, per iniziare a capirci qualcosa con I Ching, dovete spogliarvi completamente dei vostri abituali schemi mentali e procedere all'investigazione di ciò che incontrate OGGETTIVAMENTE perchè, ciò che avete davanti, è impostato con un paradigma di pensiero che con il vostro non c'entra un beato niente.

Se adottate il paradigma di superstizione occidentale (tutto ciò che non si conosce allora è misterioso e sicuramente è colpa del diavolo e dio non è d'accordo), date a I Ching un valore che non ha e le sue linee, se interpretate con questo velo d'ignoranza, vi frustreranno regolarmente buttandovi in uno stato d'ansia che può durare anche giorni.

Quando Yi enuncia la pericolosità dell'acqua, non significa che da quel momento dovete aspettarvi di morire annegati e che ogni catastrofe si riverserà su di voi. In I Ching i fenomeni naturali vengono descritti così come sono, è il parallelismo interiore (religioso e/o filosofico non ha importanza a ognuno il suo) che si evince a fare la differenza.

Gli esagrammi sono istanti osservati del ciclo. Se voi fate una domanda su un ciclo che vi appartiene (una relazione amorosa per esempio), I Ching fotografa esattamente la vostra posizione elettromagnetica e spaziale all'interno di quel ciclo e, se ciò che vedete non vi piace, le successive speculazioni che ricavate sono la soluzione del problema.

Ma dovete sempre partire da voi, non dagli altri. Siete voi che non vi piacete (per come vi siete comportati; per quello che avete fatto o non fatto; per quello che avete detto o non detto etc.) a prescindere da quanta responsabilità abbiano gli altri per la situazione in cui vi trovate.

E la situazione in cui vi trovate, per I Ching è sempre sincronica al vostro stato interiore.

Se accettate che le parole che accompagnano gli esagrammi di Yi siano modelli di pensiero da estrapolare invece che "profezie"; se invece di domandarvi cosa sia un crogiolo, aprite un motore di ricerca qualunque e iniziate dal dizionario per poi passare alle immagini; se prendete nota delle qualità che voi attribuite agli esagrammi oltre a quelle che il libro vi indica; se accettate che il libro parla di voi a voi, invece che degli altri, e come metodo di indagine utilizzate la regola del Rasoio di Occam, noi vi assicuriamo che ci capirete molto più che qualcosa.

The Son of Man - Rene Magritte
Oggettiva è la mela che teniamo in mano.
Soggettivo il morso e il piacere che ne ricaviamo.

- Oggettivo: si riferisce ad una realtà che si trova al di fuori della nostra mente. In ambito filosofico, indica ciò che esiste di per sé, in quanto non vincolato alla percezione soggettiva.
  
- Soggettivo: si riferisce alla realtà interiore, alla nostra mente. Deriva dalla parola  latina “Subiectivu(m)”, il cui significato letterale è “relativo al soggetto”. In ambito filosofico esso indica ciò che interessa il soggetto in quanto realtà pensante.



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domenica 13 luglio 2014

Come funziona I Ching - Il Nobile e Il Rasoio di Occam

Buongiorno a tutti.

Grazie per le e-mail e per i commenti. Abbiamo anche visto le nuove domande.

Come al solito ne prendiamo nota laddove pubblicheremo un post per voi, mentre vi risponderemo direttamente se reputiamo non sia necessario riscrivere ciò che è già stato detto.

Non lo facciamo per alterigia e/o supponenza, semplicemente dobbiamo ripartire il tempo che abbiamo a disposizione per lavorare con voi, in modo che ci sia spazio per tutti.

Shuo Wen Jie Zi
Con chi ci rivolge più spesso domande, abbiamo creato un percorso che si dirama di lancio in lancio e nel tempo. Per questo talvolta ci dilunghiamo di più e può sembrare che si riservi un certo tipo di risposte solo per alcune persone.

Non è così.

Le persone che si sono esposte al tipo di lavoro che vedete pubblicato in modo ricorrente, hanno dovuto affrontare problemi personali sia di pudore inconscio, che di privacy e non lo hanno mai nascosto o fatto facilmente.

Semplicemente hanno sentito il desiderio di confrontarsi in modo più approfondito ed inequivocabile su alcune dinamiche comuni a molte persone, riconoscendo in esse un "dolore collettivo" (quindi condiviso da tutti nessuno escluso) che anche noi riconosciamo.

Noi rispettiamo questo loro desiderio e proprio per questo talvolta non siamo stati esimiti da risposte molto dirette (noi non possiamo indorare la pillola, siamo ambasciatori non dei o supereroi purtroppo).

In questo rispetto traiamo una trama drammatica (ovvero una storia vera - "felice" o "infelice" che sia è sempre questioni di punti di vista come diceva Tolstoj), che utilizziamo per destrutturare in modo concreto gli esagrammi, seguendo le indicazioni apparentemente astratte aderenti al Sistema Complesso I Ching e, visto il numero degli accessi quotidiani al blog, pensiamo di essere riusciti a soddisfare questa esigenza.

Capiamo anche che per i nuovi arrivati non è semplice porre le prime domande, alcuni di voi sono anche molto giovani, e ci si può sentire smarriti. Ma se avrete il coraggio di non limitarvi a un lancio solo e avrete la curiosità e la perseveranza di volerne sapere di più, beh noi siamo qua per aiutarvi ogni volta che ne avrete bisogno.

Le cose si sviluppano nel tempo.

Il percorso della nostra vita è il tempo.

Anche il nostro primo post era molto rigido (clicca qui) e ci sentivamo tanto imbarazzati mentre scrivevamo. Non sapevamo nemmeno che tipo di accoglienza avremmo potuto ottenere, però oggi siamo qui come ora.

Mente - Cervello - Psiche
Noi vi abbiamo sempre e solo detto che l'unica cosa che possedete è il vostro cervello.

Il vostro cervello (come il nostro) è facilmente influenzabile da schemi neuronali comportamentali di massa, se gli permettete di assuefarsi al comune e comodo modo di accettare la realtà della vita (cfr. 22.3 e 22.4).

Noi come @Cieloevento propugniamo il tipo di disciplina mentale che in occidente è ravvedibile nel principio metodologico definito Rasoio di Occam (clicca sul link per approfondire).

Il Rasoio di Occam si basa sul principio che, a condizione che l'esame investigativo sia oggettivo e non supposto, la soluzione più ovvia, anche se "empirica" e/o "misteriosa", sia anche la più probabile.

Per chi applica questo processo di pensiero con I Ching, che è molto speculativo, l'approssimazione di calcolo è del 99%.

L'applicazione di questo tipo di pensiero porta sì al dilemma (l'essere o non essere di  shakespeariana ispirazione) di cosa farsene di così tanta capacità ed efficienza, ma l'ovvia e conseguente evidenza occamiama è che, lo scopo di ognuno di noi in questa vita, è trovare soluzioni.

Soluzioni interiori, significati più ampi ai desideri che possiamo coltivare, piuttosto che approssimati a un'esigenza momentanea che è solo sperpero d'energie fisiche e psichiche.
Soluzioni nei rapporti interpersonali, di coppia, di lavoro, di società.
Soluzioni anche e soprattutto nei rapporti con il potere, i gradi e le istituzioni, che non si risolva con la rigida visione confuciana del voler mettere a posto le cose a tutti i costi, seguendo un ordine preciso che solo noi conosciamo.

Le cose avvengono a loro modo nel loro momento. Si può ordinare al sole di tramontare o nascere solo una volta al giorno. E non lo si può cambiare. Ma possiamo cambiare noi.

Mudare.

Il Nobile è attivo nel mondo. Non passivo.

Solo che agisce a modo suo.

Non come vuole il sistema.

Egli però non combatte il sistema e non compie azioni violente, nemmeno per scherzo o divertimento. Nemmeno per ridere del vicino d'ombrellone che è tanto più grasso di noi.

Semplicemente non partecipa.

E fa altro.

La libera visione olografica Taoista, che in fondo non  si accontenta di una piccola cosa come il mondo.

Lo step successivo è prendersi l'universo.

PROBLEMA: Data una certa situazione e avendo questi dati, come si può risolvere la dinamica di una situazione in modo che il corso delle cose cambi?

I Ching è il processo di meditazione che intercorre fra la valutazione oggettiva delle dinamiche (i dati certi) e il processo di soluzione delle equazioni che porteranno alla soluzione del problema (la posizione delle linee e le possibili azioni corrispondenti).

I Ching non risolve i problemi per voi, non vi indica il futuro e non funziona come un cieco oracolo (perchè ermetico) che conosce infallibilmente ciò che accadrà e semplicemente beffardamente non vi rivela ciò che dice.

I Ching è la possibilità di scelta fra il concatenarsi di situazioni sincroniche adatte a noi (cioè la via del TAO, ciò che sta in mezzo), o di situazioni contrapposte a noi (la via dello Yin Oscuro e/o delle Dipendenze Emotive - clicca sui link per approfondire) laddove uno dei due poli del TAO, non importa quale, prevarica l'altro.

Laddove non c'è unione, laddove la contrapposizione fra Yin e Yang diventa solo opposizione e competizione, purtroppo disgrega la materia (cfr. 23) e accumula residui che poi influenzeranno anche il futuro lontano.



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lunedì 2 giugno 2014

I Ching e il Wei Chi - Gli Scacchi di Mao

Buongiorno a tutti.

Siamo felici perchè, nonostante il flusso d'accesso al blog sia costante, le vostre domande hanno subito una vera e propria flessione quindi significa anche che, la primavera inoltrata, vi ha portato serenità nuove con minor voglia di stare a casa davanti a un computer.

Abbiamo in sospeso un'interessantissima domanda tecnica di Rydo e una mail molto bella di cui però stiamo aspettando il permesso di poterla pubblicare. Se avete domande è il momento giusto per scriverci.

Ai nuovi arrivati ricordiamo che non è necessario raccontare che cosa è accaduto, quanto invece il percorso interiore che vi ha portati a formulare la domanda.

Questo aiuta noi nelle risposte perchè ogni linea, seppur mantenga l'unico significato che possiede, può essere orientata su diversi livelli di apprendimento interiore.

I concetti che Yi esprime non sono contenuti nè negli ideogrammi che accompagnano esagramma e sentenza, e nemmeno nelle linee.

Wei-Chi

Il significante che Yi trasmette è uno solo (il TAO) solo che, per poterlo contenere tutto, noi abbiamo bisogno di assemblarlo in più schemi neuronali connessi.

Come in una partita di Go.

Abbiamo cioè bisogno di distinguerlo in categorie come facciamo con le formule fisiche.

E = mc2.


Provate a pensare a quante parole e a quante teorie, infine provate, sono sorte da questa semplice mappa mentale.

Yi funziona nello stesso modo (cambiano solo i simboli utilizzati), perchè noi funzioniamo così. Non il contrario.

Gli esagrammi sono formule che contengono e ricostruiscono un solo significante: il TAO (clicca sul link per approfondire i post sul tema).

Buona giornata a tutti!
La Redazione di @Cieloevento :)


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domenica 18 maggio 2014

I Ching e Domande - Tecnica 10 - Se la Vita è un Piatto di Ciliegie per Rydo

Buonasera @Cieloevento.
Avrei una domanda di carattere generale che vorrei sottoporvi. Ho letto che il Libro non risponde in maniera esauriente o intellegibile a domande su storie "bloccate". Insomma se una persona chiede se un rapporto, interrotto da tempo, potrebbe trovare nuova linfa o ricrearsi su nuove basi, il Libro non darebbe risposta. Nella vostra esperienza questo è vero? e, se sì, quale spiegazione date a questo?
Un grosso grazie Rydo



Buonasera Rydo e ben trovata!
Premesso che il Sistema Complesso (clicca sul link per approfondire) a cui ubbidiscono le regole di Yi non prevede la parola mai e/o impossibile, anche noi siamo d'accordo nel considerare abbastanza inconsistenti le risposte di I Ching a questo tipo di domande.

Intanto è necessario domandarsi per quale motivo utilizziamo il supporto di Yi. Se è per conoscere il futuro allora è meglio rivolgersi a una cartomante e/o sensitiva, ma se è per capire quale sia la strada migliore che possiamo creare dalle coincidenze sincroniche (quindi cause di effetti magari a noi ignoti) a noi presenti, è comprensibile che il discorso cambia moltissimo.

Per quanto riguarda noi I Ching, se non viene utilizzato in ambito matematico, è uno degli strumenti migliori al mondo per allenare la mente e il pensiero laterale. Il sistema su cui la filosofia di Yi poggia la visione è letteralemente il movimento, cioè nulla è uguale a sè stesso attimo per attimo. E' l'attimo che non cambia, che è fermo, non ciò che lo definisce.

Non dobbiamo dimenticare che l'evoluzione stessa del nostro pianeta si basa sul mutamento.

Dal punto di vista evolutivo per esempio, l'errore genetico non è un errore. E non è nemmeno una colpa o un merito divino. Ciò che noi chiamiamo errore è in realtà un esperimento finalizzato al miglioramento della specie e finchè il gene viene ereditato, cioè viene trasmesso, una certa percentuale della popolazione ne manifesterà il carattere o ne sarà portatore recessivo.

Postulato quindi che nel Tao nulla è impossibile e che tutto ciò che può viene manifestato, una volta che l'uomo è venuto a conoscenza del mondo e a coscienza di sè stesso, gli rimangono le tre basilari domande della vita: Chi Sono, Da dove Vengo e Dove Vado.

A queste domande, che accompagnano ognuno di noi come un'ombra, abbiamo due possibili scelte per risolverle.


O fare come le 3 scimmie - non vedo, non sento e non parlo - oppure accettare la sfida e porsi anche l'altra annosa, spinosa e dovuta questione.

Ma se la vita è un piatto di ciliegie, cosa desidero mangiare io? La polpa o solo i noccioli?


Diciamo quindi che domande tipo: Mr. o Mrs. X che amo ancora alla follia e che non riesco proprio a dimenticare, ma che non vedo e non sento dal lontano 1826, tornerà da me perciò gli/le telefono; la/lo vado a cercare; l'ho incontrata/o sul treno però è sposato/a con 12 bambini; devo assoldare un investigatore privato perchè non è nemmeno su Fb; è il grande amore della mia vita ma non risponde alle mie telefonate etc. etc. etc.

Ecco ci sentiamo di dirvi che domande di questo tipo, sono proprio le domande a cui Yi risponderà in modo inafferrabile, sfuggente, evanescente, contorto ed enigmatico e non ci sarà verso, per quante volte si provi, d'ottenere una risposta migliore.

Infatti fondamentalmente non sta rispondendo come vorremmo o come è solito fare. Ignora apertamente la richiesta con velate ramanzine che, se analizzate bene, non fanno altro che riportarci a una sana ed oggettiva sobrietà.

Fosse un amico ci chiederebbe perchè gli stiamo telefonando alle due di notte per fargli una domanda così scema... Siamo sinceri! ;)

Ma tornando alle nostre golose e polpose ciliegie, allora perchè Yi è spesso così rompiscatole, duro e intransigente nelle sue risposte?

Semplice.

La vita non è un videogame. Un errore grave compiuto nella vita reale, significa che non è possibile resettare la partita per ricominciare da capo.


Si cambia gioco.

Anche se l'altro ci piaceva così tanto. (cfr. 38.3)

Con questo non significa che tutti i rapporti interrotti nel lontano 1432 non possano riprendere con nuova e rinvigorita linfa nel 2014, ma è buona norma considerare che le eccezioni sono spesso la conferma della regola.


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domenica 4 maggio 2014

I Ching, il Nobile, l'Ignobile e le Dipendenze Emotive

Buongiorno,
riprendiamo parte delle materie gia affrontate nei post precedenti,

- I Ching - Paragrafo 10: Il Desiderio, il Nobile, la Dipendenza Emotiva (clicca sul link per approfondire)
- Abitudini, Dipendenze Mentali (clicca sul link per approfondire)

- Realtà, come il Cervello Approccia il Ragionamento (clicca sul link per approfondire)

lasciandovi alla visione di questo breve video, che ben illustra come vengono costruiti gli schemi mentali.

Buona visione a tutti e lasciateci i vostri commenti sull'argomento!!! :)




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venerdì 25 aprile 2014

I Ching e lo Spazio - Il Sistema Complesso

Accade che, affrontando materie nuove e/o complesse, ci si possa sentire sminuiti, inferiori, o peggio poco intelligenti, quando invece è solo una difficoltà di apprendimento (cfr. 3), che per tutti si risolve con la pratica.

I Ching ha sicuramente questo effetto sulla maggioranza delle persone che lo consulta, ma è una visione errata sia delle proprie capacità mentali, che delle capacità mentali che tutti gli esseri umani hanno e che non sono abituati ad utilizzare.

Il non conoscere la possibilità di un processo mentale alternativo al proprio, e/o a quello comune, è la causa di questo conflitto. L'opposizione mentale che vivete di fronte alle risposte, non è quindi dovuta a una non-capacità, quanto invece a una non-abitudine.

Per questo talvolta comprendete e talvolta no, per questo una parola può suscitare in voi una marea di dubbi ed ansie di difficile gestione.

Il postulato base del sistema, è che Yi sia un Sistema Complesso che risponde a un ordine spaziale e non temporale.

Mappa Yi/Tao - Costruzione Sistema

Questo significa che gli esagrammi rappresentano il passato, il presente e il futuro come serie di cause ed effetti, presenti tutte nello stesso momento.

Il tempo è quindi arrotolato su sè stesso come una spirale e gli esagrammi, anche se molto distanti fra loro nel tempo, sono invece ordinati e posizionati nello spazio contiguo.




Sono cioè una cosmogonia e rispondono alle leggi cicliche dell'universo.

Leggi macrocosmiche che chiunque può intuire facilmente.

Nel processo di acquisizione di questo tipo di informazione, dobbiamo sempre tenere presente che alcuni step sono legati alla meditazione e non come forma religiosa, ma come sistema di studio.

Meditare su una parola e il suo significato, è un'azione attiva che richiede quiete come nell'attesa (cfr. 5). Non è necessario sedersi con le gambe incrociate e compiere lunghi riti di purificazione, si può meditare sul significato di una parola anche mentre si lavano i piatti.

Dovete semplificare al massimo qualunque concetto solletichi la vostra curiosità e sezionarlo, smontarlo e rimontarlo come non vi bastasse mai.

Questo metodo si rivela noioso, lento e goffo solo per i primi tempi, ma man mano che acquisirete sicurezza (ognuno infatti deve individuare il proprio metodo e il proprio schema) i risultati non tarderanno a venire.

E non solo nella comprensione degli esagrammi. Perchè una volta che la mente ha acquisito una qualunque capacità, questa viene poi utilizzata automaticamente per qualunque processo le serva.

Introdurre un nuovo modo di pensare e concatenare informazioni quindi, provoca automaticamente il mutamento esterno dell'ambiente intorno a noi.

Accadono cioè cose nuove.

Meglio è direzionato l'orientamento del processo d'acquisizione e più è rapido il concatenarsi di azioni sincroniche che ci vengono offerte, o meglio che noi riconosciamo, come possibilità di Mutamento.

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lunedì 10 marzo 2014

I Ching - Paragrafo 10 > Il Desiderio, il Nobile, la Dipendenza Emotiva

L'essere umano tende a creare comportamenti ripetitivi in modo automatico.

Si alza tutti i giorni alla stessa ora, compie lo stesso tragitto tutti i giorni, fa lo stesso lavoro per anni, pensa le stesse cose, frequenta le stesse persone, si interessa alle stesse cose, racconta gli stessi aneddoti e normalmente le sue azioni quotidiane anche minime seguono uno schema preciso.

La sicurezza degli oggetti, così come la routine, scandisce lo scorrere del tempo e ad esse vengono associate le qualità e le basi della stabilità interiore.

E' anche vero però che la linea netta che separa la ripetizione di un comportamento, l'abitudine (clicca sul link per approfondire), e l'assefuazione a un comportamento, una vera e propria dipendenza quindi, è in realtà un confine assai labile.

La dipendenza (clicca sul link per approfondire) è data dalla sensazione provocata da una scarica chimica, che attraversa il corpo tramite una serie di ghiandole endocrine e il liquido spinale. Proprio a causa di questa reazione chimica può diventare veramente difficile sottrarsene, le scariche infatti si possono provocare in molti modi. Azioni minuscole ripetute continuamente (come il mangiarsi le unghie per esempio) sono potenti quanto la dipendenza dal movimento fisico (clicca sul link per il video).

La farmacia più sofisticata che esiste al mondo è l'ipotalamo, una delle ghiandole del nostro cervello (clicca sul link per approfondire). Qui vengono composte le sostanze chimiche corrispondenti alle emozioni che proviamo. Brevi catene di aminoacidi che vengono assemblate fra loro in modo da  corrispondere esattamente agli stati emotivi che viviamo. Queste sostanze vengono liberate nel flusso sanguigno attraverso l'ipofisi ogni volta che proviamo un'emozione. Produciamo sostanze chimiche per la rabbia, la stanchezza, la vittimizzazione, la lussuria, l'innamoramento, la paura, la gioia, l'allegria, il pianto, l'eccitazione, etc. Il nostro cervello insomma produce una sostanza chimica su misura per ogni stato d'animo che proviamo.

Fondamentalmente una dipendenza è una situazione in cui vengono soddisfatti i desideri bio-chimici del nostro corpo in tempi brevi, ma quando una dipendenza è a lunga memoria (cioè perpetrata per lunghi periodi) il corpo innesca il desiderio in un'escalation sempre più breve.

Maggiore è la soddisfazione della richiesta, maggiore la dipendenza.

Pensiamo ad esempio ai sentimenti d'amore. Tutti noi conosciamo il sapore doloroso delle separazioni, o quello di un amore non corrisposto, e per periodi più o meno lunghi abbiamo dovuto fare i conti con quella che, in definitiva, è una vera e propria crisi d'astinenza.

La separazione, o la non corresponsione del sentimento, scatena in chi li subisce l'assenza delle catene di aminoacidi che invece proliferavano durante la relazione amorosa, o l'illusione della sua realizzazione.

Traslato ad altre abitudini accade la stessa cosa se una persona è abituata ad avere pensieri negativi su se stessa o il mondo per molto tempo.

Se una persona è giù di morale è facile che inizi a compiangersi, o peggio ad abbassare la propria auto-stima e possibilità di reazione, infliggendosi pesanti auto-accuse demotivanti.

Questo modo di fare non solo è negativo a livello psicologico, ma essendo noi esseri umani un sistema complesso ed integrato fra corpo e psiche, la lunga esposizione ad emozioni negative che compongono specifiche catene di aminoacidi, crea dipendenza dallo stato depressivo stesso per ottenere la soddisfazione dalla necessità chimica innescata dall'abitudine e, per sovrammercato, mina il sistema fisiologico dell'equilibrio corporeo.

Assuefarsi a schemi neuronali (clicca sul link per approfondire) è quindi come essere alcolizzati o tossicomani. Semplicemente non è un agente esterno a scatenare la dipendenza. Siamo noi stessi (cfr. 48.1).

Primavera

Il modo migliore per evitare dipendenze emotive negative, e/o combatterle, è diventare dipendenti da emozioni positive.

Il metodo perfetto per tornare a ridere e sorridere, è esattamente ricominciare a farlo.



Lentamente il cervello ricorderà le catene di aminoacidi che corrispondono allo stato d'animo delle azioni gioiose e piano piano, mentre il processo di sostituzione da una dipendenza all'altra si perfeziona, ne produrrà sempre più.

Una volta avviato il nuovo processo è però necessario procedere con moderazione (cfr. 15).

Ovviamente, anche diventando dipendenti da stati emotivi positivi, è necessario porre attenzione agli eccessi causati dalla sovraeccitazione psicologica (euforia immotivata; senso di potere e grandezza etc. - cfr. 37.3).

Per questo motivo il Nobile (clicca sul link per maggiori informazioni) applica il Wu-Wei (clicca sul link), la Quiete (cfr. 52) della Modestia (cfr. 15).


Post d'approfondimento consigliati: Oriente e Occidente - Etica e Morale; Abitudini; Realtà; Dipendenza Emotiva; Come si Diventa Ignobile; Addiction; (clicca sui link per accedere).
 

Libro consigliato: Il Terminale Uomo - Michael Crichton, 1972 Mondadori 


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giovedì 27 febbraio 2014

I Ching e Tecnica 6: Yin e Yang, Nascita del Concetto

Ciao @Cieloevento,
sto leggendo con attenzione questo responso 29.4 > 47 (clicca sul link per approfondire), perchè oggi ho ricevuto questa risposta in merito ad una domanda relativa all'interesse che può avere una persona per me. Secondo voi ha risposto realmente alla domanda oppure ad un mio disagio? In fondo questa persona non è che mi interessi cosi tanto, era una mia curiosità, perchè è spesso ambiguo e sfuggente.
Grazie S.

Buonasera S.,
approfittiamo della tua domanda per parlare ancora del modo migliore per approcciare il testo e i suoi contenuti.

La storia di Yi (cioè dei 64 esagrammi) (clicca sul link per approfondire) è molto antica e ha profonde radici nello sviluppo intellettuale e manuale del popolo orientale. Yi è quindi soprattutto un certo modo di pensare, un orientamento o paradigma (clicca sul link per approfondire), che è anche lo stesso modo che porta ogni cinese a dichiarare che qualunque cosa si muove va bene per essere mangiata. Anche i cani.

Tao
Noi occidentali, di fronte a ciò che ingeriamo, ne facciamo un discorso culinario nella stragrande maggioranza dei casi, o esoterico se rapportiamo certi tipi di animali (i vermi per esempio) al nostro stato di coscienza. Che tradotto in termini evoluzionisti suona più o meno così: un predatore alfa (cioè all'apice della catena alimentare), raramente ha bisogno di mangiare vermi (tradotto in modo ancora più semplice: che schifo).

Ma il popolo orientale si è sviluppato in un territorio geologicamente molto diverso dal nostro e le loro esigenze di sopravvivenza, soprattutto in tempi fortemente arcaici, potevano essere soddisfatte solo a diverse condizioni dalle nostre. Avevano cioè necessità e possibilità estremamente differenti. Sia per il tipo di cibo che potevano procurarsi, che per le realtà territoriali e tecnico/meccaniche che avevano a disposizione.

Le due mentalità partono per cui da due paradigmi di base completamente diversi. Il paradigma orientale infatti, inizia dal presupposto che tutto ciò che accade fuori ha un'implicazione energetica interiore connessa. E' come dire scontata, perciò non si mangia il verme solo per le proteine che può apportare. Si mangia qualunque cosa si muova e sia commestibile perchè è vitale. Possiede cioè un'energia propria. Concetto di Qi (per approfondire clicca sul link).

Questo tipo di speculazione ha portato poi allo sviluppo di pratiche come il Feng-Shui, l'Agopuntura, il Tai-Chi, la Medicina Tradizionale etc. (giusto per citare le più conosciute), ma Yi, o meglio il Sistema Complesso I Ching (clicca sul link per approfondire), che è un work in progress durato almeno 2000 anni e che ha coinvolto tutta la popolazione cinese, è la base culturale di partenza. Il modo in cui il loro cervello costruisce il ragionamento. E questo modo è spesso inafferabile per un occidentale che non ha ancora una grande dimestichezza con il concetto di Yin e Yang (clicca sul link per approfondire).

Che sono il movimento del Tao (clicca sul link per approfondire).

Leonardo da Vinci
In Occidente ci sono antichi saggi (di cui come Lao Tzu non si è affatto sicuri della loro reale esistenza in vita), che hanno dichiarato lo stesso principio enunciando che "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso". Che però, essendo un concetto troppo ermetico ed iniziatico (quindi davvero comprensibile a pochi), è di così larga manica da permettere analogie spesso superficiali per poter essere approfondito come invece dovrebbe.

Con Yi questo non può accadere.

Yi esplora il sistema enunciato dalla regola ermetica del "Come in alto così in basso e come in basso così in alto" ed è una tecnica. Non una teoria.

Ed è coerente e costante nel tempo.

Propizio per perseveranza.


In Oriente invece tutti condividono spontanemante l'idea di base che tutto è Qi e Yin/Yang ne sono la diretta conseguenza. Volenti o nolenti il sistema enunciato da Yi, con suoi i rapporti fra linea dritta/linea spezzata e loro mutamenti (cioè inversione di polarità), è infatti inscritto nell'inconscio collettivo della Cina. Volenti o nolenti, la loro abitudine di "disegnare" (quindi ragionare per simboli) anche le parole (ideogrammi), è la diretta conseguenza della loro inclinazione a speculare in modo lineare. Per questo fu anche possibile che individuassero il sistema binario molto prima di Leibnitz.

Avendo a disposizione i 64 esagrammi e l'abitudine di raggruppare le informazioni per qualità (1 = yang, attivo, drago, linea dritta etc. - 0 = yin, passivo, tigre, linea spezzata etc.), fu possibile intuire lo stesso ragionamento, che portò successivamente all'algebra booleana e al linguaggio binario dei calcolatori, applicando una connessione logico-simbolica piuttosto che strettamente logico-matematica come fece invece Leibnitz.

Ma certo il risultato non cambia. Si giunge a un'identica conclusione applicando ambedue i processi di ragionamento. E se il risultato non cambia allora vuol dire che è una costante, soprattutto se oggi tutto ciò che conosciamo ha un codice a barre (un item) che lo identifica. Un codice a barre utilizza la stessa logica di sistema simbolico del codice binario. Quindi enunciano e manifestano la stessa regola.
 
Meme
Item vuol sostanzialmente dire percorso. Ovvero non una o più cifre, ma una serie di simboli quantitativi che identificano i contenuti qualitativi molto più velocemente di una sequenza di numeri o di una pagina dattiloscritta.

Dietro questa immagine, per esempio, tutti noi sappiamo bene che esiste un mondo proprio. Questo tipo di simbolo si chiama meme.

Praticando i lanci e confrontandosi con il testo, nel tempo gli esagrammi divengono così famigliari da iniziare a comportarsi come dei meme. Diviene quindi facile intuire il contenuto della risposta solo osservando il mutamento della linea. Diventano cioè inutili le parole perchè si "sa" per esperienza che quel mutamento significa un certo range di possibilità.

Perchè I Ching usa 64 esagrammi declinati per 384 linee per dire un'unica cosa, esattamente come I 36 Stratagemmi sono le diverse angolazioni e sfumature di un unico stratagemma. E tutti e due i testi enunciano e sono la diretta conseguenza di un'unica regola.

Come abbiamo già più volte detto (clicca qui e qui per approfondire) I Ching non parla a noi degli altri, parla più propriamente a noi di noi stessi e non sempre la domanda che poniamo è di facile risposta. Non è possibile infatti influenzare la natura di Yi (cfr. 31.5) perchè essa è sincronica. Di conseguenza se noi poniamo una domanda su una nostra dinamica che è sincronica a propria volta, la sua natura si manifesta nel rispondere l'unica cosa che può per rimanere fedele e coerente a sè stesso. Cioè non rispondere, oppure ancora meglio riproporre la domanda.

Tutti gli allievi di lungo corso conoscono bene l'umorismo sarcastico e pungente del testo.
Pare che sia implicito nel pacchetto! ;)

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mercoledì 22 gennaio 2014

I Ching, Connessioni Neuronali e Galassie

Buonasera a tutti.

Sulle pagina di Repubblica è stata pubblicata oggi la seguente notizia:
"Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a individuare le connessioni gassose che vengono ritenute parte della struttura, ancora sconosciuta, su cui si basa la disposizione spaziale delle galassie nell'Universo conosciuto. La "ragnatela" appare composta come da filamenti che connettono le zone dello spazio, e nella prima fotografia effettuata, possono ricordare i collegamenti sinaptici della mente umana." (clicca sul link per approfondire)


21 Gennaio 2014 - La Repubblica

"Come in alto, così in basso". Ermete

Il mondo funziona all'unica condizione che, il sistema complesso a cui appartiene la vita biologica, ubbidisca alla legge del mutamento ciclico che si manifesta attraverso la nascita, lo sviluppo e poi il disgregamento della materia. Anche l’universo è un sistema complesso e come tale ubbidisce alla stessa regola, ma per il singolo essere umano provare a comprendere lo schema del meccanismo completo a cui fa riferimento, è un’impresa fisicamente impossibile. Il cosmo e l'umanità posseggono cicli diversi. Ciclo grande e ciclo piccolo. Il Grande può contenere il Piccolo, ma non viceversa. Per questo quando il Trigramma del Cielo porta sopra di sè il Trigramma della Terra (clicca sul link per approfondire), nasce la Pace (cfr. 11). Cioè l'incontro armonico dei due principi.

All’umanità piace pensare che lo spazio sia vuoto e che la materia sia solida, ma in realtà il vuoto produce la materia e la materia è fatta di niente ed è del tutto inconsistente. Un atomo infatti è un continuum di materia, molto densa al centro, circondata da un nugolo di elettroni che appaiono e scompaiono senza una regola apparente. Ma anche il centro, seppur così solido e concentrato, appare e scompare proprio come gli elettroni e proprio come loro sembra prendersi gioco di ogni razionalità.

Come spiegare il funzionamento dell’universo se non possiamo nemmeno stabilire se la realtà è oggettiva? Ma davvero esiste una legge universale, un’unica regola, che è uguale per tutto e tutti nello stesso modo e nello stesso spazio definendo per tutto, anche gli universi paralleli, la stessa realtà di funzionamento?

Einstein parlava di un’energia altamente specializzata su diverse funzioni, la scienza a tuttoggi sta ancora cercando le prove per poterla formulare.

Nell'I Ching questa evidenza è definita Perseveranza, nel Tao Te Ching: Regola.
Talune discipline che adottano la Regola la definiscono anche Qi.
(clicca qui per approfondire)

La neuroscienza osserva le reti neuronali e come il cervello utilizza le cellule nervose, i neuroni, che le compongono. Quando per esempio ci applichiamo a una disciplina e pensiamo, parte dei neuroni sparsi nel cervello si attivano simultaneamente e solo questi costituiscono le memorie necessarie a supportare quel tipo di pensiero. Ciò significa che maggiore è la frequenza di uno stesso tipo di pensiero, maggiore è il tempo in cui alcune cellule nervose vengono sollecitate e connesse fra loro, creando così una relazione a lungo termine che permette l’implementazione del pensiero stesso.
(clicca qui per approfondire)

Dipende dallo stato di coscienza individuale acquisito. Da quanto si è affinata l'abilità di connettere differenti schemi neuronali fra lobo destro e lobo sinistro. Da quanto l'equilibrio del corpo è in contatto con il pensiero della mente.

Più è cristallino lo stato di coscienza individuale (l’essere consapevoli delle connessioni implicite ed esplicite del proprio Io con l’Ambiente/l’Altro da Sé), maggiore è l’influenza positiva che esercitiamo sull'ambiente. Ed è in questo modo che si viene a creare il presupposto energetico-sincronico, Qi (clicca sul link per approfondire), per cui la normale soluzione dei problemi quotidiani risolve nodi ad altri livelli.  


In quest’epoca di grandi incertezze è sempre più chiaro che dobbiamo iniziare ad avere desideri che provochino un minor sfruttamento delle risorse fisiologiche del pianeta e permettano invece una condivisione della ricchezza in modo più equo per tutti gli esseri umani. 
 


L’Ignoto è la bellezza del Mistero laddove l’uomo non ha parole per descriverlo.   


Noi dimentichiamo spesso che la nostra vita è quotidianamente a contatto con l'Ignoto e il Mistero, tendendo a costringere il nostro pensiero in gabbie pre-costituite da chi, non potendo essere libero lui stesso, desidera che gli altri siano prigionieri degli stessi desideri che prova per sè stesso.

Il Nobile riconosce le dinamiche che corrispondono all'Etica del Tao e se ne appropria.
(clicca qui per approfondire)


Yin Yang

E se il cosmo si connette come il cervello umano. Se il cosmo risponde alla stessa regola sincronica cui rispondiamo noi. Se noi e il cosmo siamo un unico organismo. Allora la domanda successiva è:

Quanto è in nostro potere influenzare lo stato dell'universo?

Se volete chiedere all'I Ching...
La Redazione di @Cieloevento :)

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lunedì 11 novembre 2013

I Ching e Tecnica 5 - Yin, il Principio Oscuro, il Femminile e la Tigre

Ciao @Cieloevento.
Nell'esagramma 30 la vacca è il simbolo dello yin, il principio femminile, ricettivo, paziente .... ecc ... in altri esagrammi, per esempio il 44, si parla di yin "oscuro" che rappresenta il nostro inconscio.
Potresti spiegarmi in parole semplici e facili che cosa vuol dire yin oscuro e yin associato al principio femminile? è l'altro lato dello yin? quindi quando dobbiamo curare la vacca, s'intende anche curare questo aspetto oscuro di noi?
Grazie Sole 

Buonasera Sole,
grazie per l'interessante domanda che ci permette di esplorare concetti cui è meglio dare un valore comune per tutti.

Tutti noi conosciamo il simbolo che rappresenta la regola denominata TAO (clicca sul link per approfondire)

TAO
Alla nostra destra abbiamo il principio Yang, di colore bianco, che rappresenta l'emisfero cerebrale sinistro ed è il principio del Creativo e del Maschile per eccellenza. La sua polarità è positiva, l'elemento la luce e la linea che lo rappresenta è dritta, piena:
Alla nostra sinistra abbiamo il principio Yin, di colore nero, che rappresenta l'emisfero cerebrale destro ed è il principio del Ricettivo e del Femminile per eccellenza. La sua polarità è negativa, l'elemento l'oscuro e la linea che lo rappresenta è spezzata, vuota:

(clicca sull'immagine)

All'emisfero cerebrale destro appartiene l'analisi e la visualizzazione spaziale, è perciò il centro specializzato nell'elaborazione visiva. E' maggiormente competente nela percezione delle immagini e nella loro organizzazione spaziale, ma soprattutto nell'interpretazione emotiva degli stimoli che riceviamo. Sommariamente, a questo lato del cervello, spetta la percezione globale e complessiva delle sollecitazioni esterne.

All'emisfero cerebrale sinistro per contrapposizione appartengono invece i processi linguistici e il calcolo matematico. E' maggiormente competente nei processi sequenziali e nella percezione/gestione degli eventi che si susseguono nel tempo, come la concatenazione logica del pensiero. In altri termini è maggiormente qualificato nella percezione analitica della realtà ed è il lato ingegneristico.

Se il principio Yang assoluto è quindi associato alla ratio, il principio Yin assoluto è invece associato all'inconscio e all'inconscio, il lato ferino della vita rappresentato dal simbolo della tigre, è associato anche lo Yin oscuro. Il femminile oscuro.




















("Perchè lo sapeva bene Paganini che il diavolo è mancino e subdolo e suona il violino" clicca sul link per accedere)

Lo Yin nella sua totalità comprende sia lo yin che lo yang del principio Femminile (per questo è assoluto), ma quando decade l'equilibrio e diventa uno Yin totalmente yin e in forte contrapposizione allo Yang, allora si parla di Yin e/o femminile oscuro.

Al femminile oscuro appartengono le qualità della lussuria, ferocia, isteria, nevrosi, astuzia, malia, invidia, accidia, vanità, irrazionalità, immaginazione, irresponsabilità, meretricio, etc. che, in un esempio più pratico, rappresentano quella tipica situazione in cui l'irragionevolezza (cioè l'ignobile) punta i piedi per terra e, a prescindere da qualunque buon consiglio possa ricevere e qualunque ovvia considerazione possa vagliare, persegue esclusivamente ciò che vuole ottenere (cfr. 10.3). A discapito persino di sè stesso, anche costasse una grande perdita, pur di mantenere inalterata la propria posizione. La considerazione unica e centripeta che ha di sè stesso.

Questo comportamento estremo non è illuminato e nemmeno lucido, o sano, o logico (cfr. 36.4) e appartiene all'irrazionale, all'immaginazione e per cui all'inconscio, ma è anche vero che è una qualità potente e che se viene ben gestita essa è fonte di molte ottime cose: la sessualità, il piacere, la passionalità, l'entusiasmo, la curiosità etc.

In Yi le qualità non vengono mai definite come buone o cattive, giuste o sbagliate, bene o male (questo modo di vedere appartiene all'Occidente), vengono invece oggettivamente classificate come Yin o Yang semplicemente perchè ogni manifestazione di tutte e due le polarità deve poter esistere, cioè essere a diposizione del tutto e di tutti. E' l'uso che se ne fa la differenza.

Di per sè lo Yin oscuro non è nè bene, nè male, è solo una delle illimitate possibilità del principio assoluto, una potenzialità che si manifesterà a seconda dell'inclinazione di pensiero del nobile. Qualcosa da utilizzare quindi, ma la qualità del suo utilizzo dipende da chi ne usufruisce, non dal principio Yin in sè.

La ferocia può essere benvenuta e necessaria quanto la gentilezza.























La vacca e la cavalla sono è invece associate all'idea del femminile chiaro che raccoglie su di sè le doti di forza, mansuetudine, fedeltà, collaborazione, morbidezza etc. che si contrappongono alle qualità dell'oscuro.


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