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lunedì 24 febbraio 2014

I Ching per M. - esagramma 18.2,4,5 > 33 - esagramma 48.1,3,6 > 61

1) Ciao @Cieloevento,
Ho un bel 18 su cui lavorare con linee 2,4,5 > 33
Purtroppo non comprendo cosa significhi la madre e il padre. Ho provato a leggere ciò che avete postato su questo esagramma, ma per me è ancora ostico come discorso.
Grazie mille!!
M.

2) Ciao @Cieloevento,
vi scrivo per un responso: esagramma 48.1.3.6 > 61.
Una domanda un po' particolare, ma ho l'impressione che un mio amico mi stia nascondendo qualcosa. Non ho la certezza, solo solo supposizioni.
Ho letto la spiegazione dell'esagramma 48, ma il 61 come dovrei interpretarlo? 
Grazie M.


Buonasera M.
Il sistema nasce per riuscire a prevedere in anticipo l'andamento ciclico del mutamento (cfr. 29), meglio conosciuto in occidente come la legge di causa ed effetto.

Il sistema complesso Yi è in realtà composto dai soli 64 esagrammi. Gli ideogrammi che accompagnano il testo sono il frutto di un lungo, lunghissimo work in progress che non si è ancora fermato visto che, per ogni periodo storico, si trovano sempre nuovi parallelismi e analogie per poterlo esplorare.

La figura centrale di riferimento che fronteggia l'ignoto è il Nobile (clicca sul link per approfondire), ma affinchè il nobile possa stabilire i limiti della propria libertà, e di quella degli altri, si rivolge alle regole sociali che mantengono l'ordine nei rapporti sia personali, che civili.

Se è infatti vero che Yi sono i 64 esagrammi, è anche vero che nel corso dei secoli sono state cercate le parole per poter spiegare il loro senso algoritmico. Il mutamento delle linee infatti, proprio perchè il lancio sincronico delle monete è il totale del momento osservato, è sempre il frutto di una connessione di logica matematica. O ancora meglio di matematica simbolica.

L'ordine su cui il nobile poggia le proprie regole di riferimento è quello che regna nella famiglia (cfr. 37) e, in base all'ordine gerarchico delle figure della casata, ogni titolo corrisponde a precisi ruoli e responsabilità. La moglie per esempio cucina e cura il fuoco (cfr. 37.2 e 37.4), mentre il marito mantiene l'ordine (cfr. 37.3) ed è la figura di riferimento per le responsabilità legali (cfr. 37.5).

Ma Yi ha anche un altro senso. Il sistema complesso Yi (clicca sul link per approfondire) è olografico e per questo risponde all'ermetica regola occidentale del "ciò che è in alto è come ciò che in basso" (clicca sul link per approfondire) quindi, quando Yi affronta gli errori legati alla madre e al padre, è letterale. La madre è Yin (clicca sul link per approfondire), il padre è Yang (clicca sul link per approfondire) e dentro di noi siamo spesso lo specchio dei nostri genitori molto più di quello che ci accorgiamo o vogliamo ammettere.

Gli errori della madre divengono per cui un preciso richiamo a volgere l'attenzione verso il nostro lato irrazionale (leggi difetti legati a ciò che è troppo molle - linea spezzata - yin), mentre gli errori del padre sono richiamo (polare e contrapposto) a volgere l'attenzione al nostro lato razionale (leggi difetti legati a ciò che è troppo duro - linea dritta - yang).

PRIMO LANCIO
18 - L'Emendamento del Guasto
 Il 18 - L'Emendamento del Guasto, rappresenta una situazione in cui è bene fare un esame approfondito della situazione. Sia per individuare errori di percorso interiore, che oggettivi ostacoli che si frappongono alla riuscita. Per fare questo è necessario rimediare agli errori del passato. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Seconda linea mutante: Si correggono gli errori della madre. In senso traslato significa che noi assomigliamo moltissimo ai nostri genitori e laddove la madre (lo Yin) ha sbagliato con noi, noi tendiamo a sbagliare con gli altri. E' un'analisi che va approfondita perchè gli errori del passato e del presente sono frutto di debolezza.

Quarta linea mutante: Si correggono gli errori del padre. In senso traslato ha lo stesso significato della seconda ma contrapposto, cioè creato dallo Yang. L'analisi da approfondire per gli errori del passato e del presente sono legati alla pigrizia.

Quinta linea mutante: Si correggono gli errori del padre e si ottiene approvazione. Qui al 5° posto la linea è yin, per questo viene rappresentato il cuore. Vi è un richiamo verso l'apatia dettata dall'indulgenza sia verso sè stessi, che verso gli altri. E' il tempo di cambiare questo stato di cose e prendere una decisione. Si otterrà successo.

33 - La Ritirata
 Il 33 - la Ritirata è un segno fintamente passivo. In realtà ritirarsi non significa cedere il campo per sconfitta, ma semplicemente radunare le proprie forze e pensieri per poter progredire in modo più efficiente poi. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)









SECONDO LANCIO
48 - Il Pozzo
Il 48 - Pozzo è un segno interessante. Se il 29 l'Acqua è l'esagramma del mutamento per eccellenza (e quindi del pericolo, in quanto azione imprevedibile della Tigre - clicca sul link per approfondire) in questo segno viene esplorato il luogo da cui l'acqua si attinge. Il corpo di un essere umano è composto dal 90% di molecole d'acqua. Noi siamo l'acqua che beviamo, ma anche l'acqua che ristagna dentro di noi. Se la nostra acqua è limpida, perchè il pozzo è curato bene, allora anche noi siamo limpidi. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)


Prima linea mutante: A un pozzo vecchio gli animali non bevono più. Se l'acqua è sporca, se il canale del pozzo è curato male, se la sorgente è inquinata, nessuno si avvicina. Bere acqua ammalata significa ammalarsi e anche morire.

Terza linea mutante: Il pozzo è ripulito ma non si beve l'acqua. C'è una sorgente di acqua pura che viene totalmente ignorata.

Sesta linea mutante: Si attinge liberamente al pozzo. Il pozzo è conosciuto, molti uomini e animali vanno e vengono per prendere l'acqua. Tutti si comportano bene, tutto è pulito e c'è acqua per tutti.

61 - La Veracità Intrinseca
Il 61 è l'esagramma della Verità. Intrinseca perchè in quanto tale è rilevabile in tutte le cose. Ed è innegabile. Ogni uomo ha dentro di sè una sorta di bussola (cuore) che lo predispone istintivamente a riconoscere ciò che è reale da ciò che non lo è. Nell'osservazione oggettiva del mondo, la regola è non vedere un riflesso di sè stessi, o delle proprie ombre, negli altri. La verità è tale perchè palese e disponibile a tutti ed è uguale per tutti. Per questo tutti la riconoscono.  (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)



Ciao M., facci sapere! :)


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giovedì 26 settembre 2013

I Ching - Paragrafo 2 > Logica Matematica e Simbolica

In oriente l'abitudine comune degli Imperatori, volta all'educazione sistematica della popolazione, è sempre stata quella di eliminare l'antica tradizione e introdurre il nuovo con metodi diretti all'evolversi della società verso nuove forme di pensiero ed obbedienza. Questo processo comportava l'eliminazione di usi e costumi, o l'evolversi degli stessi in forme definitive e ufficiali decretate dall'Imperatore stesso.

L'errore più comune degli uomini del presente è considerare i cosiddetti testi sacri frutto di speculazioni emotive e visionarie volte alla ricerca di dio, dimenticando che nel passato comune della specie umana l'uomo di scienza è sempre impossibilitato dal limite del linguaggio storico e tecnico del proprio periodo di appartenenza.

Ogni epoca è contraddistinta da scoperte tecniche e intuizioni teoriche, ma non sempre le armi intellettive a disposizione del periodo storico sono adatte a spiegare che cosa realmente è stato individuato. Ci sono fenomeni, come quello che divulgativamente viene chiamato memoria dell'acqua (che fa parte di una lunga serie di realtà empiricamente dimostrate da migliaia d'anni), di cui solo oggi la scienza ufficiale inizia ad affermare, timidamente e vagamente, che "l'acqua, se sottoposta a determinate condizioni, crea sovra-strutture molecolari in grado di contenere un'informazione precisa".

Buttando un occhio al passato si scopre che Leibniz è stato ferocemente criticato per le sue inutili e inapplicabili scoperte, a tal punto che le impressionanti analogie fra il suo codice binario e il libro dei vaticini Yi Jing vennero bollate come chinoiserie e come tali sempre trattate da allora.

Fortunatamente ci fu un logico matematico che amava l'algebra, e che si chiamava Boole, a cui venne la brillante idea di verificare quale algoritmo contenesse il codice di Leibniz fregandosene altamente della disprezzante opinione accademica comune. Se questo non fosse accaduto, probabilmente non stareste leggendo questo testo dal vostro I-Pod o pc.

E' quindi sbagliato sottovalutare gli antichi testi, quanto è sbagliato applicare parametri di lettura che non appartengono a chi li ha creati e talvolta, se i richiami sono ripetuti da più parti e da più uomini di scienza come nel caso di Yi, allora vale la pena approfondire per domandarsi che cosa sia nascosto veramente dietro questa mappa che ha circa 2.000 anni.

Codice Binario


Sostituendo la linea spezzata con 0 e la linea dritta con 1 agli esagrammi contenuti nella figura geometrica quadrata, partendo a leggere da sx in alto verso dx, i numeri binari così ottenuti rappresentano in perfetta successione lo schema del codice ideato da Lebniz durante l'ideazione delle prime macchine calcolatrici.

La cosa interessante di questa mappa, a questo punto, non è tanto ciò che è stato risolto, il quadrato, ma il cerchio la cui progressione non è ancora stata compresa in termini tecnici e reali. A tutti gli effetti non si capisce quale sia la connessione matematica che lega gli uni agli altri.

Eppure, per chiunque abbia una buona dimestichezza con i 64 esagrammi, una volta esaminati in progressione è possibile intuire quale sia la logica che li connette. Il problema per il resto del mondo è che non essendoci un linguaggio che li identifichi per ciò che sono (senza paradigmi pre-esistenti cioè), è impossibile descriverli per analogie tecniche reali. Di conseguenza sia a chi studia e approfondisce, che a chi osserva come esterno, rimane solo il linguaggio simbolico che intuitivamente riesce a creare il percorso necessario al nostro cervello per renderlo visibile.

L'intuizione è quindi un percorso neurale a tutti gli effetti, le idee astratte vengono individuate e comprese se la mente di chi osserva (il nobile) è in grado di costruire percorsi individuali nella comprensione della logica comune. In pratica il simbolo è uguale per tutti, ma non si può così dire dei processi mentali che lo indagano.

La logica matematica, in questo caso, è applicata al movimento di un'unica funzione specializzata su tutti i livelli e gli esagrammi rappresentano qualità, non cifre. L'unica forma di matematica che può comprendere lo schema è quindi la logica simbolica.


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domenica 19 agosto 2012

Le Ali della Farfalla

C'è un noto aforisma "Se una farfalla sbatte le ali a Tokyo, si scatenerà un uragano in Florida" che si sente spesso evocare per creare nessi logici fra situazioni dislocate nel tempo e con risvolti apparentemente connessi.

Questa sentenza è spesso attribuita al solito saggio cinese che utilizzando non-sense, o paradossi più o meno empirici, esprime verità di metafisica grandezza ("Attento ad ogni tua piccola azione perchè non sai cosa provocherà il Qi che genera"). Ma l'origine di questa proporzione ha ben altra patria e valenza.


Attrattore di Lorenz

Quella che vedete qui sopra è l'immagine della farfalla che sbatte le ali. Si chiama Attrattore di Lorenz e si ottiene attraverso un sistema di equazioni differenziali. La sua caratteristica è che la dinamica da cui è estrapolato è di tipo caotico, un comportamento aderente cioè a un sistema complesso.

E' matematicamente dimostrabile che lo scopo ultimo di un sistema complesso sia difficilmente accertabile. La discussione e la comprensione di un sistema complesso richiedono un vocabolario condiviso nei termini, una mutua comprensione degli obiettivi non evidenti, una definizione dei limiti dell'azione creata da regole accettabili e la totale comprensione dell'ambiente in cui si svolge il sistema.

I dati da apprendere sono a loro volta complessi e contengono un tale numero di informazioni implicite e contestuali riguardo il sistema che, una volta assorbiti tutti, la spiegazione si rivelerà come una concatenazione di informazioni disposte in un ordine apparentemente anarchico e casuale.

Un esterno al sistema, proprio a causa di questo tipo di ordinamento delle informazioni, non riuscirà mai a rendersi pienamente conto degli ostacoli o degli obiettivi secondari del sistema stesso, poiché non è in grado di distinguere fra le azioni intraprese per risolvere o evitare un problema, e le azioni intraprese per raggiungere l'obiettivo prefissato. Un esterno al sistema che osservi eventi generati da regole non dichiarate, non è in grado di comprendere l'inizio e la fine di quelle che sembrano azioni incoerenti.
 

Ma sono proprio le equazioni studiate sui modelli caotici dei sistemi complessi che la neuroscienza utilizza per lo studio dei meccanismi neuronali che sono alla base del pensiero umano. Pensiero che è schematizzato in modo così complesso a sua volta, e con tali molteplici proprietà da correlare, da rivelare solo in parte il fitto mistero rappresentato dalla realtà delle funzioni cerebrali.

Fino a un certo punto tutto quello che siamo stati in grado di comprendere e conoscere sulla trasmissione nervosa è stato dedotto da modelli sperimentali che non erano in grado di mantenere la costruzione articolata del sistema, perchè un conto è un neurone che comunica con un altro neurone in una provetta, un altro è capire come faccia uno dei miliardi di neuroni che abbiamo nel nostro cervello ad avere la stessa relazione con un altro neurone, dislocato apparentemente a caso, per connettersi nei cluster che compongono gli schemi neuronali.


Soprattutto perchè mettendo in fila tutti i nostri assoni (la parte che funge da “filo elettrico” nella conduzione del segnale nervoso), si ottiene una lunghezza simile a quella che separa la Terra dalla Luna.

I neurofisici però possono misurare, grazie a simulazioni basate su modelli matematici che tengono conto della teoria del caos e delle dinamiche non lineari che governano la trasmissione nervosa, tutti i diversi parametri per definire un modello di network compatibile con i dati sperimentali ottenuti dalle neuroscienze cognitive e dalla neurofisiologia.

Studiando la corteccia visiva con tecniche di neuro immagine, che
misura il calcio intracellulare con microscopia a due fotoni, è stato evidenziato che al suo interno si crea una sorta di mappa che risponde agli stimoli esterni visualizzando il momento in cui ogni neurone “scarica” il suo potenziale d’azione.

Le aree attivate diventano scure e si può quindi seguire, come in un film, il successivo reclutamento dei neuroni. Se si pone davanti agli occhi del soggetto esaminato una girandola luminosa, la corteccia mostrerà una girandola analoga e scura come in un negativo fotografico. Il cervello mappa e connette lo stimolo visivo in questo modo sia sull’insieme della corteccia visiva, che selezionando le singole colonne di neuroni che ne costituiscono la struttura di base.
 

La dinamica alla base della memoria dell'acqua è applicabile al modo in cui il cervello forma il pensiero. L'elettricità, scaricata dalla corteccia sulla massa cerebrale, raduna gli schemi in cluster che utilizzano lo stesso tipo di dominio di coerenza.

L’attivazione “rotatoria” dei neuroni avviene intorno a un punto fisso, come il centro di una ruota e chiamato pinwheel, in cui i neuroni, rispondendo ai diversi stimoli ricevuti dalla scarica elettrica cerebrale, si attivano in cluster intorno a un certo numero di pinwheels precisi.

Per studiare la formazione di questi cluster è appunto utilizzata l'equazione della Teoria degli Attrattori Instabili definiti da Lorenz.

La farfalla rappresentata qui sopra.

Ma volete sapere la cosa più sorprendente di tutta questa faccenda?

Gli scienziati hanno misurato la densità di questi pinwheels nella corteccia di tutte le specie rappresentate nella scala evolutiva e si sono resi conto che la densità dei pinwheels per colonna e sì diversa, ma mantiene una distribuzione lineare costante.

Calcolando la densità media attraverso tutte le specie della scala evolutiva, il numero che venuto fuori è decisamente molto noto: 3,14.
 

Pi-Greco.