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domenica 28 dicembre 2014

Che cos'è I Ching - Storia 2

I Ching è fondamentalmente un'enciclopedia. In esso sono racchiuse tutte le informazioni raccolte dagli uomini che avevano l'abitudine di osservare l'ambiente intorno a loro (sociale/naturale/antropologico) e di classificare le loro deduzioni con sequenze (mappe) di trigrammi e/o esagrammi.

Inizialmente le linee servivano a conteggiare, e su questo pochi antropologi e archeologi hanno dubbi in merito (soprattutto quelli orientali), di sicuro riconoscono che sia avvenuto un passaggio culturale, che non ci è dato conoscere se non in forma storico mitologica, che ha portato gli orientali ad associare ai simboli della linea dritta e della linea spezzata, valori qualitativi oltre che che quantitavi.

Abaco
Fino agli anni '80/'90 erano ancora in voga le prove in cui confrontavano le capacità di un maestro del pallottoliere di vecchia scuola cinese e un calcolatore.

Finchè l'ultimo maestro è stato in vita, ha sempre vinto il calcolo con il pallottoliere.

Il calcolatore, che sicuramente non possedeva i microprocessori della nostra epoca, arrivava alla conclusione con parecchi minuti di scarto sul processo d'estrazione dei dati.

E questo perchè il calcolatore segue un processo lineare per assemblare le informazioni fra loro, segue cioè la traccia predefinita dei suoi on/off.

Più è potente e più on/off riesce a fare in un secondo, ma la mente umana non ha bisogno di ripercorrere ogni volta lo stesso percorso per assemblare il pensiero, quindi è molto più veloce nell'intuizione e la definizione del risultato, poichè funziona per salti logici piuttosto che razionali.

E' cioè analogica, quindi non lineare, e complessa. Questo perchè la mente umana assembla le informazioni in modo spaziale, non sequenziale.

Una volta che il pensiero viene implementato (diciamo dal risultato di un'astrazione) per esempio, ogni volta che lo riutilizziamo per assemblare un altro pensiero, non dobbiamo ripercorrere tutto lo schema cerebrale che ci ha portato a stabilirlo perchè lo possediamo già.

Lo schema neuronale che sostiene quel tipo di pensiero infatti, se ben memorizzato, si accende immediatamente e completamente senza doverlo ricostruire dall'inizio, ma per un calcolatore (che ragiona per equazioni) questo non sempre è possibile.

Per un calcolo non è propriamente la stessa cosa. Per essere collocato all'interno di un sistema può dover essere ricalcolato ogni volta.

Stanno studiando il modo per ovviare il problema. I microprocessori del futuro faranno impallidire i nostri e sicuramente ci si avvicineranno molto. Col tempo.

Col tempo si possono fare molte cose, le idee fermentano e il pensiero laterale degli innovatori, che si differenziano dalla massa per la loro capacità di connettere schemi cerebrali sempre più ampi, riesce continuamente a inoltrarsi per vie sconosciute e nuove.

E infatti, per molti secoli, I Ching come lo conosciamo oggi, non esisteva.

Esistevano però i simboli di linea dritta e di linea spezzata, i concetti di sole e luna, giorno e notte, vento e tempesta, fuoco e acqua, tanto e poco, migliaia e unità, cielo e terra, tigre e drago, maschio e femmina, destra e sinistra etc. etc. etc. e quei pochi simboli che erano in grado di incidere facilmente, prima sulle pietre o le conchiglie, poi sul bambù, assumevano significati diversi a secondo della necessità.

Giocatori di Go
Gli antichi cinesi erano praticamente ossessionati dalla dualità e non meno di quanto lo siano i fisici quantistici oggi.

Il saggio che con gli occhi socchiusi meditava sul mondo e le cose, non era perso in chissà quale mistico viaggio interiore che lo portava fuori dal mondo perchè alla ricerca di "dio".

Tutto il contrario. L'uomo di conoscenza si fermava per molte ore, e sempre in un posto solo, per osservare le cose, rilevare i dettagli e poi dedurre conclusioni utili alla sopravvivenza di interi villaggi. L'uomo di conoscenza prevedeva la manifestazione della Grande Regola, perchè cercava di conoscerla.

Quanto e come un frutto si sviluppasse; come il gorgo del fiume si producesse; perchè la marea salisse a determinate ore piuttosto che ad altre, perchè gli uccelli si alzavano in volo e cosa precedeva l'esondazione dell'acqua. Insomma tutte le cognizioni basilari, alcune di queste ora sono insegnate nelle scuole elementari, che noi diamo per scontate e che allora dovevano essere prima capite e poi utilizzate. Quindi dimostrate per empirismo.

Gli uomini che non praticavano l'osservazione però, ricavavano un grande senso di deferenza verso questa pratica "misteriosa" e chiamavano maestro, e/o vecchio saggio, chiunque la esercitasse con successo.

E coloro che praticavano la disciplina dell'osservazione, erano gli stessi uomini che studiavano le linee ricavate dai carapaci per stabilire il futuro. Futuro di importanza tale, da coinvolgere e stabilire la vita o la morte di interi villaggi per non aver saputo prevedere la siccità, piuttosto che il terremoto.

Ma se le linee servivano per catalogare e tramandare le informazioni, ci vollero migliaia di anni per arrivare al trattato della dinastia Zhou - Zhou Yi - conosciuto appunto come I Ching.

Il Libro dei Mutamenti originale nasce almeno 3000 anni fa e la sua prima stesura non è sicuramente quella che conosciamo oggi.

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domenica 3 agosto 2014

I Ching - Percorsi Mentali d'Apprendimento - l'Osservazione Oggettiva

Questo post (clicca qui) è interessante perchè mette bene in luce una difficoltà tutta occidentale nel leggere le parole che accompagnano gli esagrammi, e le linee, di I Ching.

Come diceva Jung, due diversi paradigmi che possono integrarsi solo grazie al confronto.

"Il popolo cinese possiede una “scienza” che trova proprio ne l’I Ching il suo standard-work. Il principio di tale scienza, come molte altre cose in Cina, è oltremodo diverso da quello su cui invece è impostata la nostra."  Carl Gustav Jung

Le domande a cui abbiamo risposto nel post qui citato, sono risolvibili solo accettando il postulato che ciò che è scritto sia letterale perchè ricavato da un'osservazione naturale.

Dovete cioè comportarvi come fanno gli scienziati a cui non basta sapere come è fatta una gallina solo perchè qualcuno gliel'ha descritta.

Uno scienziato, e puta caso un taoista, se vuole davvero conoscere qualcosa in modo approfondito, mette a disposizione dell'oggetto osservato il proprio tempo. Si ferma a guardare senza pre-giudizio e senza fretta.

Se questo meccanismo mentale non fosse stato messo in moto in ogni cultura del mondo, ancora oggi ogni volta che cade un fulmine pregheremmo un ipotetico dio domandandogli perchè. E così facendo dimostreremmo solo di non aver osservato, e per cui capito, cosa accade nell'ambiente intorno a noi.

Come se non ne facessimo parte e non contribuissimo attivamente alla sua manifestazione quotidiana (per eccesso, un giorno qualcuno si sveglia e per sbaglio preme il bottone rosso di una centrale termo-nucleare).

Se per un orientale è molto più famigliare il concetto olografico d'ambiente (e su questo postulato si basano gli studi del Feng-Shui e della Medicina Tradizionale Cinese) come dato di fatto acquisito, noi occidentali spaparazziamo ai 4 venti le nostre grandi idee di fisica quantistica, coprendole poi però d'un alone di mistero superstizioso popolare - e anche accademico - ridicolo e grottesco.

Abbiamo paura della nostra ombra e non dovremmo, diceva sempre Jung.

Ora, è anche interessante notare che è sempre l'occidentale a tacciare l'orientale d'avere un approccio mistico negli studi presenti e passati, quando allo stato dei fatti è esattamente il contrario.

Noi l'abbiamo scritto decine di volte, ma nessuno sembra cogliere la basilare importanza di questo dato prettamente tecnico, quindi se lo dimentica e la volta dopo si ritrova davanti alla stessa difficoltà.

In Yi la versione filosofica (o meglio mitologica), è semplicemente frutto della saggezza popolare acquisita nel periodo storico in cui il sistema si è sviluppato, ma gli esagrammi non sono una speculazione sofista.

Gli esagrammi sono letteralmente fotografie di stati elettromagnetici (i famosi campi quantici di risonanza) che si evolvono e manifestano in cicli. Essi rappresentano fenomeni naturali, sociali e mentali, che si intersecano fra loro perchè non possono essere scissi dal contesto olografico di campi morfogenetici di risonanza (la legge d'attrazione che a sua volta causa l'effetto sincronico), per cui Yi è letteralmente un'enciclopedia scritta da fisici meccanici e quantistici orientali ante-litteram.

E per descrivere quello che avevano capito, hanno usato le armi che lo sviluppo intellettuale metteva loro a disposizione in quel periodo storico e in quell'area geografica.

Linea dritta e linea spezzata.

I Ching.

Per questo motivo nel 2014 possiamo tranquillamente definirlo Sistema Complesso, perchè questo è esattamente quello che si ottiene volendo approfondire lo studio dei rapporti algebrici e gli algoritmi che intercorrono, in modo più che evidente per qualunque matematico odierno, fra gli esagrammi e i loro mutamenti.

Per capire le linee è quindi necessario approfondire i fenomeni naturali che vengono apertamente citati (il tuono ad esempio), per poter arrivare ad intuire per deduzione logica quelli sottintesi come l'eclissi solare. E' vero che non c'è scritto eclissi solare, ma questo è quello che gli ideogrammi (che non sono parola ma tratto) descrivono.

In questo senso, per poter coniugare la parola (ideogramma) e il simbolo (esagramma) in una concettualizzazione che a un occidentale sia comprensibile, vi consigliamo di usare un qualunque motore di ricerca per cercare le foto di ciò che in Yi viene citato e/o descritto.

Credeteci. Guardare l'immagine di un monte, aiuta tantissimo a comprendere le parole e il senso dell'esagramma 52.

Provare per credere! ;)

Monte Huangshan





































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domenica 13 luglio 2014

Come funziona I Ching - Il Nobile e Il Rasoio di Occam

Buongiorno a tutti.

Grazie per le e-mail e per i commenti. Abbiamo anche visto le nuove domande.

Come al solito ne prendiamo nota laddove pubblicheremo un post per voi, mentre vi risponderemo direttamente se reputiamo non sia necessario riscrivere ciò che è già stato detto.

Non lo facciamo per alterigia e/o supponenza, semplicemente dobbiamo ripartire il tempo che abbiamo a disposizione per lavorare con voi, in modo che ci sia spazio per tutti.

Shuo Wen Jie Zi
Con chi ci rivolge più spesso domande, abbiamo creato un percorso che si dirama di lancio in lancio e nel tempo. Per questo talvolta ci dilunghiamo di più e può sembrare che si riservi un certo tipo di risposte solo per alcune persone.

Non è così.

Le persone che si sono esposte al tipo di lavoro che vedete pubblicato in modo ricorrente, hanno dovuto affrontare problemi personali sia di pudore inconscio, che di privacy e non lo hanno mai nascosto o fatto facilmente.

Semplicemente hanno sentito il desiderio di confrontarsi in modo più approfondito ed inequivocabile su alcune dinamiche comuni a molte persone, riconoscendo in esse un "dolore collettivo" (quindi condiviso da tutti nessuno escluso) che anche noi riconosciamo.

Noi rispettiamo questo loro desiderio e proprio per questo talvolta non siamo stati esimiti da risposte molto dirette (noi non possiamo indorare la pillola, siamo ambasciatori non dei o supereroi purtroppo).

In questo rispetto traiamo una trama drammatica (ovvero una storia vera - "felice" o "infelice" che sia è sempre questioni di punti di vista come diceva Tolstoj), che utilizziamo per destrutturare in modo concreto gli esagrammi, seguendo le indicazioni apparentemente astratte aderenti al Sistema Complesso I Ching e, visto il numero degli accessi quotidiani al blog, pensiamo di essere riusciti a soddisfare questa esigenza.

Capiamo anche che per i nuovi arrivati non è semplice porre le prime domande, alcuni di voi sono anche molto giovani, e ci si può sentire smarriti. Ma se avrete il coraggio di non limitarvi a un lancio solo e avrete la curiosità e la perseveranza di volerne sapere di più, beh noi siamo qua per aiutarvi ogni volta che ne avrete bisogno.

Le cose si sviluppano nel tempo.

Il percorso della nostra vita è il tempo.

Anche il nostro primo post era molto rigido (clicca qui) e ci sentivamo tanto imbarazzati mentre scrivevamo. Non sapevamo nemmeno che tipo di accoglienza avremmo potuto ottenere, però oggi siamo qui come ora.

Mente - Cervello - Psiche
Noi vi abbiamo sempre e solo detto che l'unica cosa che possedete è il vostro cervello.

Il vostro cervello (come il nostro) è facilmente influenzabile da schemi neuronali comportamentali di massa, se gli permettete di assuefarsi al comune e comodo modo di accettare la realtà della vita (cfr. 22.3 e 22.4).

Noi come @Cieloevento propugniamo il tipo di disciplina mentale che in occidente è ravvedibile nel principio metodologico definito Rasoio di Occam (clicca sul link per approfondire).

Il Rasoio di Occam si basa sul principio che, a condizione che l'esame investigativo sia oggettivo e non supposto, la soluzione più ovvia, anche se "empirica" e/o "misteriosa", sia anche la più probabile.

Per chi applica questo processo di pensiero con I Ching, che è molto speculativo, l'approssimazione di calcolo è del 99%.

L'applicazione di questo tipo di pensiero porta sì al dilemma (l'essere o non essere di  shakespeariana ispirazione) di cosa farsene di così tanta capacità ed efficienza, ma l'ovvia e conseguente evidenza occamiama è che, lo scopo di ognuno di noi in questa vita, è trovare soluzioni.

Soluzioni interiori, significati più ampi ai desideri che possiamo coltivare, piuttosto che approssimati a un'esigenza momentanea che è solo sperpero d'energie fisiche e psichiche.
Soluzioni nei rapporti interpersonali, di coppia, di lavoro, di società.
Soluzioni anche e soprattutto nei rapporti con il potere, i gradi e le istituzioni, che non si risolva con la rigida visione confuciana del voler mettere a posto le cose a tutti i costi, seguendo un ordine preciso che solo noi conosciamo.

Le cose avvengono a loro modo nel loro momento. Si può ordinare al sole di tramontare o nascere solo una volta al giorno. E non lo si può cambiare. Ma possiamo cambiare noi.

Mudare.

Il Nobile è attivo nel mondo. Non passivo.

Solo che agisce a modo suo.

Non come vuole il sistema.

Egli però non combatte il sistema e non compie azioni violente, nemmeno per scherzo o divertimento. Nemmeno per ridere del vicino d'ombrellone che è tanto più grasso di noi.

Semplicemente non partecipa.

E fa altro.

La libera visione olografica Taoista, che in fondo non  si accontenta di una piccola cosa come il mondo.

Lo step successivo è prendersi l'universo.

PROBLEMA: Data una certa situazione e avendo questi dati, come si può risolvere la dinamica di una situazione in modo che il corso delle cose cambi?

I Ching è il processo di meditazione che intercorre fra la valutazione oggettiva delle dinamiche (i dati certi) e il processo di soluzione delle equazioni che porteranno alla soluzione del problema (la posizione delle linee e le possibili azioni corrispondenti).

I Ching non risolve i problemi per voi, non vi indica il futuro e non funziona come un cieco oracolo (perchè ermetico) che conosce infallibilmente ciò che accadrà e semplicemente beffardamente non vi rivela ciò che dice.

I Ching è la possibilità di scelta fra il concatenarsi di situazioni sincroniche adatte a noi (cioè la via del TAO, ciò che sta in mezzo), o di situazioni contrapposte a noi (la via dello Yin Oscuro e/o delle Dipendenze Emotive - clicca sui link per approfondire) laddove uno dei due poli del TAO, non importa quale, prevarica l'altro.

Laddove non c'è unione, laddove la contrapposizione fra Yin e Yang diventa solo opposizione e competizione, purtroppo disgrega la materia (cfr. 23) e accumula residui che poi influenzeranno anche il futuro lontano.



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giovedì 27 febbraio 2014

I Ching e Tecnica 6: Yin e Yang, Nascita del Concetto

Ciao @Cieloevento,
sto leggendo con attenzione questo responso 29.4 > 47 (clicca sul link per approfondire), perchè oggi ho ricevuto questa risposta in merito ad una domanda relativa all'interesse che può avere una persona per me. Secondo voi ha risposto realmente alla domanda oppure ad un mio disagio? In fondo questa persona non è che mi interessi cosi tanto, era una mia curiosità, perchè è spesso ambiguo e sfuggente.
Grazie S.

Buonasera S.,
approfittiamo della tua domanda per parlare ancora del modo migliore per approcciare il testo e i suoi contenuti.

La storia di Yi (cioè dei 64 esagrammi) (clicca sul link per approfondire) è molto antica e ha profonde radici nello sviluppo intellettuale e manuale del popolo orientale. Yi è quindi soprattutto un certo modo di pensare, un orientamento o paradigma (clicca sul link per approfondire), che è anche lo stesso modo che porta ogni cinese a dichiarare che qualunque cosa si muove va bene per essere mangiata. Anche i cani.

Tao
Noi occidentali, di fronte a ciò che ingeriamo, ne facciamo un discorso culinario nella stragrande maggioranza dei casi, o esoterico se rapportiamo certi tipi di animali (i vermi per esempio) al nostro stato di coscienza. Che tradotto in termini evoluzionisti suona più o meno così: un predatore alfa (cioè all'apice della catena alimentare), raramente ha bisogno di mangiare vermi (tradotto in modo ancora più semplice: che schifo).

Ma il popolo orientale si è sviluppato in un territorio geologicamente molto diverso dal nostro e le loro esigenze di sopravvivenza, soprattutto in tempi fortemente arcaici, potevano essere soddisfatte solo a diverse condizioni dalle nostre. Avevano cioè necessità e possibilità estremamente differenti. Sia per il tipo di cibo che potevano procurarsi, che per le realtà territoriali e tecnico/meccaniche che avevano a disposizione.

Le due mentalità partono per cui da due paradigmi di base completamente diversi. Il paradigma orientale infatti, inizia dal presupposto che tutto ciò che accade fuori ha un'implicazione energetica interiore connessa. E' come dire scontata, perciò non si mangia il verme solo per le proteine che può apportare. Si mangia qualunque cosa si muova e sia commestibile perchè è vitale. Possiede cioè un'energia propria. Concetto di Qi (per approfondire clicca sul link).

Questo tipo di speculazione ha portato poi allo sviluppo di pratiche come il Feng-Shui, l'Agopuntura, il Tai-Chi, la Medicina Tradizionale etc. (giusto per citare le più conosciute), ma Yi, o meglio il Sistema Complesso I Ching (clicca sul link per approfondire), che è un work in progress durato almeno 2000 anni e che ha coinvolto tutta la popolazione cinese, è la base culturale di partenza. Il modo in cui il loro cervello costruisce il ragionamento. E questo modo è spesso inafferabile per un occidentale che non ha ancora una grande dimestichezza con il concetto di Yin e Yang (clicca sul link per approfondire).

Che sono il movimento del Tao (clicca sul link per approfondire).

Leonardo da Vinci
In Occidente ci sono antichi saggi (di cui come Lao Tzu non si è affatto sicuri della loro reale esistenza in vita), che hanno dichiarato lo stesso principio enunciando che "Ciò che è in alto è come ciò che è in basso". Che però, essendo un concetto troppo ermetico ed iniziatico (quindi davvero comprensibile a pochi), è di così larga manica da permettere analogie spesso superficiali per poter essere approfondito come invece dovrebbe.

Con Yi questo non può accadere.

Yi esplora il sistema enunciato dalla regola ermetica del "Come in alto così in basso e come in basso così in alto" ed è una tecnica. Non una teoria.

Ed è coerente e costante nel tempo.

Propizio per perseveranza.


In Oriente invece tutti condividono spontanemante l'idea di base che tutto è Qi e Yin/Yang ne sono la diretta conseguenza. Volenti o nolenti il sistema enunciato da Yi, con suoi i rapporti fra linea dritta/linea spezzata e loro mutamenti (cioè inversione di polarità), è infatti inscritto nell'inconscio collettivo della Cina. Volenti o nolenti, la loro abitudine di "disegnare" (quindi ragionare per simboli) anche le parole (ideogrammi), è la diretta conseguenza della loro inclinazione a speculare in modo lineare. Per questo fu anche possibile che individuassero il sistema binario molto prima di Leibnitz.

Avendo a disposizione i 64 esagrammi e l'abitudine di raggruppare le informazioni per qualità (1 = yang, attivo, drago, linea dritta etc. - 0 = yin, passivo, tigre, linea spezzata etc.), fu possibile intuire lo stesso ragionamento, che portò successivamente all'algebra booleana e al linguaggio binario dei calcolatori, applicando una connessione logico-simbolica piuttosto che strettamente logico-matematica come fece invece Leibnitz.

Ma certo il risultato non cambia. Si giunge a un'identica conclusione applicando ambedue i processi di ragionamento. E se il risultato non cambia allora vuol dire che è una costante, soprattutto se oggi tutto ciò che conosciamo ha un codice a barre (un item) che lo identifica. Un codice a barre utilizza la stessa logica di sistema simbolico del codice binario. Quindi enunciano e manifestano la stessa regola.
 
Meme
Item vuol sostanzialmente dire percorso. Ovvero non una o più cifre, ma una serie di simboli quantitativi che identificano i contenuti qualitativi molto più velocemente di una sequenza di numeri o di una pagina dattiloscritta.

Dietro questa immagine, per esempio, tutti noi sappiamo bene che esiste un mondo proprio. Questo tipo di simbolo si chiama meme.

Praticando i lanci e confrontandosi con il testo, nel tempo gli esagrammi divengono così famigliari da iniziare a comportarsi come dei meme. Diviene quindi facile intuire il contenuto della risposta solo osservando il mutamento della linea. Diventano cioè inutili le parole perchè si "sa" per esperienza che quel mutamento significa un certo range di possibilità.

Perchè I Ching usa 64 esagrammi declinati per 384 linee per dire un'unica cosa, esattamente come I 36 Stratagemmi sono le diverse angolazioni e sfumature di un unico stratagemma. E tutti e due i testi enunciano e sono la diretta conseguenza di un'unica regola.

Come abbiamo già più volte detto (clicca qui e qui per approfondire) I Ching non parla a noi degli altri, parla più propriamente a noi di noi stessi e non sempre la domanda che poniamo è di facile risposta. Non è possibile infatti influenzare la natura di Yi (cfr. 31.5) perchè essa è sincronica. Di conseguenza se noi poniamo una domanda su una nostra dinamica che è sincronica a propria volta, la sua natura si manifesta nel rispondere l'unica cosa che può per rimanere fedele e coerente a sè stesso. Cioè non rispondere, oppure ancora meglio riproporre la domanda.

Tutti gli allievi di lungo corso conoscono bene l'umorismo sarcastico e pungente del testo.
Pare che sia implicito nel pacchetto! ;)

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lunedì 24 febbraio 2014

I Ching per M. - esagramma 18.2,4,5 > 33 - esagramma 48.1,3,6 > 61

1) Ciao @Cieloevento,
Ho un bel 18 su cui lavorare con linee 2,4,5 > 33
Purtroppo non comprendo cosa significhi la madre e il padre. Ho provato a leggere ciò che avete postato su questo esagramma, ma per me è ancora ostico come discorso.
Grazie mille!!
M.

2) Ciao @Cieloevento,
vi scrivo per un responso: esagramma 48.1.3.6 > 61.
Una domanda un po' particolare, ma ho l'impressione che un mio amico mi stia nascondendo qualcosa. Non ho la certezza, solo solo supposizioni.
Ho letto la spiegazione dell'esagramma 48, ma il 61 come dovrei interpretarlo? 
Grazie M.


Buonasera M.
Il sistema nasce per riuscire a prevedere in anticipo l'andamento ciclico del mutamento (cfr. 29), meglio conosciuto in occidente come la legge di causa ed effetto.

Il sistema complesso Yi è in realtà composto dai soli 64 esagrammi. Gli ideogrammi che accompagnano il testo sono il frutto di un lungo, lunghissimo work in progress che non si è ancora fermato visto che, per ogni periodo storico, si trovano sempre nuovi parallelismi e analogie per poterlo esplorare.

La figura centrale di riferimento che fronteggia l'ignoto è il Nobile (clicca sul link per approfondire), ma affinchè il nobile possa stabilire i limiti della propria libertà, e di quella degli altri, si rivolge alle regole sociali che mantengono l'ordine nei rapporti sia personali, che civili.

Se è infatti vero che Yi sono i 64 esagrammi, è anche vero che nel corso dei secoli sono state cercate le parole per poter spiegare il loro senso algoritmico. Il mutamento delle linee infatti, proprio perchè il lancio sincronico delle monete è il totale del momento osservato, è sempre il frutto di una connessione di logica matematica. O ancora meglio di matematica simbolica.

L'ordine su cui il nobile poggia le proprie regole di riferimento è quello che regna nella famiglia (cfr. 37) e, in base all'ordine gerarchico delle figure della casata, ogni titolo corrisponde a precisi ruoli e responsabilità. La moglie per esempio cucina e cura il fuoco (cfr. 37.2 e 37.4), mentre il marito mantiene l'ordine (cfr. 37.3) ed è la figura di riferimento per le responsabilità legali (cfr. 37.5).

Ma Yi ha anche un altro senso. Il sistema complesso Yi (clicca sul link per approfondire) è olografico e per questo risponde all'ermetica regola occidentale del "ciò che è in alto è come ciò che in basso" (clicca sul link per approfondire) quindi, quando Yi affronta gli errori legati alla madre e al padre, è letterale. La madre è Yin (clicca sul link per approfondire), il padre è Yang (clicca sul link per approfondire) e dentro di noi siamo spesso lo specchio dei nostri genitori molto più di quello che ci accorgiamo o vogliamo ammettere.

Gli errori della madre divengono per cui un preciso richiamo a volgere l'attenzione verso il nostro lato irrazionale (leggi difetti legati a ciò che è troppo molle - linea spezzata - yin), mentre gli errori del padre sono richiamo (polare e contrapposto) a volgere l'attenzione al nostro lato razionale (leggi difetti legati a ciò che è troppo duro - linea dritta - yang).

PRIMO LANCIO
18 - L'Emendamento del Guasto
 Il 18 - L'Emendamento del Guasto, rappresenta una situazione in cui è bene fare un esame approfondito della situazione. Sia per individuare errori di percorso interiore, che oggettivi ostacoli che si frappongono alla riuscita. Per fare questo è necessario rimediare agli errori del passato. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Seconda linea mutante: Si correggono gli errori della madre. In senso traslato significa che noi assomigliamo moltissimo ai nostri genitori e laddove la madre (lo Yin) ha sbagliato con noi, noi tendiamo a sbagliare con gli altri. E' un'analisi che va approfondita perchè gli errori del passato e del presente sono frutto di debolezza.

Quarta linea mutante: Si correggono gli errori del padre. In senso traslato ha lo stesso significato della seconda ma contrapposto, cioè creato dallo Yang. L'analisi da approfondire per gli errori del passato e del presente sono legati alla pigrizia.

Quinta linea mutante: Si correggono gli errori del padre e si ottiene approvazione. Qui al 5° posto la linea è yin, per questo viene rappresentato il cuore. Vi è un richiamo verso l'apatia dettata dall'indulgenza sia verso sè stessi, che verso gli altri. E' il tempo di cambiare questo stato di cose e prendere una decisione. Si otterrà successo.

33 - La Ritirata
 Il 33 - la Ritirata è un segno fintamente passivo. In realtà ritirarsi non significa cedere il campo per sconfitta, ma semplicemente radunare le proprie forze e pensieri per poter progredire in modo più efficiente poi. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)









SECONDO LANCIO
48 - Il Pozzo
Il 48 - Pozzo è un segno interessante. Se il 29 l'Acqua è l'esagramma del mutamento per eccellenza (e quindi del pericolo, in quanto azione imprevedibile della Tigre - clicca sul link per approfondire) in questo segno viene esplorato il luogo da cui l'acqua si attinge. Il corpo di un essere umano è composto dal 90% di molecole d'acqua. Noi siamo l'acqua che beviamo, ma anche l'acqua che ristagna dentro di noi. Se la nostra acqua è limpida, perchè il pozzo è curato bene, allora anche noi siamo limpidi. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)


Prima linea mutante: A un pozzo vecchio gli animali non bevono più. Se l'acqua è sporca, se il canale del pozzo è curato male, se la sorgente è inquinata, nessuno si avvicina. Bere acqua ammalata significa ammalarsi e anche morire.

Terza linea mutante: Il pozzo è ripulito ma non si beve l'acqua. C'è una sorgente di acqua pura che viene totalmente ignorata.

Sesta linea mutante: Si attinge liberamente al pozzo. Il pozzo è conosciuto, molti uomini e animali vanno e vengono per prendere l'acqua. Tutti si comportano bene, tutto è pulito e c'è acqua per tutti.

61 - La Veracità Intrinseca
Il 61 è l'esagramma della Verità. Intrinseca perchè in quanto tale è rilevabile in tutte le cose. Ed è innegabile. Ogni uomo ha dentro di sè una sorta di bussola (cuore) che lo predispone istintivamente a riconoscere ciò che è reale da ciò che non lo è. Nell'osservazione oggettiva del mondo, la regola è non vedere un riflesso di sè stessi, o delle proprie ombre, negli altri. La verità è tale perchè palese e disponibile a tutti ed è uguale per tutti. Per questo tutti la riconoscono.  (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)



Ciao M., facci sapere! :)


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lunedì 4 novembre 2013

I Ching - Paragrafo 7 > Neuroscienza, Fisica e Realtà

Nel corso della vita è normale che prima o poi ogni uomo venga folgorato da una domanda.
Da dove nasce il mondo?
Che è poi come dire: da dove veniamo noi?

Gran bella domanda.

Durante il corso della storia cinese molti uomini di intelletto, ognuno con il proprio talento e discernimento, iniziarono ad osservare e prendere nota della realtà che li circondava, il dato di fatto compiuto, nelle sue manifestazioni totali. I mutamenti ciclici del tempo; i cambiamenti delle stagioni;  i gradi della vita del singolo elemento, a partire dai rapporti personali per finire a quelli sociali, e l'influenza sull'ambiente; ma soprattutto iniziarono a relazionare gli imprevedibili fenomeni naturali che travolgevano l’umanità, con violenti uragani piuttosto che esondazioni improvvise, a ciò che contemporaneamente accadeva nella vita del singolo e della comunità.

Quando l'umanità iniziò a porsi l'annosa questione, che tuttora la scienza non ha potuto risolvere, gli esseri umani presero coscienza anche della propria individualità e del valore della propria vita. E con esse conobbe la paura dell’ignoto.

Paura che è porta ad Adamo (principio Yang) come la mela offerta da Eva (principio Yin), poco prima di lasciare il paradiso terrestre.

Ignoto che inesorabile accade ciclicamente e si manifesta al di là di qualunque aspettativa e prerogativa umana, ma che è sempre connesso sia allo stato personale che collettivo. (Entanglement Quantistico clicca sul link per approfondire)

Agli antichi era chiaro che per quanto potessero tecnicamente controllare un fiume prima o poi sarebbe esondato, travolgendo e distruggendo tutto ciò che era stato faticosamente costruito prima. In compenso vivere su una montagna non cambiava di certo le cose. Prima o poi a quel millenario pezzo di roccia, forte, sicuro, grande ed esteso, su cui era stata costruita un’enorme ed imponente casa, sarebbe bastata una piccola scossa di terremoto per far implodere tutta quella apparente ed eterna solidità in un cumulo di polvere.

Si tratta di una legge fisica irreversibile, incondizionata ed ineffabile della natura del cosmo.
Della natura della Grande Regola conosciuta come Tao (clicca sul link per approfondire).

Il mondo funziona all'unica condizione che, il sistema complesso a cui appartiene la vita biologica, ubbidisca alla legge del mutamento ciclico che si manifesta attraverso la nascita, lo sviluppo e poi il disgregamento della materia. Anche l’universo è un sistema complesso e come tale ubbidisce alla stessa regola, ma per il singolo essere umano provare a comprendere lo schema del meccanismo completo a cui fa riferimento, è un’impresa fisicamente impossibile. Il cosmo e l'umanità posseggono cicli diversi. Ciclo grande e ciclo piccolo. Il Grande può contenere il Piccolo, ma non viceversa. Per questo quando il Trigramma del Cielo porta sopra di sè il Trigramma della Terra (clicca sul link per approfondire), nasce la Pace (cfr. 11). Cioè l'incontro armonico dei due principi.

La caducità umana, la sua stessa composizione organica, gli impediscono d’avere il tempo materiale per comprendere l’infinito in tutto il suo spazio. E questo anche a causa di un’altra semplice regola: l’universo non è vuoto e non è statico. Si espande.

Codice Binario
L’uomo può quindi osservare i fenomeni che riesce a comprendere attraverso la propria esperienza e compiere ricerche su di essi. Può successivamente stabilire discipline che studieranno le ricerche effettuate e i parametri della scienza che le guida per individuare le necessità pratiche a cui applicarli, ma può anche scoprire che non ci capisce un bel nulla di niente e così dichiarare che se funziona ed è sempre riproducibile allora è tutto vero, altrimenti è forse interessante ma nella maggioranza dei casi risibile. Chissà come si è sentito Gottfried Wilhelm von Leibniz quando verso la fine del 1600 se ne uscì fuori con il suo codice binario. Ci sono voluti 400 anni per scoprire che quel codice, da sempre bollato dal collettivo accademico coro come “stravagante chinoserie”, permetteva invece lo sviluppo dell’hardware necessario ai nostri tanto indispensabili ed amati computer. On or Off, Yin or Yang perchè, se per la mente umana le cose possono essere possibili o possono non essere possibili, per la Grande Regola invece il dubbio non esiste. O vivi, o muori.

Durante il corso delle sue svariate ricerche scientifiche l’umanità ha infine scoperto alcune cose molto interessanti. Concentrandosi sugli studi atomici si è accorta che colui che osserva gli esperimenti è in grado di influenzare l’esperimento stesso (l’osservatore influisce sul moto della materia) e successivamente ha concluso anche che il cervello ha uno strano modo di tradurre le informazioni che riceve.

Le ricerche in campo neuroscientifico hanno reso evidente che guardare un oggetto attiva determinate aree cerebrali e che se si chiudono gli occhi per immaginare il medesimo oggetto, ecco che si attivano le stesse identiche aree di prima. Sostanzialmente il cervello non capisce la differenza fra ciò che succede fuori nel reale e ciò che accade dentro il cervello stesso.

Modello Emisferi Cerebrali
Premettendo che, attraverso i 5 organi di senso, gli esseri umani sono costantemente bombardati da una serie di informazioni e che i dati così raccolti vengono costantemente elaborati, filtrati ed eliminati in una sempre maggiore quantità man mano che raggiungono i centri cerebrali, ne risulta che solo una piccolissima quantità di queste informazioni, considerate più utili nella norma collettiva, raggiungono lo stato di coscienza in cui “ci si accorge delle cose”. Questo processo evita di rimanere invischiati nel collasso dei significanti in cui troppe informazioni manderebbero in tilt il sistema. Esattamente come quando per bloccare un server lo si sovraccarica di milioni di accessi fasulli e invii mail.

E’ quindi possibile, e più che plausibile, che i nostri occhi, le cineprese organiche di cui il nostro corpo è dotato, vedano molto più di quello che il nostro cervello riconosce. Il cervello umano risulta perciò cablato in modo che veda la realtà solo come ritiene che sia possibile essere e non necessariamente per ciò che è davvero. Risponde meccanicamente a schemi preesistenti dettati dai condizionamenti esterni.

L’aneddoto storico su Cristoforo Colombo e gli indigeni caraibici è noto: quando i velieri arrivarono nelle Americhe la popolazione non era assoltamente in grado di di vederli. Le navi erano qualcosa di così troppo diverso da qualunque cosa avessero mai visto ed incontrato prima da così tante generazioni, che il loro cervello semplicemente non se ne accorgeva. Fu lo sciamano, l’uomo il cui grado nelle comunità primitive ricopre quello della scienza, ad accorgersi che l’oceano era increspato in un modo diverso e a porsi la cruciale domanda su cosa ne stesse causando l’effetto. Osservò il fenomeno finchè non riuscì ad elaborare l'immagine delle navi e quando informò il resto della popolazione, essi tradussero le parole in altrettante immagini cerebrali divenendo in grado di osservarlo a loro volta.

Ma se il cervello non è letteralmente in grado di vedere ciò che non concepisce, è quindi il cervello ad essere il vero organo della vista. Non gli occhi. Gli occhi sono solo uno strumento di rilevazione.

Una domanda allora diviene lecita: cos’è la realtà allora? Esiste a prescindere da noi che la osserviamo, oppure siamo noi a crearla?

Nel campo delle discipline scientifiche si può solo ricercare osservando la successione dei fenomeni per attribuire ad essi schemi precisi, ma ogni essere umano rappresenta comunque uno stato di coscienza soggettivo. Limitato da ciò che il cervello è in grado di tradurre.

All’umanità piace pensare che lo spazio sia vuoto e che la materia sia solida, ma in realtà il vuoto produce la materia e la materia è fatta di niente ed è del tutto inconsistente. Un atomo infatti è un continuum di materia, molto densa al centro, circondata da un nugolo di elettroni che appaiono e scompaiono senza una regola apparente. Ma anche il centro, seppur così solido e concentrato, appare e scompare proprio come gli elettroni e proprio come loro sembra prendersi gioco di ogni razionalità.

Come spiegare il funzionamento dell’universo se non possiamo nemmeno stabilire se la realtà è oggettiva? Ma davvero esiste una legge universale, un’unica regola, che è uguale per tutto e tutti nello stesso modo e nello stesso spazio definendo per tutto, anche gli universi paralleli, la stessa realtà di funzionamento?

Einstein parlava di un’energia altamente specializzata su diverse funzioni, la scienza a tuttoggi sta ancora cercando le prove per poterla formulare.

Nell'I Ching questa evidenza è definita Perseveranza, nel Tao Te Ching: Regola.
Talune discipline che adottano la Regola la definiscono anche Qi.


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giovedì 26 settembre 2013

I Ching - Paragrafo 2 > Logica Matematica e Simbolica

In oriente l'abitudine comune degli Imperatori, volta all'educazione sistematica della popolazione, è sempre stata quella di eliminare l'antica tradizione e introdurre il nuovo con metodi diretti all'evolversi della società verso nuove forme di pensiero ed obbedienza. Questo processo comportava l'eliminazione di usi e costumi, o l'evolversi degli stessi in forme definitive e ufficiali decretate dall'Imperatore stesso.

L'errore più comune degli uomini del presente è considerare i cosiddetti testi sacri frutto di speculazioni emotive e visionarie volte alla ricerca di dio, dimenticando che nel passato comune della specie umana l'uomo di scienza è sempre impossibilitato dal limite del linguaggio storico e tecnico del proprio periodo di appartenenza.

Ogni epoca è contraddistinta da scoperte tecniche e intuizioni teoriche, ma non sempre le armi intellettive a disposizione del periodo storico sono adatte a spiegare che cosa realmente è stato individuato. Ci sono fenomeni, come quello che divulgativamente viene chiamato memoria dell'acqua (che fa parte di una lunga serie di realtà empiricamente dimostrate da migliaia d'anni), di cui solo oggi la scienza ufficiale inizia ad affermare, timidamente e vagamente, che "l'acqua, se sottoposta a determinate condizioni, crea sovra-strutture molecolari in grado di contenere un'informazione precisa".

Buttando un occhio al passato si scopre che Leibniz è stato ferocemente criticato per le sue inutili e inapplicabili scoperte, a tal punto che le impressionanti analogie fra il suo codice binario e il libro dei vaticini Yi Jing vennero bollate come chinoiserie e come tali sempre trattate da allora.

Fortunatamente ci fu un logico matematico che amava l'algebra, e che si chiamava Boole, a cui venne la brillante idea di verificare quale algoritmo contenesse il codice di Leibniz fregandosene altamente della disprezzante opinione accademica comune. Se questo non fosse accaduto, probabilmente non stareste leggendo questo testo dal vostro I-Pod o pc.

E' quindi sbagliato sottovalutare gli antichi testi, quanto è sbagliato applicare parametri di lettura che non appartengono a chi li ha creati e talvolta, se i richiami sono ripetuti da più parti e da più uomini di scienza come nel caso di Yi, allora vale la pena approfondire per domandarsi che cosa sia nascosto veramente dietro questa mappa che ha circa 2.000 anni.

Codice Binario


Sostituendo la linea spezzata con 0 e la linea dritta con 1 agli esagrammi contenuti nella figura geometrica quadrata, partendo a leggere da sx in alto verso dx, i numeri binari così ottenuti rappresentano in perfetta successione lo schema del codice ideato da Lebniz durante l'ideazione delle prime macchine calcolatrici.

La cosa interessante di questa mappa, a questo punto, non è tanto ciò che è stato risolto, il quadrato, ma il cerchio la cui progressione non è ancora stata compresa in termini tecnici e reali. A tutti gli effetti non si capisce quale sia la connessione matematica che lega gli uni agli altri.

Eppure, per chiunque abbia una buona dimestichezza con i 64 esagrammi, una volta esaminati in progressione è possibile intuire quale sia la logica che li connette. Il problema per il resto del mondo è che non essendoci un linguaggio che li identifichi per ciò che sono (senza paradigmi pre-esistenti cioè), è impossibile descriverli per analogie tecniche reali. Di conseguenza sia a chi studia e approfondisce, che a chi osserva come esterno, rimane solo il linguaggio simbolico che intuitivamente riesce a creare il percorso necessario al nostro cervello per renderlo visibile.

L'intuizione è quindi un percorso neurale a tutti gli effetti, le idee astratte vengono individuate e comprese se la mente di chi osserva (il nobile) è in grado di costruire percorsi individuali nella comprensione della logica comune. In pratica il simbolo è uguale per tutti, ma non si può così dire dei processi mentali che lo indagano.

La logica matematica, in questo caso, è applicata al movimento di un'unica funzione specializzata su tutti i livelli e gli esagrammi rappresentano qualità, non cifre. L'unica forma di matematica che può comprendere lo schema è quindi la logica simbolica.


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