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mercoledì 10 dicembre 2014

I Ching per Valentina - esagramma 21 - Percorsi di Apprendimento: Approccio Mentale a I Ching

Salve redazione di @Cieloevento, sono nuova del mondo dell' I-Ching.
Vi scrivo perchè avrei gentilmente bisogno di un consiglio. Ho consultato I Ching in merito al mio rapporto con una persona, appena conosciuta, che inizia a piacermi molto e che non vorrei perdere, anche se io ho una situazione non definita con un'altra persona. Ma al momento ha prevalso il buon senso di chiudere e voltare pagina (ho perso i lanci fatti all'inizio, quindi la confusione regna sovrana e la porta rimane socchiusa). E' uscito spesso l'esagramma 21, come vedete. Dimenticare il passato è difficile, sono bloccata, ho paura di farmi coinvolgere, di soffrire di nuovo, però potrebbe anche consigliarmi di non andare oltre neanche con questa persona.
41.2,5 > 42 vorrei conoscerlo meglio, cosa mi consigli ? 
45.1,3  > 49 Quale sarà l'evoluzione del rapporto 
c'è del potenziale?  45.4,5 > 2
30 come comportarmi con questa persona, dopo che mi aveva contattato.
21.4 > 27 se mi chiedesse di uscire, dovrei accettare ? (poi me l'ha chiesto ed ho accettato)  
secondo te la cosa più saggia è da fare con questa persona 21.1,3 > 56 
5.1,5 > 46 mi pentirò di essere uscita con lui ?
Francamente sono un po' confusa. Scusate per i troppi lanci, mi sembra che siano effettivamente troppi, è solo per darvi un quadro generale della situazione. Non sentiatevi "obbligati" a rispondere a tutti. Ci mancherebbe! :-) Avrei solo bisogno di una mano per non ricadere in una situazione sentimentale sbagliata per me, anche se mi piace molto e anche se il passato preme sempre. Magari l'I Ching è andato un po' più in fondo alla questione. Grazie Valentina


Cara Valentina, benvenuta.
Per orientarti meglio nel blog clicca qui e qui.

Le domande sono effettivamente troppe, però troviamo interessante il percorso che affronti e pensiamo possa esserlo anche per altre persone.

La prima cosa che dobbiamo sapere, per approcciare correttamente il sistema proposto dagli ideogrammi di Yi, è come vogliamo leggerli e per fare questo ci sono delle premesse di cui tenere conto.

I Ching nasce dall'osservazione dello spazio circostante. Gli antichi pensatori cinesi utilizzavano l'osservazione dei Cicli (clicca sul link per approfondire), a cui tutto è soggetto su questo pianeta, per correlare agli avvenimenti fisici naturali importanti, la serie di eventi che accadono prima che si verifichi l'azione che si sta studiando, che l'accompagnano (es: lampo > tuono). Se questi eventi si ripetono ciclicamente, allora è prevedibile che accadrà anche in futuro.

Questa necessità non aveva origine per conoscere se la donna/uomo della propria vita ci amerà per sempre, ma per conoscere in anticipo se sarebbe esondato il fiume e quanto danno avrebbe procurato rimanere nello stesso accampamento. La sopravvivenza fisica di intere famiglie, sapere se si doveva spostare la città allontanandosi dal pozzo, dipendeva da questo.

Il pozzo (cfr. 48), cioè il luogo dove l'uomo trova acqua potabile per potersi dissetare sopravvivendo biologicamente, logisticamente non può mai essere posto troppo lontano, ma ciò non toglie che poteva comunque diventare necessario spostare il campo. La consultazione di Yi era quindi privilegio/necessità del potere dominante quando doveva prendere decisioni importanti e/o di vasta portata.

Per questo le figure allegoriche sono riferite al Nobile (clicca sul link per approfondire), all'Imperatore (che è il Nobile per eccellenza), all'ignobile e al fanciullo, piuttosto che al drago, alla cavalla, alla tigre e al maiale.

I Ching è il libro del viaggio metaforico che il Nobile compie durante il tragitto di sua lunga vita. Con sè porta dei compagni, ma è come compirà questo viaggio il vero obiettivo, come praticherà il Wu-Wei (clicca sul link per approfondire) per vedere, comprendere e interagire con l'ambiente e gli esseri viventi che sono l'altro da sè, il vero fine. In Yi è enunciato che la meta di ogni vita è la morte e che dobbiamo spenderla al meglio delle nostre possibilità (cfr. 11.3).

Non è corretto verso noi stessi e il mondo cercare di trarre beneficio forzando le dinamiche, per la soddisfazione dei nostri desideri. Speculare mentalmente su ogni azione che compiamo, o che l'altro potrebbe eventualmente compiere verso di noi con chissà quale intenzione, crea intorno a noi un alone di diffidenza. Se simile chiama simile, è corretto iniziare noi per primi ad essere diversi per poter attrarre, ed essere attratti, da persone con le stesse qualità.

La disciplina di Yi prevede che il Nobile (e colui che consulta è il Nobile - cfr. 7) direzioni gli atti e il pensiero utilizzando le qualità pre-requisite di equità, lealtà e correttezza.

41.2,5 > 42 vorrei conoscerlo meglio, cosa mi consigli ? 
Modera i tuoi istinti di paura, angoscia e visione negativa della vita.
45.1,3  > 49 Quale sarà l'evoluzione del rapporto 
Raccoglierai se muterai.
c'è del potenziale?  45.4,5 > 2
Raccoglierai se saprai essere ricettiva.
30 come comportarmi con questa persona, dopo che mi aveva contattato.
Cortesemente e gentilmente.
21.4 > 27 se mi chiedesse di uscire, dovrei accettare ? (poi me l'ha chiesto ed ho accettato) 
Dovresti provvedere da sola al tuo alimento. Ti blocchi sempre davanti allo stesso ostacolo.
secondo te la cosa più saggia è da fare con questa persona 21.1,3 > 56 
Il Nobile si comporta sempre bene e in terra straniera è modesto e indipendente.
5.1,5 > 46 mi pentirò di essere uscita con lui ?
Le cose si raggiungono per gradi.

21 - Il Morso che Spezza



Il 21 - Morso che Spezza è l'esagramma dell'alimentazione (cfr. 27) che si ritrova con la quarta linea mutata in yang. Questo significa che la parte centrale del 27 (composta di 4 linee yin) è disturbata dall'elemento forte al quarto posto che vi si stabilisce. Per permettere alle labbra di riunirsi (rappresentate dalla prima e sesta linea), per poter quindi di masticare e/o parlare, è necessario rimuovere l'ostacolo spezzandolo. L'immagine di un morso molto potente e deciso. Se il 6 - la Lite rappresenta il contenzioso e il processo, il 21 rappresenta l'applicazione della legge. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Ciao Valentina, facci sapere! :)


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mercoledì 22 gennaio 2014

I Ching esagramma 2 - Il Ricettivo, Yin, il Femminile, la Terra



Il 2 - Ricettivo è il principio Yin per eccellenza (per questo definito puro) che contiene tutte le qualità che riserviamo al femminile. Al ferino; all'inconscio; all'indeterminato; al mobile; allo 0; alla linea spezzata e all'oscuramento della luce.

Nell'I Ching l'Oscuramento della Luce (cfr. 36) non è mancanza di luce, ma bensì una qualità diversa poichè ha un'onda di forma che noi, con la nostra struttura psico-fisica, non siamo in grado di percepire (Yin Oscuro - clicca qui).

Per questo la definiamo assenza.

Nell'inconscio collettivo occidentale alla luce accesa e alla luce spenta è associato il rispettivo concetto di bene e male. Nel Sistema Complesso I Ching, invece, questi due concetti possono essere applicati indifferentemente sia a Yin che a Yang (clicca sul link per approfondire). Così come tutte le altre qualità presenti in natura.

Bene e male in Yi non sono postulati di base.
Nell'I Ching esistono due diverse doti, due diverse polarità, che si contrappongono ovunque e nello stesso modo in tutto l'universo (Regola del TAO clicca sul link per approfondire) e creano la materia per mutamento - leggi anche movimento - e contrapposizione.

Possiamo essere uomini e possiamo essere donne, ma Yin e Yang non fanno distinzione quando si manifestano nel ciclo (clicca sul link per approfondire). Alla coscienza incarnata nella materia - cioè a noi esseri umani - è data però la possibilità di agire all'interno dei cicli, in completa libertà ed autonomia, espletando il libero arbitrio. 

Libero arbitrio che è la capacità di agire secondo quel che ritieniamo il nostro dovere e la nostra etica, al di là delle evidenti e insidiose contraddizioni (anche filosofiche) che possiamo incontrare. Essere quindi coerenti a sè stessi, piuttosto che all'incoerenza naturale (ed entropica) della vita.

Al potenziale della femminilità però vengono normalmente ed erroneamente associati i concetti dello "stare fermi" e "dell'attendere passivamente", come se la forza dello Yin consistesse nel subire ciò che le viene offerto dalla probabilità sincronica (clicca sul link per approfondire), piuttosto che appropriarsene con le caratteristiche di cui invece è signora e padrona (clicca qui per approfondire).

2 - Il Ricettivo

Al concetto di femminilità e della Tigre - animale simbolico che nell'I Ching è associato allo Yin puro e alla vita stessa (cfr. 10) - è bene applicare uno sforzo immaginativo. Utilizzando una lavagna mentale è necessario provare a stabilire che cosa è  oggettivamente Yin e che cosa è oggettivamente Yang dal punto di vista di una Tigre. A prescindere dall'essere umano e dal suo indiscriminato ed attuale intervento sull'ambiente e l'Altro da Sè.

1) Una Tigre non conosce nemici naturali.
A meno che non attacchi briga con un'elefante. Che può avere la meglio su di lei solo schiacciandola. Pericoloso sì, ma per una tigre in caccia di guai non impossibile.

2) La Tigre è anarchica.
Visto che le tigri non hanno nemici, decidono spesso di fare dei profondi pisolini ristoratori nel bel mezzo di un sentiero, normalmente frequentato, solo perchè in quel momento per la testa gli passa così. Per questo, avventurandosi nella foresta, può essere facile pestargli la coda e subirne le conseguenze. Normalmente nefaste.

3) La Tigre è potente.
La sua muscolatura, lunga e agile, copre e disegna una perfetta macchina biologica creata per uccidere. E spesso uccide per puro divertimento.

4) La Tigre è audace.
Nessun animale al mondo può competere con il suo mantello arancione e nero. Invisibile se si mimetizza, ma stagliata, maestosa e fiera quando attacca o indifferente si mostra.

5) La Tigre è sfrontata.
I suoi sensi acuti - olfatto, vista, percezione, udito - le permettono di prevedere le mosse di una possibile preda, molto ma molto prima che la preda in questione intuisca anche solo lontanamente di essere predata. E' quindi sempre la tigre a decidere chi scappa. Non il contrario.

6) La Tigre è strategica.
Una tigre conosce alla perfezione il proprio territorio di caccia e sa esattamente che cosa vuole ottenere. La tigre è maestra nel comprimere la propria aggressività - potenza e controllo - in agguati letali. Quando la preda designata capisce cosa succede, è oramai troppo tardi.

7) La Tigre è indipendente.
Le tigri non vivono in coppia, ma condividono il territorio di caccia. Il maschio protegge il territorio e accetta le femmine. Le femmine cambiano spesso partners.

8) La Tigre è giocherellona.
La tigrè è un animale spensierato. Gioca spesso e spesso si diverte a fare scherzi a qualunque forma di vita incontri sul suo cammino. Le sue burle però provocano se non un infarto, almeno un potentissimo chock allo sfortunato oggetto della sua attenzione. Non ha il senso del limite e possiede una ben strana forma di umorismo.

9) La Tigre è sostanzialmente un serial killer.
La tigre non conosce paura. Conosce solo il proprio istinto.

Stabilito che allo Yin appartengono queste doti primarie - possiamo definirle ancestrali e/o archetipiche - è ovvio che nell'I Ching, quando si approccia il 2, si parla sempre di come controllare e dirigere il principio puro, non di come bloccarlo in una semplice attesa passiva e remissiva.

Mettere una tigre in gabbia, cioè comprimerla troppo a lungo in un ruolo che non le appartiene, comporta l'inevitabile imprevedibile attacco diretto al domatore, con una percentuale maggiore su tutti gli altri felini. YouTube - Google (clicca sul link per approfondire)

Akhal Teke
Quando vi confrontate con il testo dell'I Ching a queste speculazioni ne dovete associare un'altra di basilare importanza: NON ESISTE DIFFERENZA DI POTERE E POSSIBILITA' FRA YIN E YANG.

Se il cavallo maschio (così come il toro o il caprone) è temuto per le reazioni di cui è succube quando avverte l'odore di una cavalla in estro, viceversa a una cavalla generalmente non succede. Essendo più docile per natura, disarciona il proprio cavaliere con una percentuale molto bassa anche se è nel proprio periodo fertile e avverte il "richiamo della foresta". Una cavalla corre veloce ed è forte quanto un cavallo, ma è più affidabile e disciplinata.
Ma allora che cosa accomuna la Tigre e la Cavalla?

La velocità e l'intuizione.

La Ricettività.

La generosità fertile e magnanima del femminile - che ha le stesse possibilità di forza, potere e azione sul mondo del Creativo - che si manifesta in perfetto connubio fra lo Yin (la Tigre) e lo Yang (la Cavalla).

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domenica 19 gennaio 2014

I Ching per Berenice - esagramma 31.4,6 > 53 / 53.4,6 > 31

Buongiorno @Cieloevento! 
In attesa dell'evoluzione di alcuni lanci, mi sto dedicando all'approfondimento di alcuni esagrammi, cosi mi e' saltato all'occhio un 31 > 53 e 53 > 31! Mi chiedo: essendo il 53 l'esagramma del lento progresso e il 31 l'esagramma dell'influenzamento, in questo caso anche attraverso le parole, come interpretarli dai due diversi punti di vista e soprattutto come gestirli?
Intanto, vi auguro una buona domenica! Berenice

Ciao ragazzi!
In attesa dei vostri post, vi ringrazio per tutto il lavoro che state facendo e per come lo state facendo! Mi piace molto l'impostazione che date all'interpretazione degli esagrammi, perche' credo in questo modo, diano ad ognuno di noi la possibilita' di riflettere molto sul normale percorso di vita che stiamo facendo. Io ho letto tutto o quasi tutto di questo blog, pur non lanciando da tanto tempo! Non importa! Sono nella fase in cui sto osservando come si stanno muovendo le cose in base ai lanci precedenti, e devo dire che mi sta tornando utile per capire tante cose che non si possono capire solo leggendo o lanciando! Quindi, aspetto pazientemente perche' so che comunque ne ricavero' qualcosa di buono!!! :) Buon week end a tutti!!!
Berenice



Buonasera Berenice,
grazie per il tuo cortese apprezzamento sul nostro lavoro. :)

La tua domanda è molto interessante e cercheremo di approfondirne il senso attinendoci al meccanismo del Sistema Complesso I Ching (clicca sul link per approfondire), di cui uno dei postulati di base enuncia che ogni punto dello spazio è connesso all'altro senza distinzioni di tempo.

Il tempo è la variabile utilizzata dal Nobile (leggi umanità) per fare una distinzione fra ciò che accade dentro la mente e gli avvenimenti che invece accadono fuori. Il cervello infatti non distingue fra ciò che vede e ciò che pensa (clicca qui per approfondire). Questo processo porta successivamente a una catalogazione di eventi distinguibili in mutamenti, che utilizza le esperienza passate per ipotizzare strategie future in avvenimenti analoghi. Da questa speculazione nasce il concetto di ciclo (clicca sul link per approfondire), il lavoro inerente all'ampliamento dello stato di coscienza (clicca sul link per approfondire) e la costruzione del concetto di etica (clicca sul link per approfondire).

31 - L'Influenzamento
L'esagramma 31 - l'Influenzamento è paragonabile al corteggiamento. Il periodo del ciclo (clicca sul link per approfondire) a cui coincide è quello dell'impollinazione, quando le piante cioè si stanno preparando ad essere fecondate per portare frutto. Questo è un periodo in cui il principio maschile penetra fortemente nel cuore del principio femminile e, occupandone la 3a - 4a e 5a linea, ne assume il comando. Questo è possibile solo se il principio yin lo permette. Il rapporto è quindi reciproco e la fase di contrapposizione (cfr. 38) è qui quasi totalmente assente. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Quarta linea mutante: In questa linea si consiglia di non far giungere l'influenzamento fino al compiacimento e quindi all'annullamento di sè stessi. Questo modo di agire ha un effetto limitato. E' necessario essere sinceri e non nascondere sè stessi. La quarta linea rappresenta sempre una transizione potente, è bene non farsi cogliere impreparati.

Sesta linea mutante: L'influenzamento si manifesta nella mascella, ha lo stesso significato del 61.6. Se nel 61 è il gallo che canta verso il cielo pavoneggiandosi per ali che non possiede, qui invece è l'ignobile che si disperde in chiacchere e vane chimere. Questo non è un'atteggiamento auspicabile. Le parole non hanno mai costruito nulla.

53 - Il Progresso Graduale
Il 53 - Il Progresso Graduale, si differenzia dal 35 - il Progredire per la stabilità della sua azione. Se il 35 è paragonabile alla cotta, al rapido comparire e sparire, il 53 enuncia invece la costruzione dei 6 gradi di mutamento che porteranno alla realizzazione e quindi, metaforicamente parlando, al matrimonio. Il 53 si differenzia perciò dal 31 per qualità ciclica. Se nel 31 si parla d'attrazione fra generi (e quindi di possibile fecondazione o non possibile fecondazione), qui invece si parla d'unione (quindi di fecondazione avvenuta). (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Quarta linea mutante: In questo momento il viaggio verso l'unione non è ancora terminato. Durante la peregrinazione è possibile, in caso di necessità, trovare luoghi quasi comodi dove mangiare e trovare riparo.

Sesta linea mutante: L'opera è compiuta e la stagione volge al termine. Le oche sono pronte al mutamento ciclico stagionale, per cui prendono il volo in branco andando incontro al proprio destino. Le piume che cadono durante il passaggio dello stormo sono talmente belle che non si possono non notare. Il viaggio sarà lungo e faticoso, ma le oche compagne (cfr. 13.5) non possono evitare d'affrontarlo. Le loro piume sono così iridescenti e piene di speranza (le oche sanno che si riuniranno presto), che verranno utilizzate da chi le trova come adornamento per le cerimonie più importanti.
Praticamente si afferma che le azioni spontanee, quelle che attraggono a noi gli uomini che ci corrispondono, senza che ce ne accorgiamo cadono da noi durante il viaggio (cioè la vita) come piume (cioè evanescenti, non visibili se non da una certa angolazione). Queste piume sono così belle e forti che si comportano come semi. Il matrimonio, come enuncia la sesta linea, infine si realizzerà.

Il 31 prelude per cui alla possibilità del 53 sapendosi ben comportare, ma il 53 invece ha ancora bisogno di alcune fasi del 31 per potersi realizzare!

Ciao Berenice, facci sapere che cosa ne pensi!!! :)


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sabato 28 dicembre 2013

I CHING x TUTTI 2013 - In Breve

1) Ciao @Cieloevento, leggevo con interesse la vostra spiegazione relativa all'esagramma 19: "Per questo motivo esso è chiamato anche l'avvicinamento che precede l'unione. Quando infatti anche la terza linea sarà mutata, da essa nascerà la pace (cfr. 11)" Io ho ottenuto un 19.3 - 11 e non riesco a comprendere cosa significhi quel avvicinarsi gradevole. Grazie Cè

19 - L'Avvicinamento
Se osservi la struttura del 19 - l'Avvicinamento, è evidente che le linee Yang stanno salendo dal trigramma inferiore per occupare i posti del Ricettivo (cfr. 2). Questo significa che lo Yin perde i suoi valori qualitativi per essere sostituiti da quelli della polarità Yang.
La prima linea è il posto della terra, la seconda linea il posto dell'uomo e la terza quella del cielo. Parlando d'ordine logico speculativo della posizione spaziale delle linee quindi, quando anche la terza linea Yang si sarà sostituita allo Yin, il trigramma inferiore avrà tutte le potenzialità del creativo al giusto posto e sarà in grado di raggiungere la quiete.
La terza linea infatti consiglia alla forza dirompente del creativo di mantenere costante la propria azione senza lasciarsi indurre in atteggiamenti superbi e/o arrganti. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)


2) Posso fare una domanda al libro su come sarà il mio 2014 in linea generale? Alcuni mi hanno consigliato di aspettare il solstizio d'inverno quando inizierà un nuovo ciclo. Voi cosa mi consigliate? 
Noi pensiamo che non esistano momenti propizi. Esiste solo il momento in cui poniamo la domanda.


3) Sono tornato perchè ho difficoltà di interpretazione su un'esagramma; il 37, la casata, la famiglia.
37 - La Casata
Il punto è che una persona prima vuole riallacciare i rapporti con me (a suo dire) e poi si comporta sempre nello stesso modo. La domanda è "se fossi io a scrivergli?"
Ora vi domando, come dovrei interpretare questo esagramma (nessuna linea che muta). Grazie,
Gianni

Che se è una persona a cui vuoi bene è giusto che tu ti comporti come il Nobile al quinto e al terzo posto. Generoso quindi, ma giusto nel porre limiti per chiarire vecchi problemi. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)


4) Oggi ho posto una domanda e mi ha risposto con un 19.5,6 > 61. Mi sembra un lancio bellissimo, pieno di fiducia che dovrei avere in generale. Cosa dite? Sole

61 - La Veracità Intrinseca
Chi come te fa molti lanci Sole, è come se con il libro parlasse. C'è cioè uno scambio dicorsivo logico che viene approfondito come in un rapporto "allievo/maestro" e che analizza costantemente le tue tematiche caratteriali e di personalità. Questo è forse l'approccio più complesso, ma anche il più spontaneo e fresco.
Il 61 - La Veracità Intrinseca è l'obiettivo a cui stai lavorando avvicinandoti con successo. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)





5) Sono tornata perchè ho dei dubbi su questa linea. Una persona ha fatto un gesto molto strano, quasi volesse richiamare la mia attenzione, visto che sto avendo un atteggiamento distaccato dopo un litigio. Ho ottenuto 8 >3. Devo perseverare con il mio atteggiamento? Cè

3 - La Difficoltà Iniziale
Diremmo di no Cè. La Solidarietà ti consiglia di fare il primo passo. Un piccolo passo iniziale. Per questo la difficoltà dell'inizio. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)











6) Questi giorni si è riavvicinato nella mia vita un vecchio conoscente/amico che avevo escluso dalle mie amicizie per motivi vari che non sto qui a raccontare. Sta di fatto che ho appunto ottenuto questo 8. Io per la verità me ne sono -felicemente- allontanata, per la seconda volta. Non lo gradisco nella mia vita. In questo caso un 8 secco cosa poteva significare? considero che l'intrinseco è il 23! Sole  

8 - La Solidarietà
Il 23 instrinseco rappresenta lo sgretolamento dell'ignobile. Il nobile è solidale solo con ciò che gli è affine e nei propri rapporti non è mai strisciante.
Compie prima delle scelte interiori, solidali a ciò che prova, e poi esteriori, solidali all'atteggiamento gentile, riservato e distaccato del Nobile. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)








7) Sto faticando perchè non so come muovermi all'interno di una situazione con una persona in un corteggiamento molto faticoso. E oggi ho ricevuto come aiuto un 53 > 29
Ho letto ciò che avete scritto su questo esagramma, credo di non dovermi muovere molto. Grazie mille Bea

29 - L'Acqua
Non è che non ti devi muovere molto, ti devi muovere il giusto. Se il 53 è un progresso lento è proprio perchè il corteggiamento migliore è quello che si muove su lughi tempi. In questo modo c'è la possibilità di conoscersi a vicenda e riuscire ad amalgamare le differenti polarità che, come nel 38, contemporaneamente vi attraggono e poi respingono. Il 29 è la capacità di saper mutare con le richieste del tempo. Osserva, non essere precipitosa, ma nemmeno ferma. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)




8) Ricevere un 49 senza nessuna linea che muta, significa che il momento del cambiamento non è ancora giunto ma che presto arriverà? Grazie Astrogoletta
49 - La Muda
Se il libero arbitrio è la base del nobile, la propria etica (cioè ciò con cui si è solidali cfr. 8) ne è la bussola.
Ricevere un esagramma non significa che magicamente le cose accadranno (Yi non è nemmeno lontanamente paragonabile all'uso improprio che si fa dei tarocchi), significa che bisogna meditare sul significato yin/yang - attivo/passivo del mudare e poi mettersi interiormente in moto per perseguire gli obiettivi che desideriamo concretizzare nella nostra vita. L'importante non è mai la quantità delle cose, ma la loro qualità. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)




9)  Ciao!! ho voluto chiedere se è il mio Ego a fare troppe domande 64.4 - 4! Più chiaro di cosi :-). C'è da rimboccarsi le maniche, ma ce la posso fare. Sole

64 - Prima del Compimento
Questo è un bel lancio che si commenta da sè. Lasciamo a voi la voglia di provare a capire che cosa intende Sole andando a leggere il suo mutamento. :) (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)











10) Vorrei fare gli auguri di Natale ad una persona, ma sono piena di dubbi. il libro mi ha risposto ben due volte con un 43 fisso. Cosa dovrei fare? Grazie Astrogoletta

43 - La Decisione
Il 43 è lo speculare energetico del 23. Laddove le linee sono vuote nel 23, si riempiono nel 43; laddove consumano sgretolando lo yang dall'interno, qui è lo yang che sgretola lo yin salendo dal basso prepotentemente. Una situazione di eccesso quindi su cui meditare, non tanto per decidere se fare o meno gli auguri a una persona, quanto per assumere una responsabilità di modifica caratteriale (probabilmente conflittuale da parecchio) verso noi stessi. E' solo tempo di prendere una decisione e conoscere chi siamo. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)



11) "Nel 53.2 infatti è detto che quando l'oca regale trova il cibo, canta per chiamare l'oca compagna a condividere con lei." Questa mattina ho ottenuto questa linea, relativa proprio al comportamento che devo avere nei confronti di mister x. "Chiamare" significa intraprendere qualche cosa? Grazie Sole 

53 - Il Progresso
Il 53 è paragonato al matrimonio perchè è un lento progredire. In questo segno sono valutati tutti i gradi del corteggiamento e il procedere verso l'unione interiore. Il mutamento nel 57 rappresenta il soffio gentile che scorre nei cuori delle persone innamorate. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)









12) Ciao @Cieloevento ,
Ho un quesito di fine anno da chiedervi.
Vi è mai capitato che Yi non abbia risposto a delle domande specifiche riferite ad una nuova conoscenza, glissando e rispondendo ad altro?
Ho ritrovato dei vecchi lanci che ho effettuato l'estate (ormai) scorsa,su una persona che avevo conosciuto. Tra noi non è mai accaduto nulla,se non un'attrazione puramente fisica che l'Yi aveva evidenziato effettivamente, ma che alla fine non è stata vissuta neanche quella. Un po' per mancanza di interesse reale e vero da parte di entrambi. Per un certo periodo ho chiesto come potesse evolversi, ma Yi glissava. Cosa ne pensate? Gianni 

I Ching è la pratica di una regola cosmica che in occidente viene definita dalle 4 regole naturali fondamentali. Se il lancio è una misura sincronica del nostro stato di coscienza e dell'ambiente riflesso intorno a noi, è ovvio che se non c'è nulla da rilevare rilevi che appunto non c'è nulla da rilevare. Yi è un sistema logico che poggia il ragionamento sull'applicazione del Rasoio di Occam: l'ipotesi più semplice è anche la più probabile! ;)

Ciao a tutti!!! :)



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lunedì 25 novembre 2013

I Ching - Paragrafo 9 > Etica, Coscienza e Senso Religioso

Di etiche, scuole, religioni e accademie ne esistono molte, ma oggi al concetto di etica si attribuiscono qualità che esso non possiede per sua stessa definizione. 


Il senso religioso naturale, così chiamato perchè presente nell’uomo fin da quando ha iniziato a comprendere i meccanismi dell’universo, nasce laddove un Mistero (qualcosa di inconoscibile e “impossibile”) accade nonostante le umane certezze.

Un senso di stupore di fronte all’idea di spazio e infinito che viene fatto balenare fra ciò che noi crediamo possibile e ciò che invece è in realtà.

La differenza sostanziale fra un essere umano e l’idea di Dio.
 


Il divino è riconosciuto laddove uno schema inoppugnabile si manifesta e le molteplici domande che questo stupore (cfr. 51) fa nascere nell’intelletto umano, rendono comunque nettamente inferiore il livello delle risposte certe.

Quando si parla di Dio nulla è certo.

Dio, inteso come un’entità superiore che tutto comprende e provvede, non sta necessariamente a significare che da qualche parte, non si sa bene dove ma le teorie sono molte, ci sia un tizio con un triangolo fosforescente in testa che passa tutto il suo tempo seduto su una nuvola a fare il voyeur. Un dio che, con un cannocchiale di precisione in mano, intento osserva in modo speciale ognuno di noi per preservarci dal male e concederci tutto il bene quando pregando glielo chiediamo per favore. Un dio insomma che sarebbe una specie di super portiere, guardiano, medico, antifurto, baby sitter, posteggiatore, infermiera, analista etc., pronto ad esaudire tutte le nostre personali necessità. Se solo rispettiamo la forma e gli concediamo le 4 o 5 stracchiate preghierine quotidiane che il credo religioso a cui apparteniamo indica. Ovviamente.

E' un'dea molto semplicistica non vi pare?

Si spera che Dio, se esiste, abbia almeno una personalità divina.
O no?

Dio, per sua stessa definizione, è al di sopra del bene e del male.
Dio è tutto.
Dio è bene e male. Dio è Yin e Yang. Dio è On e Off.
Dio è il tutto.
Dio siamo noi.

E noi, esseri coscienti e liberi di vivere seguendo i precetti del nostro libero arbitrio personale, abbiamo la possibilità di scegliere quale posizione assumere nel mondo e di quale meccanismo fare parte.

Ci si potrà accontentare di molte cose oppure non trovare mai requie.

Perchè in realtà non esiste una regola definita nelle manifestazioni dell’atto sincronico con cui il “divino” si rivela, e il momento in cui ci rendiamo conto della necessità di un preciso cambiamento personale.

Yang e Yin
Dipende dallo stato di coscienza individuale acquisito. Da quanto si è affinata l'abilità di connettere differenti schemi neuronali fra lobo destro e lobo sinistro. Da quanto l'equilibrio del corpo è in contatto con il pensiero della mente.

Più è cristallino lo stato di coscienza individuale (l’essere consapevoli delle connessioni implicite ed esplicite del proprio Io con l’Ambiente/l’Altro da Sé), maggiore è l’influenza positiva che esercitiamo sull'ambiente. Ed è in questo modo che si viene a creare il presupposto energetico-sincronico, Qi (clicca sul link per approfondire), per cui la normale soluzione dei problemi quotidiani risolve nodi ad altri livelli.  


Per questo si parla di Etica.

Chi non è etico subisce l'Ignoto, cioè la paura, come momento doloroso.
Una punizione ingiusta e incomprensibile per cui o piange, o si arrabbia.
O lobo destro o lobo sinistro.
O troppo razionale o troppo emotivo.

Chi è etico ne trae invece un insegnamento. Non piange e non si arrabbia. Acquieta le due esigenze come è possibile in quel momento e procede in ciò che riconosce come proprio.

Nel riconoscere il Tao (clicca sul link per approfondire) riconosciamo che il mondo intorno a noi è insondabile.

L’Altro da Noi infatti si manifesta quanto noi e, nel movimento del tutto personale che segue quanto noi, è perfetto quanto noi. Siamo solo e soltanto noi che possiamo decidere se disturbare questo movimento, o inserircisi con naturalezza.

L’etica interiore di ogni uomo, lo stato di coscienza che ognuno manifesta al proprio grado e alle proprie possibilità, è ciò che istintivamente muove verso alcune scelte di vita piuttosto che altre.  


L’etica personale governa le pulsioni verso cui rivolgiamo il desiderio. Ciò che noi desideriamo, e cerchiamo, produce effetti concreti nel mondo intorno a noi.



In questo contesto il senso religioso è vissuto non tanto come una cieca venerazione verso qualcuno di superiore a cui abbandonare la nostra vita (perché tanto come un padre clemente, se preghiamo devotamente, ci soddisfa), ma con il senso di rispetto e stima che sorge di fronte al Mistero.

Per la grande bellezza che deriva dal nostro manifestarci essendone all’altezza. Da quanto noi ci aspettiamo e sappiamo di poter ottenere da noi stessi.

In questo processo l’etica è l'unica misura a nostra disposizione per poterci auto-valutare, ma purtroppo far coincidere al concetto di etica il tedioso criterio del sacrificio, contrapposto al carpe diem moderno, è il più grande errore di valutazione che la investe.

In realtà il sacrifico maggiore che un uomo possa fare è rendersi conto che i propri desideri non sono necessariamente gli unici obiettivi al mondo. A volte è davvero doveroso e necessario rinunciare a qualcosa di esclusivamente personale per favorire invece l'altro da sè. Il desiderio è infatti spesso momentaneo e legato a un preciso lasso temporale. Inseguendo il desiderio, che nel tempo si rivelerà superfluo, si tende a dimenticare le connessioni più importanti.

Quello che accade in questo processo è solo lo stato di coscienza personale a poterlo supportare e questa riflessione si manifesta sul piano delle azioni. Pensiamo all’esempio banale del famigerato bisogno di petrolio che tante guerre politiche, sociali e reali provoca. Su questo pianeta stiamo agendo sconsideratamente da più di un secolo e per ognuno di noi è oramai arrivato il momento di sedersi a un tavolino per prendere coscienza del riflesso delle proprie azioni nel mondo: capire cosa davvero riteniamo lecito desiderare.

In quest’epoca di grandi incertezze è sempre più chiaro che dobbiamo iniziare ad avere desideri che provochino un minor sfruttamento delle risorse fisiologiche del pianeta e permettano invece una condivisione della ricchezza in modo più equo per tutti gli esseri umani. 
 


L’Ignoto è la bellezza del Mistero laddove l’uomo non ha parole per descriverlo.   


Noi dimentichiamo spesso che la nostra vita è quotidianamente a contatto con l'Ignoto e il Mistero, tendendo a costringere il nostro pensiero in gabbie pre-costituite da chi, non potendo essere libero lui stesso, desidera che gli altri siano prigionieri degli stessi desideri che prova per sè stesso.

Il Nobile riconosce le dinamiche che corrispondono all'Etica del Tao e se ne appropria.


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giovedì 21 novembre 2013

I Ching per Cè - esagramma 9.1 > 57

Buongiorno @Cieloevento,
ho una domanda da porvi: ho ottenuto un 9.1 > 57 legato al significato di un sogno che ho fatto dove la mia nonna defunta mi parlava.
 Leggendo la spiegazione, mi ha fatto venire in mente la prima linea dell'esagramma 24.
- "Ritorno alla via"
- "Ritorno da piccola distanza".
Che differenza c'è sostanzialmente? 
E soprattutto come potrei interpretare il lancio relativo al sogno?
Grazie e buona domenica
Cè


 Buonasera Cè,

9 - La Forza Domatrice Piccola
Il 9 - la Forza Domatrice Piccola si differenzia dalla Forza Domatrice Grande (cfr. 34), perchè nel suo movimento tiene conto delle piccole cose. In questo senso si parla di modestia, ma anche della capacità di compiere grandi imprese con piccoli gesti che possono variare da un sorriso, a una semplice e cortese attenzione. Durante questo periodo del ciclo (per approfondire clicca sul link) è bene considerare che le forze a disposizione sono quelle presenti subito dopo l'inverno e che quindi il movimento è lento, intirizzito.
(Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Prima linea mutante: Ritorno alla propria via, significa semplicemente che è meglio rientrare in sè stessi e nelle proprie consuetudini. In questa linea c'è quindi l'invito a non assillare la non-ratio con richieste che per il momento non è in grado di esaudire. Le cose avverranno spontaneamente.

57 - Il Vento
Il 57 - Il Vento è l'esagramma che rappresenta l'azione benefica della brezza. Nel ciclo la sua presenza è legata all'idea dell'informare tutto, visto che propaga il polline permettendo la propagazione della vegetazione. La Grande Regola - il Tao utilizza lo stesso principio per trasmettere i suoi insegnamenti. Costanti e coerenti. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)







Nel 24.1 si parla di ritorno da piccola distanza, perchè ci si è accorti in fretta d'aver sbagliato strada e quindi si ripercorrono velocemente i propri passi. Yi è sempre letterale nelle sue metafore e in tutte e due le linee il significato dell'azione lascia intendere bene il parallelismo con il proprio lavoro interiore

Per quanto riguarda la tua domanda, pensiamo che Yi ti abbia risposto di dormirci sopra e lasciar fare il lavoro alla tua non-ratio (inconscio). Quando sarai pronta a ricevere il messaggio inscritto nella tua esperienza onirica, ti si rivelerà. Non forzare le cose, sii dolce con te stessa e per il momento lascia perdere. Potresti farti venire in mente idee del tutto sbagliate, prendendo fischi per fiaschi!

Ciao Cè, facci sapere! :)


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mercoledì 20 novembre 2013

I Ching per Berenice - esagramma 44.3 > 6

Ciao @Cieloevento
Quest' ultimo periodo è stato ricco di sorprese, nulla di sconvolgente, le sorprese riguardano prevalentemente me e la mia interiorità.
Stanca di tutta la situazione a un certo punto ho iniziato a lavorare solo su me stessa. Ho dedicato molto tempo allo studio del libro e dell'esagramma 7, proseguendo verso il raggiungimento di un mio equilibrio che mi ha portato ad affrontare paure, ansie e frenesie. E' un lavoro lungo, faticoso e per alcuni versi doloroso e in tutto questo di grande aiuto è stato aver ricominciato a fare sport! Questo stato di cose, con molta spontaneità, mi ha portato a fermarmi con lui. Non mi sono arresa, mi sono fermata. Essere un pieno 17 mi ha aiutata a gestire bene quella parte di 5 che a fasi alterne barcollava. Lui è partito, sempre per lavoro, io ho aspettato. La prima volta che mi ha contattata è stata un'esplosione di sentimenti repressi che penso non so da quanto tempo si teneva dentro eppure, prima che lui partisse, sono stata molto risoluta con lui, diciamo un 21 equilibrato. Ed ecco che...tutto ha cominciato a smuoversi. Mi cerca continuamente, anche due volte in un giorno e io seguo. Mi sento come davanti ad uno specchio, e qui chiedo consiglio perché non vorrei essere la pericolosa corda del 48. Né troppo lunga, né troppo corta.
Ma la cosa bellissima di tutta la situazione è che è successo spontaneamente! Non lo faccio volutamente, sono così in questo momento e basta, ma ammetto pure che forse dovrei un po' lavorare anche su questo. Voi che ne dite? Con questo mi riallaccio al motivo del lancio: stasera, dopo aver riflettuto sulla corda troppo corta, ho sentito improvvisamente il bisogno di esprimere tutti i miei sentimenti e ho scritto di botto una mail con una naturalezza e spontaneità mai avuta prima d'ora. Stupita di me stessa ho chiesto se fosse giusto mettere a nudo tutti i miei sentimenti, ed ecco ancora una volta il 44 con la terza che muta ed esagramma derivato 6. Sinceramente non ho capito se è un "no" in quanto ne potrebbero derivare problemi, visto che lui è così introverso. Oppure è sempre in riferimento a quel lato yin di me che non riesco a gestire e per questo finisco con l'essere indecisa e poco spontanea. Incuriosita ammetto di aver chiesto: cosa potrebbe suscitare questo mio gesto: 8! Quest' 8 interiormente rafforza la mia seconda ipotesi! Cosa ne pensate di questa dinamica? Yi nell'ultimo periodo  ha risposto sempre con 17, 10, 53, 14. Sento che devo coltivare questo rapporto piano piano e da quando sto "seguendo", come dicevo prima, le acque si stanno smuovendo quindi ora ho solo paura di fare un passo falso! Ne parliamo, ovviamente nel blog?
Grazie mille anticipate Berenice :) 


Buonasera Berenice,
pubblichiamo parte della tua lunga lettera, come testimonianza spontanea di Wu-Wei (clicca sul link per approfondire). Non tanto come atto di meditazione, ma quanto come espressione di un sentimento interiore che si manifesta lucidamente e senza tentennamenti. Il nobile ha cioè trovato la giusta direzione e la persegue, con tutta la tenacia di cui è capace, senza dimenticare ciò che è giusto. Ciò che sta nel mezzo. (cfr. 25 - la spontaneità del cuore)

Questo timore, che è la costante per mantenere l'11 in ogni momento del ciclo, è ciò che nel 48 è rappresentato dalla corda e la sua cura. Il saper fermarsi quando è il momento opportuno, se il peso nel secchio è troppo pesante.

44 - Il Farsi Incontro
Il 44 rappresenta le dinamiche del principio oscuro di cui si è esplorato parte delle sue espletazioni nel post su Yin (clicca sul link per approfondire). (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Terza linea mutante: Sulle cosce non vi è pelle rappresenta una situazione in cui, invece di seguire, si desidera condurre. Nell'essere trascinati verso la situazione opposta si viene agganciati alle cosce e tirati violentemente fino a far sanguinare.




6 - La Lite
Il 6 - la Lite rappresenta una situazione di conflitto in cui, l'aver perso di vista le regole armoniche del mutamento sincronico, causa discussioni accese che disturbano l'armonia del ciclo (per approfondire clicca sul link). (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)









Cara Berenice, pensiamo che Yi abbia risposto alla tua domanda sulla corda troppo corta/troppo lunga/troppo logorata. L'immagine del Pozzo (cfr. 48) rappresenta l'atto richiesto nel Fuoco (cfr. 30) laddove si parla di cura della vacca, è per cui consequenziale il consiglio di restare docili verso la direzione del mutamento spontaneo comune, piuttosto che a quello limitato dai nostri "desideri" per cui centripeto. Ciò che hai scritto va bene, ma pensiamo che sia un messaggio che hai scritto per te stessa per proseguire meglio poi. Un abbraccio e facci sapere come è andata! ciao :)


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I Ching - Diario di Bordo, l'Amicizia

Buongiorno a tutti!
58 - Il Sereno
Abbiamo ricevuto mail molto belle, letto tanti interventi interessanti sparsi in giro per il blog e, visto gli accessi quotidiani, volevamo condividere con voi il nostro piacere nell'aver raggiunto tutti insieme la dinamica espressa nel 58 - Il Lago.

"Il 58 rappresenta l'esagramma della Serenità, ma anche e soprattutto dell'amicizia. L'idea di questo stato di cose è evocato dai due laghi connessi fra loro in cui, lo scambio di acqua, flora e fauna, apporta vitalità ad entrambi. Fra esseri umani si parla di affinità, amicizia e scambio di conoscenza." (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)

Abbiamo un po' di domande in cantiere a cui risponderemo entro venerdì, mentre lunedì prossimo esploreremo la funzione dei Segni Feticcio e quelli ricorrenti. Se avete delle domande precise fatele, così ampliamo meglio per tutti!

Buona settimana a tutti :)
La Redazione di @Cieloevento

























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lunedì 18 novembre 2013

I Ching - Paragrafo 8 > Vuoto, Non Desiderio e Taoismo

Buonasera @Cieloevento
Stavo leggendo per l'ennesima volta il vs post relativo al Tao (clicca sul link per accedere al post), ne sentivo l'esigenza, e mentre leggevo riemergeva nuovamente in me la solita sensazione che si manifesta nel momento in cui mi confronto con i paradigmi espressi in articoli simili. 

Niente di grave per carità, solo una resistenza interiore, una difficoltà a far coincidere le idee espresse con il mio pensiero (abituale?), però a mio parere non esiste nulla di più antipatico che sentirsi attratti dalle idee e non poterle poi comprendere appieno... :)

Le mie perplessità sono emerse soprattutto quando sono arrivato a questa parte del post che cito testualmente: "L’assenza di desiderio è una condizione in cui si desidera perdere la capacità di desiderare per raggiungere uno stato di vuoto interiore. Questo stato rende possibile la capacità di accogliere ciò che accade nella vita senza paura, senza idee preconcette, senza sovra-meccanismi mentali che impediscono l’intuizione spontanea dell’organo cuore/cervello, anche solo per rispondere con un grazie, anziché un grugnito, di fronte alla tazzina di caffè preparata in un bar."

È evidente che da quanto scritto è un passo arrivare a pensare che il Taoista, e comunque non solo lui, vive certamente nel famigerato qui-e-ora. Cioè dimentico del passato, non preoccupato del futuro e che accoglie il presente, l'unico momento perfetto e inevitabile così e come è. Se piove che pioggia sia, se fa caldo ci si adatta. E Lui sempre proteso a comprendere le forze in gioco in quel preciso momento per agire (o non-agire) di conseguenza. Da questo punto di vista sembra che il Desiderio, ossia quel qualcosa di interno che ci spinge oltre, è quasi bandito o come se non avesse un posto.

In proposito vorrei citare una interessante spiegazione di desiderio secondo un oratore moderno che ne da un'affascinante etimologia: desiderio deriva dal latino de-siderae e la sua etimologia trova la radice nella comune abitudine degli antichi di tener conto e praticare l'Astrologia. De-siderae significa taglia via le stelle, ossia guarda le stelle e vai oltre. In questo caso guardare le stelle si riferisce al tener conto del tema natale e dell'oroscopo. 

De-siderae è il contrario di con-siderae, in questo caso infatti si guarda le stelle - oroscopo - e ci si adegua, lo si accetta, lo si accoglie.

Da questa definizione mi pare emergano due paradigmi evidenti che rappresentano i due mondi e le due differenti visioni. Occidentale e orientale e quindi due differenti figure di uomo: colui che desidera, e che per estensione osserva la sua condizione per seguire una spinta interiore che lo spinge ad andare "oltre" la stessa; e l'uomo che considera, cioè colui che osserva la sua condizione, l'accoglie, l'accetta e la penetra riconoscendola come parte di un momento perfetto.

E' lecito quindi affermare che il Taoista non desiderando, considera in contrapposizione al cosiddetto"uomo di successo". Mito occidentale (o meglio forse dovremmo dire contagiosamente americano) che fa del "desiderio ardente" il suo punto di partenza e che, per citare uno dei suoi più autorevoli rappresentanti, è indefessamente votato a "Studiare, riflettere, pianificare per rendere il pianeta un posto migliore in cui vivere". 

Se accettata questa riflessione, allora è lecito pensare che per il taoista l'idea di "pianificare delle mete", avere una "visione di vita" e/o "degli obiettivi" siano idee quanto più lontane dal proprio modo di vedere e operare? E in merito la filosofia Yi cosa ci dice?
E se non è stato il "desiderio" e una "efficace pianificazione" cosa ha permesso allora al popolo cinese, culla del taoismo, di diventare cio che è stato e ciò che sta tornando a essere??

Grazie Lb.


Buonasera Lb! 
Grazie per averci scritto questo interessante e ben articolato intervento che ci permette di approfondire temi alquanto interessanti e che da sempre innescano dibattiti e confronti prolifici. Sia sul piano filosofico, che politico-sociale.


In Yi la figura centrale di riferimento è il Nobile.

Il Nobile è l'Uomo che giunge alla realizzazione nel mondo, l'uomo di lucida coscienza che sa come utilizzare il potere della materia dirigendo il pensiero verso il movimento/mutamento comune. E' cioè un cardine del flusso costante di Yin e Yang.

Questa figura è identificata nel 7.2 e nell'I Ching è descritta da due punti di vista. Quello confuciano, il rispetto dell'ordine gerarchico e della tradizione, e quello più propriamente appartenente a Yi, cioè l'immagine di colui che non permette al proprio senso etico di impedirgli di fare ciò che è giusto. Questo tipo d'uomo ubbidisce alla regola enunciata nel sistema complesso I Ching e che è identificabile nel TAO (clicca sul link per approfondire).

Dobbiamo però sottolineare che il Taoista praticante non è un religioso.
La religione Taoista non esiste perchè non esiste un dio da venerare e con cui identificarsi come movimento religioso istituzionale. Tranne appunto un'unica cosa: la Grande Regola - il Tao.

Il Taoismo è più propriamente un orientamento di vita, un atteggiamento interiore, uno stile, che già da solo è più che sufficiente ad identificare un praticante come tale. Un Taoista è infatti mezzo dell'espressione del Tao e ogni sua azione è finalizzata e mirata a questo. Quindi un Taoista in realtà desidera, pianica e visualizza gli obiettivi come ogni essere umano, solo che questi obiettivi non sono normalmente compresi e quindi condivisi dalla massa.

Come è stato sottolineato da Lb, anche la visione occidentale dell'uomo di successo è dominato dal desiderio ardente e il Taoista, come l'occidentale, mette in pratica tutte le strategie possibili per ottenere ciò che desidera.

Ma se l'occidentale self made man "Studia, riflette, pianifica per rendere il pianeta un posto migliore in cui vivere", un Taoista invece "Studia, riflette, pianifica per rendere sè stesso un posto migliore in cui vivere".

Un Taoista è perciò interessato a ciò che si manifesta dentro per poi riflettersi sul fuori, piuttosto che il contrario.

L'essere umano è normalmente orientato su 3 inossidabili capisaldi collettivi - sesso, denaro e potere - e per ottenerli è spesso disposto a qualunque cosa.

Anche e soprattutto snaturare sè stesso indossando parecchie maschere dietro cui nascondersi.


Certo questi tre vantaggi sono anche tre stati legittimi dell'uomo:
1 - La volontà di vivere una sessualità sana e appagante, o quantomeno l'istinto riproduttivo.
Ed esempi di sessualità esasperata, come mezzo placebo o manifestazione di potere, non ci sono di certo risparmiati dalla storia umana.

2 - Stare bene con il proprio corpo e la mente.
Parola oggi abusata al ridicolo è benessere. Il denaro ne è il simbolo e la conditio sine qua non per poter "stare bene". Considerare il denaro come unica condizione di benessere e metterlo su un piedistallo, tendenza eterna, ha avuto la sua sublimazione nell'era capitalista.

3 - Il desiderio di essere amati e rispettati.
La mancanza di rispetto è sempre interpretata come mancanza d'amore e questo causa il risentimento che nasce dalla mancanza di potere. Potere di controllo sul dolore (fisico e spirituale) e la paura della morte sua diretta conseguenza. Sono quindi moltissime le strategie messe in atto da ogni essere umano, inclusi i sottoscritti, per evitare di soffrire e contemporaneamente dominare ciò che ci spaventa tanto. L'ignoto.

Affrontare sè stessi è l'ignoto, e certamente è il dolore più potente e frustrante che ci sia. Ogni senso di scacco, ogni smascheramento è sconcertante e ogni sconcerto è dolore. Per farvi fronte l'uomo utilizza diverse tecniche anestetiche, di cui la più subdola è l'omologazione al desiderio sociale collettivo (clicca sul link per accedere al video).

Il famigerato Qui e Ora, ovvero il Wu Wei (clicca sul link per approfondire) non è propriamente vivere dimentichi del passato e incuranti della pioggia che cade, ma più esattamente comprendere in quale parte del ciclo (clicca sul link per approfondire) si sia inseriti (quindi ricordare bene il passato come lezione di vita assimilata) e poi agire di conseguenza. Soprattutto ripararsi in un posto caldo se è inverno e cade la neve. Il succo è che non si cerca di impedire che la neve cada se è inverno e deve cadere, semplicemente si prevede prima un riparo aderendo così alle regole del ciclo.

Utilizza cioè il principio del Rasoio Occam: "Tale principio, ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno[1], nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno quando quelle iniziali siano sufficienti." cit. Wikipedia (clicca sul link per accedere).

Il Taoista (come lo gnostico di stampo occidentale) affronta la qualità dei propri desideri e da essi impara a distinguere la realtà di sè stesso, da ciò che crede d'essere. Desidera ardentemente conoscere l'essenza della propria natura, perchè solo così comprenderà da dove arriva la vita stessa. (Uomo conosci te stesso e conoscerai gli dei e il mondo. Ermete)

Ha cioè un concetto diverso di potere e sua espletazione.

Un Taoista è teso con tutto il corpo e la mente ad indagare il disegno logico universale (che la Grande Regola muta e dispiega quotidianamente), per inserirsi nel suo espandersi entropico. Colui che riesce a mantenersi nel flusso del mutamento farà parte del disegno e in realtà avrà tutto ciò che desidera. Anche il superfluo. Se davvero lo vorrà.

Un Taoista vive il qui e ora e fa ciò che vuole perchè nessuno può impedirglielo. Ha il potere e lo utilizza.

Un Taoista è consapevole d'essere una manifestazione della Grande Regola - il Tao e il Tao, molto modestamente parlando, se ne frega altamente della Mercedes, del Rolex e persino delle scarpe Louboutin. Semplicemente se serviranno (cioè saranno inserite in un contesto sincronico di risonanza), le avrà se così preferisce.

Per rispondere invece all'ultima parte della domanda, possiamo solo esprimerci così: non tutti i Taoisti sono cinesi, così come non tutti i cinesi sono Taoisti. ;)


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venerdì 15 novembre 2013

I Ching - Diario di Bordo, Avvisi di Viaggio II

Caro @Cieloevento,
ti scrivo per dirti che quello che hai scritto nel post (clicca sul link per accedere) è molto bello, ma anche molto freddo. Se io ti chiedo una risposta, vorrei anche un consiglio, non solo sentirmi dire come funzionano gli esagrammi... mi sembra più giusto.
Grazie, ciao Alberta

Cara Alberta,
grazie per il tuo apprezzamento, approfittiamo dell'ultima parte della tua carinissima mail per rispondere anche ad altri che ci hanno scritto più o meno in questo senso.

Noi di @Cieloevento pensiamo di avere una grande responsabilità.

Prima di tutto nell'essere il più chiari e oggettivi possibili nella spiegazione degli esagrammi (e sappiamo anche di essere un po' pedanti su questo), ma soprattutto nel non interferire mai nelle vostre decisioni.

Talvolta ci sbilanciamo, ma sottolineiamo sempre che è quello che pensiamo noi come esseri umani, come persone che come voi lanciano le monete per cercare spiegazioni e/o soluzioni, mai perchè così è scritto nel libro.

Non ci permetteremmo mai.

Sia per rispetto verso la materia che noi stessi studiamo quotidianamente, che per rispetto verso di voi che mai, e poi mai, dovete pensare che chiunque altro all'infuori di voi stessi possa avere voce in capitolo nelle vostre decisioni.

Il Sistema Complesso I Ching forgia la figura del Nobile sulla pietra angolare della sua totale ed anarchica indipendenza interiore e, per ogni lancio che fate, la risposta vi guiderà sempre verso questo orientamento di pensiero e sentimento.

In compenso quando noi di @Cieloevento lanciamo per noi stessi, abbiamo le stesse difficoltà di comprensione interiore che avete voi. Proviamo gli stessi sentimenti di scoraggiamento, confusione e anche sottile ribellione, ma non possiamo mischiare questo stato d'animo a quello che scriviamo per voi. Deve rimanerne fuori, dobbiamo essere distaccati e dimenticare totalmente noi stessi.

Noi siamo solo ambasciatori e il messaggio non dipende dalla nostra volontà. Talvolta vorremmo poter scrivere in modo diverso, ma in tutta coscienza non possiamo. E non possiamo nemmeno illudervi sulle nostre risposte.

Non abbiamo la bacchetta magica e le nostre parole non sono soluzioni. Sono solo un mezzo con cui espandere e mettere a frutto la vostra intelligenza, perspicacia e capacità decisionale. Le nostre parole cercano d'essere una voce fuori dal coro che vi incoraggia a non mollare mai, ma l'azione e la decisione sono assolutamente e totalmente vostre.

La vita è vostra e dovete appropriarvene come la Tigre, anche con le unghie e i denti se servisse. (cfr. 10.5)

Un antico detto Orientale recita più o meno così "Se qualcuno ti chiede da mangiare, insegnagli a pescare" e significa che se qualcuno ha una necessità e ci chiede aiuto, limitarci a risolvergliela è solo una soluzione transitoria perchè, entro breve, il problema si ripresenterà.

Se invece si mostra all'Altro da Sè come procurarsi il cibo da solo, beh allora il suo piatto non sarà mai vuoto (cfr. 27).

Buona giornata a tutti!!! :D







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