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domenica 3 agosto 2014

I Ching - Percorsi Mentali d'Apprendimento - l'Osservazione Oggettiva

Questo post (clicca qui) è interessante perchè mette bene in luce una difficoltà tutta occidentale nel leggere le parole che accompagnano gli esagrammi, e le linee, di I Ching.

Come diceva Jung, due diversi paradigmi che possono integrarsi solo grazie al confronto.

"Il popolo cinese possiede una “scienza” che trova proprio ne l’I Ching il suo standard-work. Il principio di tale scienza, come molte altre cose in Cina, è oltremodo diverso da quello su cui invece è impostata la nostra."  Carl Gustav Jung

Le domande a cui abbiamo risposto nel post qui citato, sono risolvibili solo accettando il postulato che ciò che è scritto sia letterale perchè ricavato da un'osservazione naturale.

Dovete cioè comportarvi come fanno gli scienziati a cui non basta sapere come è fatta una gallina solo perchè qualcuno gliel'ha descritta.

Uno scienziato, e puta caso un taoista, se vuole davvero conoscere qualcosa in modo approfondito, mette a disposizione dell'oggetto osservato il proprio tempo. Si ferma a guardare senza pre-giudizio e senza fretta.

Se questo meccanismo mentale non fosse stato messo in moto in ogni cultura del mondo, ancora oggi ogni volta che cade un fulmine pregheremmo un ipotetico dio domandandogli perchè. E così facendo dimostreremmo solo di non aver osservato, e per cui capito, cosa accade nell'ambiente intorno a noi.

Come se non ne facessimo parte e non contribuissimo attivamente alla sua manifestazione quotidiana (per eccesso, un giorno qualcuno si sveglia e per sbaglio preme il bottone rosso di una centrale termo-nucleare).

Se per un orientale è molto più famigliare il concetto olografico d'ambiente (e su questo postulato si basano gli studi del Feng-Shui e della Medicina Tradizionale Cinese) come dato di fatto acquisito, noi occidentali spaparazziamo ai 4 venti le nostre grandi idee di fisica quantistica, coprendole poi però d'un alone di mistero superstizioso popolare - e anche accademico - ridicolo e grottesco.

Abbiamo paura della nostra ombra e non dovremmo, diceva sempre Jung.

Ora, è anche interessante notare che è sempre l'occidentale a tacciare l'orientale d'avere un approccio mistico negli studi presenti e passati, quando allo stato dei fatti è esattamente il contrario.

Noi l'abbiamo scritto decine di volte, ma nessuno sembra cogliere la basilare importanza di questo dato prettamente tecnico, quindi se lo dimentica e la volta dopo si ritrova davanti alla stessa difficoltà.

In Yi la versione filosofica (o meglio mitologica), è semplicemente frutto della saggezza popolare acquisita nel periodo storico in cui il sistema si è sviluppato, ma gli esagrammi non sono una speculazione sofista.

Gli esagrammi sono letteralmente fotografie di stati elettromagnetici (i famosi campi quantici di risonanza) che si evolvono e manifestano in cicli. Essi rappresentano fenomeni naturali, sociali e mentali, che si intersecano fra loro perchè non possono essere scissi dal contesto olografico di campi morfogenetici di risonanza (la legge d'attrazione che a sua volta causa l'effetto sincronico), per cui Yi è letteralmente un'enciclopedia scritta da fisici meccanici e quantistici orientali ante-litteram.

E per descrivere quello che avevano capito, hanno usato le armi che lo sviluppo intellettuale metteva loro a disposizione in quel periodo storico e in quell'area geografica.

Linea dritta e linea spezzata.

I Ching.

Per questo motivo nel 2014 possiamo tranquillamente definirlo Sistema Complesso, perchè questo è esattamente quello che si ottiene volendo approfondire lo studio dei rapporti algebrici e gli algoritmi che intercorrono, in modo più che evidente per qualunque matematico odierno, fra gli esagrammi e i loro mutamenti.

Per capire le linee è quindi necessario approfondire i fenomeni naturali che vengono apertamente citati (il tuono ad esempio), per poter arrivare ad intuire per deduzione logica quelli sottintesi come l'eclissi solare. E' vero che non c'è scritto eclissi solare, ma questo è quello che gli ideogrammi (che non sono parola ma tratto) descrivono.

In questo senso, per poter coniugare la parola (ideogramma) e il simbolo (esagramma) in una concettualizzazione che a un occidentale sia comprensibile, vi consigliamo di usare un qualunque motore di ricerca per cercare le foto di ciò che in Yi viene citato e/o descritto.

Credeteci. Guardare l'immagine di un monte, aiuta tantissimo a comprendere le parole e il senso dell'esagramma 52.

Provare per credere! ;)

Monte Huangshan





































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martedì 6 maggio 2014

I Ching , Percorsi d'Apprendimento - esagramma 53.2 per Bufalina - I Valori delle Linee per Vale - esagramma 63.6 > 37 per Marco - esagramma 27.5 per Federica

1) Hola @Cieloevento
Sono ricchi di spunti questi percorsi di apprendimento.
Il 53 è un'esagramma che amo molto :-)
A tal proposito volevo chiedervi un piccolo aiuto sulla II linea. Qui è stata approfondita, ma legata a situazioni sentimentali. Nel mio caso è relativa alla mia vita in generale. Come dovrei intepretarla?
Grazie Bufalina73

Buonasera Bufalina.
Nell'interpretazione delle linee la somma non cambia, semplicemente sono diversi gli spunti di riflessione che se ne possono ricavare.

Per questo motivo consigliamo spesso di prendere nota delle parole che "ci saltano all'occhio" per approfondirle nei vari significati che gli competono.

Una parola assume diversi significati in contesti completamenti diversi e per questo motivo possono diventare oggetto di profonde meditazioni sul reale valore che diamo alle cose.

E delle imbarazzanti incomprensioni cui possiamo andare incontro per esempio, in contesti sociali a cui non apparteniamo (cfr. 56.5).

Attraverso gli aggettivi e i sostantivi che utilizziamo, è possibile infatti stabilire un profilo preciso di noi stessi e dei nostri desideri. Persino quelli che ci occultiamo. I più pericolosi, certo.

Per esempio la parola fuga assume significati totalmente differenti a secondo del contesto professionale in cui la si utilizza. Per un albergatore o un carceriere, ha un significato completamente diverso che per un matematico, o fotografo, o musicista, o idraulico. A seconda della loro specializzazione infatti, lo stesso sostantivo assume un significato con valore anche inconciliabile all'altro.

Defezione, diserzione ed esalazione sono sinonimi della parola fuga e in quanto tali ne influenzano il significato. Sempre se questi sinonimi li conosciamo e per poterlo fare è appunto necessario scomporre le parole del testo, nel modo più oggettivo possibile, per trovare più significati possibili e collegarli gli uni agli altri.

53.2: L'oca regale si avvicina gradatamente alla roccia. Mangiare e bere in pace e concordia, salute! - rappresenta un momento di sosta durante il viaggio che gli uccelli migratori intraprendono per tornare a casa. Yi è la metafora del viaggio (clicca sul link per approfondire) del Nobile. In questo senso egli mangia e beve in pace perchè ha trovato un luogo dove fermarsi momentaneamente. La roccia piatta vicina all'acqua è comoda e per un'oca può essere un vero ristorante. Per questo chiama e condivide il pasto con la famiglia e gli amici (stanchi e affamati quanto lui).

Ciao, facci sapere che cosa ne pensi! :)


2) Ciao @Cieloevento,
Leggevo con interesse il fatto che i trigrammi corrispondano al corpo o alla testa.
Io ho un po' di confusione perchè sapevo che le linee inferiori fossero relative agli aspetti più fisici e materali, quelle centrali all'uomo e quelle superiori alla spiritualità.
Potreste fare una piccola spiegazione su ciò? se vi va e se ritenete l'argomento interessante :)
Grazie!
Vale

Buongiorno Vale, ci scusiamo con te perchè questo tua richiesta risale a molti mesi fa, ma purtroppo l'abbiamo vista solo ora!

I trigrammi corrispondono anche al corpo, al cuore e alla testa. Questo è il sistema di identificazione e ricerca che preferiamo utilizzare noi, perchè lo riteniamo più chiaro, diretto e di facile comprensione.

I Ching funziona come una matrioska.

I concetti sono uno dentro l'altro, ma ripetono sempre la stessa cosa come un frattale (clicca sul link per approfondire).

La differenziazione è quindi sui diversi livelli di interpretazione, che però hanno un significato comune.

E questo significato comune è sempre e solo espresso dagli esagrammi.

Le parole, le definizioni, le tecniche associate ai segni e alle linee sono parti del tutto, non l'unica spiegazione possibile.

Nella visione generale di Yi l'unica spiegazione ritenuta valida, e quindi accettabile, è la somma del totale di tutte le risposte possibili.

Ciao, facci sapere che cosa ne pensi! :)


3) Salve @Cieloevento,
avrei gentilmente bisogno di un vostro aiuto su questo responso 63.6 > 37. Vorrei mettere in pratica i consigli di Yi, alle volte non ci riesco. La domanda precisa che ho rivolto a Yi è stata "Come mettere a frutto i tuoi consigli". Spero di avere un vostro graditissimo aiuto.
Grazie! ciao! Marco

Buonasera Marco e benvenuto!
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63 - Dopo il Compimento
Il 63 - Dopo il Compimento è l'esagramma che esplora ciò che nel ciclo (clicca sul link per approfondire) è identificato come il raccolto di ciò che si è seminato. Se è grano nascerà il grano, se è gramigna nascerà gramigna. Rappresenta quindi la fine di un ciclo microcosmico, o meglio il raggiungimento di un obiettivo. La fine indica quindi l'inizio di un periodo di quiete che è meglio trasformare in attesa (cfr. 5), piuttosto che ristagno (cfr. 12). (Per approfondire l'esagramma clicca sul link)

Sesta linea mutante: Egli finisce con la coda nell'acqua - è la linea che rappresenta il pericolo del sentirsi sicuri d'aver raggiunto il traguardo a pochi metri dalla meta. E' in questo momento che è invece necessario concentrarsi maggiormente e non perdere di vista lo scopo. Fallire all'ultimo per una sciocchezza non ne vale la pena.

37 - La Casata
Il 37 - la Casata è l'esagramma che rappresenta le leggi che mantengono l'ordine della famiglia, e traslato l'ordine dello stato. La comprensione del proprio ruolo e della propria posizione rende stabile l'armonia delle relazioni. (Per approfondire l'esagramma clicca sull'immagine)








Ciao Marco! facci sapere! :)


4) Buona sera @Cieloevento
Vi scrivo per dirvi che ho iniziato il percorso e iniziano a vedersi i primi benefici ;-)
Però ultimamente ho ricevuto l'esagramma 27 con la 5a linea che muta.
Ho avuto la possibilità di leggere un libro interessante di Lino Carriero, intitolato "L'Attraversamento della Grande Acqua". C'è un capitolo dove spiega questa linea. Devo dire che mi ha reso le idee ancor più confuse!
Non ho mai compreso cosa significasse quella dipendenza o manchevolezza verso o qualcosa.
Forse attualmente il rimanere a metà strada mi rende in un certo modo protetta, ma devo attraversare la grande acqua e spiccare il volo.
Grazie Federica

Buonasera  Federica.
27.5: Aberrare dalla via. Restare al posto in perseveranza reca salute. Non bisogna attraversare la grande acqua. - è la linea che rappresenta la situazione in cui deviare dal percorso stabilito, per un futuro e discutibile guadagno, non è auspicabile. E' meglio rimanere quietamente a casa e rimandare ogni decisione importante come l'attraversamento del fiume (cfr. 29).

Noi non abbiamo letto il testo che ci segnali e non possiamo esprimere alcuna opinione in merito.

Possiamo però dire che nei tempi antichi I Ching veniva utilizzato nel suo aspetto oracolare, determinare cioè un avvenimento futuro, proprio per stabilire il periodo più adatto e quindi il tempo metereologico migliore per poter viaggiare.

Proprio come facciamo noi con le previsioni meteo.

Se I Ching è la metafora del viaggio che intraprende il nobile per raggiungere l'imperatore (clicca qui per approfondire), ci sono periodi in cui forzare le situazioni non è consigliabile anche a causa delle possibili piogge torrenziali e stagionali.

Quindi cicliche e inevitabili.

Ciao, facci sapere se siamo riusciti ad aiutarti! :)


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mercoledì 9 ottobre 2013

I Ching - Paragrafo 4 > Dialettica e Fisica

Non è facile approcciare materie complesse, come l'antica disciplina proposta da Yi, senza scadere nel ridicolo.

Il ridicolo è dettato dalle semplici analogie con cui si possono interpretare le parole, ovvero gli ideogrammi che accompagnano il testo, e dalla difficoltà di creare postulati basati su realtà di fatto inafferrabili.

Inafferrabili se non si utilizzano i paradigmi corretti, per questo è necessario collegare la metodica di interpretazione attuale, all'orientamento di pensiero plausibile dell'epoca in cui il testo si è sviluppato. Tradurre un ideogramma in modo letterale perchè si conosce il significato di un segno, non significa d'essere in grado di trasmettere il senso compiuto dell'elaborato di cui è parte integrante, soprattutto se gli ideogrammi arcaici a cui è possibile riferire Yi sono tuttora oggetto di diatribe e forti contestazioni in patria.

Ogni scuola di pensiero reclama la giusta interpretazione e l'unico paradigma di riferimento, ma quando si parla di Yi le cose si complicano parecchio visto e considerato quanto e come il popolo orientale ha l'abitudine di revisionare ciclicamente, e statisticamente, i testi più importanti. Non si può quindi dire che una scuola specifica rappresenti Yi, ma si può tranquillamente affermare che Yi le rappresenti tutte.

In realtà il sistema che lega i 64 esagrammi l'uno all'altro è algoritmico, ma la cosa indubbiamente stupefacente è l'attinenza degli ideogrammi a un sistema algebrico che collima perfettamente, ovvero sincronicamente, al motivo per cui chi consulta ne approccia la tecnica.

In questo post abbiamo parlato di cosa avviene quando un elettrone cambia spin e in quest'altro post  di come l'atto dell'osservare sia in grado di influenzare il risultato facendo collassare la funzione d'onda (il movimento d'energia) con la semplice osservazione stessa. 

Ma questo per Yi è come dire che la linea di un esagramma muta. Appena una linea muta infatti, automaticamente muta anche l'esagramma che "diventa" un altro. In realtà è lo stesso esagramma che è semplicemente traslato in uno stato nuovo (ne deriva per cui), assumendo un diverso valore algoritmico, quindi un diverso disegno e un diverso significato, ma rappresentando la stessa cosa contemporaneamente perchè l'esagramma originale in realtà è uno. Ed è sempre lo stesso: 

On

O composto da 6 linee Yang 


Off
O composto da 6 linee Yin


1 - Il Cielo








Affermare che l'esagramma composto da sei linee dritte




 
2 - La Terra


non sia l'esagramma composto da sei linee spezzate










non è del tutto corretto, è semplicemente detto che due forze uguali si contrappongono. Ma se sono uguali e contrapposte che cosa le differenzia? Lo spin, il senso del movimento: destra per Yang, sinistra per Yin e se quando modifico lo spin dell'uno immediatamente si modifica anche lo spin dell'altro, allora significa che sono la stessa cosa.

E' quindi lo stato di coscienza dell'osservatore a determina lo spin di base (dx o sx) su cui poi vengono distinte le diverse polarità delle 6 linee che determinano invece la mappa precisa del momento indagato. E il suo contrapposto.


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sabato 28 settembre 2013

I Ching - Paragrafo 3 > Ciclo e Tempo

Il concetto di ciclo è essenziale per comprendere come un esagramma rappresenti una dinamica e il suo mutamento la conseguenza dello stesso. Conseguenza che è implicita nell'evoluzione dei due esagrammi, ma non necessariamente inerente al processo evolutivo in senso temporale.

Yi enuncia nel suo testo che il tempo non esiste, che passato e futuro non esistono, che esiste solo il qui e ora e che per il nobile morire tosto o tardi non fa alcuna differenza.

Detto così sembra solo un gioco di parole, uno dei giochi orientali in cui il vecchio saggio con la barba, di solito taoista, utilizza il paradosso per esprimere altissimi concetti di raffinata filosofia che chissà che cosa diavolo vogliono veramente dire.

Questo atteggiamento è però dettato dalla visione occidentale che, ottenebrata dagli stereotipi in cui ha categorizzato ciò che non conosce, rileva solo quello che è in grado di tradurre nel proprio schema mentale predefinito oppure no. Per un occidentale un discorso tecnico e teorico non si imposta di certo così, per uno scienziato qualunque cosa ricordi anche solo lontanamente un atteggiamento superficiale e visionario come questo, viene immediatamente cassato.

Vero.

Ma c'è stato un altro signore, fisico di una certa fama mondiale, che ha enunciato un interessante modello di universo olografico. Questo signore, tale David Bohm, ha semplicemente rilevato che le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa. Se due elettroni vengono mandati in direzioni opposte e durante il percorso viene cambiato lo spin di uno dei due, automaticamente e contemporaneamente anche lo spin dell'altro si inverte, come se cambiassero posto nello stesso identico momento. L'informazione è quindi immediata e tutto accade nello stesso istante perchè lo spazio e il tempo non esistono. Sono solo percezioni (metodi di misura) che la coscienza utilizza per concretizzare la propria manifestazione.

Applicando lo stesso modello a Yi si scopre una cosa interessante. Il comportamento delle particelle è applicabile al movimento delle linee quando mutano. Cambiano polarità, cioè senso di movimento, contemporaneamente. Quindi se lo switch è una causa/effetto immediata, significa anche che una è la conseguenza sincronica dell'altra.

Questa dinamica è interessante se esaminiamo la mappa di movimento del principio del Tao, invece che il semplice simbolo, il Tai Ji, che lo rappresenta.

Se partiamo dall'uno e ammettiamo che la dualità Yin/Yang sia la mappa di un movimento fisico contenuto all'interno dell'uno stesso, quindi la sua totalità, otteniamo questo processo simbolico.


Fisica del Tao

Se immaginiamo che il Tai Ji sia una sfera che gira vorticosamente su sè stessa in tutte le direzioni contemporaneamente, perchè al suo interno il bianco si accorge di sè solo se si contrappone al nero cambiando polarità, cioè senso di movimento, ovvero lo spin (On/Off - contrazione/espansione - dx/sx), avete l'unica regola di cui parla il Tao Te Ching.

In Yi il ciclo della nascita/morte, Yin/Yang, On/Off è quindi misurato attraverso la successione delle stagioni e il ripetersi più o meno statistico dei fenomeni naturali, mentre le 6 direzioni possibili del mutamento (sopra/sotto - davanti/dietro - dx/sx) vengono esplorati nelle 6 linee che compongono l'esagramma.

In questo modo l'esagramma diventa quindi foto, un'immagine che poi diventa simbolo (cioè contenitore di un'informazione), del momento rappresentato perchè se "l'istante osservato è il totale di tutti gli ingredienti", come sosteneva Jung, a ogni esagramma sincronico al nostro stato di coscienza è come se elaborassimo un'immagine, o meglio una mappatura, della nostra reale posizione nell'universo.

Posizione che è a-temporale e a-spaziale, ma che si riconosce nel mutamento. 


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venerdì 12 ottobre 2012

La Scuola del Segno

Nell'antica Cina, quella mitologica per intenderci, nacque una scuola di pensiero associata all'osservazione dei segni.

Questa scuola non si occupava nè di manzia, nè di matematica, nè di astrologia, fisica, scienza o strategia. Questa scuola osservava solo e soltanto i segni e ne cercava la pura correlazione. 

Ciò che potesse legare la linea spezzata alla linea dritta nella costruzione di un esagramma e quello susseguente.

Per questa scuola l'unica vera regola, è che la regola non possa esistere. Un solo filo conduttore che li correli non basta ad assolvere l'intero che, per puro processo empirico, è intuibile e deducibile in evoluzione. 

Un metodo euristico quindi, che però non coinvolge i numeri, e la loro ferrea progressione, per limitarsi a contemplare il segno, e i segni susseguenti, per lunghi lassi di tempo nella successione del ciclo della vita degli allievi.

E' come dire che, partendo da una serie di segni costituiti da una semplice linea dritta e una spezzata costruite su sei linee, non necessariamente il segno seguente ubbidisce a una regola che gli impone di uscire sempre in quella ubicazione su 64 possibilità, e non esiste nemmeno una regola che gli imponga di mutare o mutare velocemente. Può ripetersi per un'infinità di volte in molteplici posizioni prima di cambiare quella singola, unica linea per così progredire attraverso un esagramma differente nella successione entropica che si sta modellando.

Anche se l'unico schema che l'entropia apparentemente riconosce è il disordine.

Per un essere umano è difficile concepire che qualcosa richieda un lungo lasso di tempo per cambiare. Ogni mattina si alza e milioni delle sue cellule sono rimaste fra il pigiama e le lenzuola. Ogni mattina non è mai uguale all'altra, ogni cosa si ripete sempre differente, come ben sanno i lanciatori di dadi quando cercano di chiamare lo stesso numero per tre volte di fila. 

Non funziona quasi mai alla prima, figurarsi alla seconda. E' statistica people.


Sì, sulla terra procede così e tutti lo sanno. Coloro che eccepiscono sono troppo contorti per essere considerati e (ad eccezione dell'icona del tizio simpatico coi bianchi capelli scompigliati e la lingua di fuori), per un neofita ascoltare fisici e/o matematici, e/o scienziati, e/o studiosi, tecnici ed esperti, può essere come iniziare a contar pecore la sera prima di andare a dormire. 

In alcuni casi si denuncia anche un repentino processo di elefantiasi.

Che peccato però. Se ci fossero meno distrazioni, meno shining, meno luccichii, forse l'umanità potrebbe adottare un linguaggio più simile e meglio focalizzato nei contenuti. Forse potremmo tutti osservare molte cose con distacco diverso per avere valori etici condivisi in grande parte e forse potremmo decidere di lasciare questa oligarchia, questa furiosa accentrazione di tutto ciò che è bene e di tutto ciò che è male, smettendo di vedere, pensare e creare YinOrYang. 

E vivere solo Or. 


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lunedì 14 maggio 2012

Paradigma di Base

La terra quando ruota emette una frequenza, come una nota musicale, a 7.83 Hertz.

Ma è facile che questa frequenza si alteri leggermente per ragioni ancora ignote.

Alcuni ipotizzano che la causa siano le eruzioni solari o dei disturbi elettrici nell'atmosfera.

Ma forse c'è una spiegazione più semplice.

Forse il suono del nostro pianeta è influenzato dai sette miliardi di persone che ci vivono, ognuno producendo la propria nota e la propria armonia personale.